Anthony Horowitz – I delitti di Marble Hall

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Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2026
Genere Thriller/Giallo
528 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Francesca Campisi


“Ecco cosa rende il giallo un genere unico nel panorama della narrativa d’evasione. Per quanto sia brillante l’intreccio, la sua efficacia dipende dall’ultimo capitolo. Solo arrivando alla fine si capisce se è valsa la pena leggere il libro.”

Poche esperienze di lettura riescono a stimolare il lavorio costante della mente come un giallo ben costruito. Ci si sforza di capire chi è il colpevole, ci si concentra a cogliere gli indizi seminati fra le pagine, si cerca di unire i puntini nella propria testa come un gioco enigmistico che si vorrebbe non finisse mai. E quando si arriva al finale si spera sempre, soprattutto se lettori navigati del genere, di restarne pienamente soddisfatti, magari a bocca aperta perché l’autore è riuscito a depistarci fino alla fine.
Credo che sia proprio questo ciò che rende i libri di Anthony Horowitz sempre dei bestseller, diventati anche storie per il cinema e la televisione. Horowitz intriga, coinvolge, lascia con il fiato sospeso, costruisce gialli che sono un vero e proprio rompicapo da cui non ci si riesce a staccare, avidi di carpirne i meccanismi, le dinamiche sottese, i fili nascosti dietro una trama che si dipana sinuosa e nella quale niente è fuori posto.

Ogni cosa s’incastra alla perfezione, ogni personaggio ha un ruolo ben definito e significativo, ogni azione ha un senso che troverà la sua spiegazione nel finale. Tutto è sapientemente equilibrato, tutto scorre senza intoppi stilistici o narrativi che ne disturbano il fluire e al lettore resta esclusivamente il piacere del mistero da scoprire, cullato da una scrittura acuta, brillante, ironica e mai banale – di cui è possibile apprezzarne la cifra anche in italiano grazie all’ottima traduzione di Francesca Campisi -. Una scrittura che incanta e che avvolge, consentendo anche a chi non ha mai letto Horowitz o i volumi precedenti di questa serie – “I delitti di Marble Hall” è il terzo romanzo con protagonista Susan Ryeland – di immergersi totalmente nella storia e nel background dei personaggi, prima fra tutte la protagonista, grazie a riferimenti e accenni che non appesantiscono la narrazione ma che anzi la completano e la arricchiscono, creando la base solida di un racconto articolato e cangiante in cui il passato s’intreccia al presente e le storie personali dei personaggi assumono un ruolo significativo.

Non solo quella di Susan, quindi, editor di professione tornata a Londra dopo una lunga pausa in Grecia e pronta a immergersi nuovamente nel mondo dei libri, ma anche e soprattutto quella di Eliot, nipote di una delle scrittrici per bambini più famose d’Inghilterra, cui è stato affidato il compito di scrivere – dopo la morte del suo storico autore Alan Conway e supervisionato da Susan – l’ultimo romanzo della serie dedicata al famoso investigatore Atticus Pünd, ambientato nella Costa Azzurra degli Anni Cinquanta. Un libro che, come i precedenti, sarà solo il pretesto per svelare, attraverso enigmi e analogie nascosti fra le righe, una verità sconvolgente sulla famiglia di Eliot, vero e proprio “giallo nel giallo”, dalla cui risoluzione dipenderà anche il destino di Susan.

Ed è proprio qui, in quel sistema ingegnoso di scatole cinesi dalla struttura perfettamente architettata che si esprime la forza pulsante del romanzo nella sua complessità, che incolla alle pagine, travolge e fa ragionare. Un racconto che tiene col fiato sospeso fino alla fine e che lascia pienamente soddisfatti, riflesso del talento di uno scrittore che lascia davvero a bocca aperta, geniale, intelligente, assolutamente unico.
Un ultimo accenno merita in conclusione la copertina del romanzo, curata e bellissima in ogni suo elemento. Grazie ai colori accesi e all’immagine elegante e accattivante, infatti, ad attirare subito l’attenzione al primo sguardo e a rimanere impressa nella memoria incuriosendo gli appassionati del genere e non solo.

Linda Cester


Lo scrittore:
Anthony Horowitz è uno degli scrittori più prolifici ed eclettici del Regno Unito, noto per la serie bestseller di Alex Rider. Sceneggiatore per la televisione, ha prodotto, tra le altre, la prima stagione dell’Ispettore Barnaby. Nel 2014 ha ricevuto il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti in campo letterario. I delitti della bella di notte (Rizzoli 2021) è il secondo volume della serie dell’autore.