Editore Sonzogno
Anno 2026
Genere Giallo
160 pagine – brossura e ebook
La richiesta di una cerimonia sfarzosa, indimenticabile: una cliente danarosa dal lungo e titolato pedigree pretende un matrimonio stile Raffaella Carrà. Ma come? Lo sanno tutti che l’indimenticabile e irraggiungibile regina della televisione italiana, la Raffa nazionale, cantante, conduttrice, icona pop, non si è mai sposata, pur avendo vissuto lunghe e romantiche storie d’amore. Questo è uno degli episodi che accadono nel libro di Trappola nella nebbia (Sonzogno), la nuova indagine delle Miss Marple del Giambellino, in cui Libera Cairati, fioraia e investigatrice amatoriale, sempre più coinvolta in misteri e casi complicati, si deve cimentare per compiacere la wedding planner che richiede la sua fantasia e la sua collaborazione; un esempio per afferrare subito lo stile e l’atmosfera che caratterizzano i romanzi della scrittrice e giornalista Rosa Teruzzi.
Ritorna la squinternata e volenterosa squadra di detective dilettanti, che lettrici e lettori hanno imparato a conoscere e ad amare episodio dopo episodio, tra cui Iole, l’eccentrica madre di Libera, dedita alla pratica dello yoga e all’amore libero, ai travestimenti surreali per impersonare false identità, i giornalisti Cagnaccio (il burbero capocronista detto il Dog) e Irene (la Smilza, dotata di una fortissima sensibilità), l’ex latitante Diego, e poi ancora la figlia Vittoria, integerrima poliziotta, il commissario Gabriele, che forse ha catturato il cuore sempre indeciso di Libera più del suo “rivale” Furio, il cuoco, l’amica di famiglia Franca col suo grande appartamento in via Cervia dove tiene delle ambitissime serate, e tanti altri personaggi che offrono spessore e profondità alle storie, che toccano con mano lieve argomenti di forte attualità.
Ad esempio in questa puntata, dopo un raro caso di violenza (con riferimento alla saga), una dura aggressione all’ambigua e ambiziosa PM Arrigoni, i vari protagonisti si trovano implicati in casi di truffe amorose da parte di soggetti senza scrupoli a danno di persone fragili e sole (“la solitudine uccide più dell’inquinamento”), e alle prese con l’invadenza e l’opportunismo di tante trasmissioni televisive, costantemente a caccia di scandali, di scoop sensazionalistici senza rispetto per privacy e sentimenti delle persone coinvolte, che però portano ascolti e introiti.
Come negli altri libri, Milano è sempre ben presente, attraversata in lungo e in largo, la città delle periferie, dei cortili e dei giardini spelacchiati, dei palazzoni anonimi dove si consumano esistenze poco appariscenti, dei bar dove si cerca la fortuna al gratta&vinci. E poi la nebbia, un novembre infinito, umido, dove la foschia rappresenta anche l’incertezza delle scelte, i dubbi da affrontare prima di ogni decisione, le perplessità e la paura di sbagliare e ferire le persone amate.
Un libro noir e poetico col dolce passo del feuilleton, che fa appassionare a storie popolari, delicate, piene di personaggi, di colpi di scena, di sentimenti, di vita quotidiana fatta di prelibatezze da cucinare, di piante e fiori da curare, di canzoni da cantare (la colonna sonora del libro va da Vasco Rossi a Gaber, da Jannacci ad Al Jarreau, da Battisti a Peppino Di Capri), di libri da sfogliare (quante pagine suggerite con evidente affetto, dal maestro Scerbanenco a Sciascia, da Antonia Pozzi a Anna Karenina), perché, è cosa nota, “che i libri conoscano la verità”.
Mauro Cremon
La scrittrice:
Rosa Teruzzi vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado (Retequattro). Oltre ai libri della serie I delitti del casello, editi da Sonzogno, ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.












