Giampaolo Simi – Come una famiglia

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Editore Sellerio Editore Palermo / Collana La Memoria
Anno 2018
Genere Noir
432 pagine – brossura e ebook

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La fiducia. Quel sentimento che ti lega ad un’altra persona senza filtri e restrizioni, in un completo stato di abbandono, facendo leva sulla stima che nutri nei suoi confronti, prima di ogni altro sentimento, prima dell’amore, prima dell’affetto. L’ammirazione e l’orgoglio che senti crescere nei suoi riguardi quando vedi non solo i traguardi che riesce a raggiungere, ma i fatti che ha compiuto, le storie di cui si è reso partecipe, gli atteggiamenti che ha nei confronti di chi lo circonda.

La fiducia è un sentimento enorme perché dà un grande potere. Ti tiene al sicuro,  ti sembra di sapere tutto, che niente potrà infrangere la realtà così come la percepisci.  Ma la fiducia è anche un sentimento fragile perché una verità potrebbe  incrinare il piano su cui hai sempre comodamente vissuto rovesciando, passo dopo passo, o ancor peggio in un colpo unico e brutale tutto ciò che hai sempre creduto, lasciandoti a raccogliere i pezzi di una vita senza sapere bene a chi darne la colpa, quando magari l’unico responsabile è lì davanti a te che ti fissa con uno sguardo vuoto da dentro uno specchio.

La fiducia e la verità sono alcuni dei temi principali di questo ultimo romanzo di Giampaolo Simi “Come una famiglia” edito da Sellerio, uscito ad un anno di distanza dal precedente “La ragazza sbagliata” dove già avevamo conosciuto alcuni dei personaggi protagonisti di questa nuova storia.

Dario Corbo, 50 anni, giornalista, attualmente direttore della comunicazione e delle relazioni esterne per la fondazione Thomas Beckford. Vive e lavora  in un fortilizio del 1200 sulle colline della Versilia, chiamato La Scuda, in un edificio attiguo alla casa padronale dove abita Nora Beckford, figlia del famoso artista, in passato accusata di un omicidio per il quale ha trascorso quindici anni in carcere.

Dario Corbo è separato dalla moglie Giulia e con la quale ha un figlio Luca,  che alla vigilia dei diciotto anni, ambisce ad una carriera calcistica da professionista. Luca ha l’appoggio di entrambi i genitori in questo nuova avventura che potrebbe essere la svolta della sua vita, del suo futuro. Ma una mattina dopo aver festeggiato con la squadra la vincita del campionato di Lega Pro, la polizia arriva a perquisire la stanza  del ragazzo nell’hotel dove si trovano dopo una notte in discoteca: una ragazza giunta al pronto soccorso, vittima di stupro e di lesioni gravi,  ha fatto il suo nome. Da questo momento Dario dovrà guardare in faccia il figlio cercando di capire se quello che ha sempre visto in lui è reale o soltanto una facciata che nasconde feroci verità nel delicato interrogativo di quanta fiducia sia giusta dare senza farsi accecare dall’amore paterno.

Come anticipato inizialmente i temi affrontati in questo ultimo romanzo  di Giampaolo Simi sono molteplici. La fiducia, su tutto. Soprattutto quella che si crea all’interno di una famiglia, che si instaura nei confronti di un figlio che diventa adulto davanti ai propri occhi. Ma anche la fiducia che si crea all’interno di un gruppo di amici o in una squadra. La verità, quella che ci raccontiamo per vivere una vita tranquilla, quella che abbiamo paura di conoscere per non vedere le nostre certezze andare in frantumi, quella che nascondiamo agli occhi degli altri. La Famiglia, con i suoi difetti e con la forza di cui è capace nei momenti di difficoltà quando la minaccia si fa concreta e reale. Cosa significhi essere genitori e le diverse maniere di esserlo. Il mondo del giornalismo e del web dove la diffusione di una notizia è impossibile da arrestare, e dove i titoli più forti sono quelli che maggiormente catturano l’attenzione. Il mondo del calcio con le sue dinamiche, con i suoi vizi, i suoi difetti e gli interessi che si celano dietro. La denuncia delle debolezze di una società contemporanea basata sull’immagine che diamo di noi stessi, malgrado tutto e tutti ma anche di come dietro ad ogni comportamento si cerchi una patologia.

Il personaggio di Dario Corbo, se possibile, mi ha ancor di più conquistata rispetto al libro precedente, per la nemmeno sottile vena ironica, per il modo che ha di rispondere alle difficoltà, per il rapporto che riesce a mantenere con il figlio ma soprattutto per i suoi attimi di smarrimento in cui mette tutto in discussione senza perdere di vista l’orizzonte. Luca, il figlio, incarna il modello di ragazzo che si affaccia al proprio futuro sotto l’influenza dei miti della società odierna.
Nora Beckford nonostante le sue particolarità mi sembra che in questo romanzo compia importanti passi nel suo percorso di riabilitazione personale riuscendo a riempire spazi rimasti vuoti troppo a lungo, riuscendo a lasciarsi andare in un abbraccio con una ragazza nel cui sguardo si riconosce almeno in parte.

La scrittura di Giampaolo Simi cattura e trascina dentro una storia dalla quale non vorrete uscire fino all’ultima pagina. E lo fa senza bisogno di grandi effetti o colpi di scena ma grazie  all’atmosfera con la quale riesce ad avvolgere i fatti, ambientati tra il mare e la montagna che lo delimita: un’atmosfera cupa, piena di suggestioni e di immagini che traggono ispirazione da ciò che la circonda ma anche dalla natura umana che la vive e che diventa il maggior palcoscenico nelle sue storie. La natura umana con i suoi pregi ma soprattutto con i suoi difetti, con le sue mancanze in precario equilibrio tra la verità che si vuole vedere e la fiducia che non ci si può permettere di veder spezzata.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Giampaolo Simi si è sempre interessato prevalentemente di narrativa di genere, dal fantastico all’horror, dal giallo al noir. Ha esordito nel 1996 con il romanzo Il buio sotto la candela (Baroni), pubblicando poi Direttissimi altrove (DeriveApprodi, 1999), Figli del tramonto (Hobby&Work, 2000), Tutto o nulla (2000, DeriveApprodi, ristampato da Mondadori), L’occhio del rospo (2001, Adkronos Libri). Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Il corpo dell’inglese (2004), Rosa elettrica (2007) e ha scritto un racconto per l’antologia Crimini italiani (2008). Per edizioni E/O ha pubblicato La notte alle mie spalle (2012). Per Sellerio Editore Palermo ha pubblicato Cosa resta di noi (2015). Pubblicista, collabora con riviste e quotidiani.