Editore La Corte Editore / Collana Underground
Anno 2018
Genere Thriller
356 pagine – rilegato o ebook
Traduzione di F. Ghirardi
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Chiunque sia un lettore di gialli- thriller- noir sa che non sono necessari omicidi a catena o trucide situazioni per creare suspence, quella VERA, che ti attanaglia, che fa vibrare i capelli sulla nuca, che ti mozza il respiro.
Ecco: questo romanzo, scoperta inaspettata, è tutto ciò, ed ancora di più.
“Ed allora veniva colta da una sensazione nauseante e vertiginosa, come se le fosse scivolato di mano un vaso di porcellana e lei sapesse che si sarebbe frantumato in mille pezzi non appena avesse colpito il duro pavimento. E lo guardava cadere al rallentatore.
Una telefonata. Neanche mezzo minuto. Forse quello sarebbe stato il momento che avrebbe diviso la sua vecchia vita dalla nuova, portandola dall’innocenza alla colpevolezza”.
UNA TELEFONATA.
E’ questo semplice e quotidiano gesto che cambierà la vita della dottoressa Sarah, brillante ricercatrice universitaria, madre single di due bei bambini. Il marito se n’è andato a “ritrovare sé stesso”- in buona compagnia – lasciandola sola a gestire e mantenere la sua famigliola.
Tutto procederebbe bene, se non ci fosse un grosso neo a rovinare le sue giornate, scandite tra casa e lavoro: il suo capo, che da tempo la fa oggetto di pesanti e sgradevoli attenzioni.
Quando queste si fanno troppo insistenti per sopportare , e le proposte vanno oltre la decenza, Sarah si rende conto che non potrà resistere a lungo senza cedere, o il suo lavoro verrà vanificato. L’uomo è potente, ricco di conoscenze in ogni ambiente, e sarebbe in grado di rovinarle la vita.
Ma il destino è in agguato, nella personcina di una bimba, simile a suo figlio, che una sera per caso incrocia la strada di Sarah proprio mentre sta per essere rapita. La donna coraggiosamente sventa il rapimento, e pochi giorni dopo, in modo misterioso, viene contattata dal padre, potente e ricchissimo russo, che vuole sdebitarsi. Come? Non lo dirò, ma è il momento di “quella” telefonata, che sarà in grado di dare una svolta per sempre alla sua vita. I rischi sono altissimi, gli interrogativi, innumerevoli. Rischiare?
Da quel momento – quello della proposta – accadranno tanti fatti; i colpi di scena da cardiopalma non mancheranno. Difficile staccarsi dalla storia fino a vedere l’ultima pagina, che ci riserva un bel finale a sorpresa, all’altezza di tutta la vicenda.
Affermare che questo thriller psicologico mi abbia affascinata è un eufemismo: letto in due giorni, “vivendo” nel vero senso del termine le situazioni che via via si presentavano ai miei occhi. Il mobbing è un argomento di triste attualità, e qui, in questa storia, è spinto agli estremi. Mentre si legge si “sentono” le mani dell’uomo sul corpo, l’alito che sa di alcool, il viscido delle proposte. Si coglie la paura della donna, che va in crescendo, di pari passo con le vessazioni fisiche e morali subite.
Il personaggio di Sarah è splendidamente caratterizzato, sia come madre che come figlia (anche il padre ha un bel ruolo), e soprattutto nel suo terrore dell’uomo e di ciò che potrebbe accadere , che accadrà sicuramente, se non escogiterà al più presto una soluzione. Chissà quante donne si saranno trovate in analoghe imbarazzanti situazioni: certo è che l’autore descrive con bravura gli stati d’animo, il terrore, le angosce notturne, nel tentativo di trovare rimedio senza conseguenze dolorose per tutti.
Ciò che colpisce di questo romanzo è l’essere riuscito, da parte dell’autore, a mantenere costante per tutta la storia un alto grado di suspence: non c’è infatti un momento in cui il lettore riesca a rilassarsi, tirare un sospiro, che subito accade un nuovo fatto, un colpo di scena, che alza alle stelle l’adrenalina.
Non c’è quindi una parabola nella storia, ma una linea retta, molto alta, che va dalla prima all’ultima pagina, lasciando il lettore quasi esausto dalla tensione. E’ però una tensione “buona”, data dal valore del romanzo.
L’argomento è originale, trattato con uno stile asciutto ed impeccabile. Non c’è posto per sbavature o per giochi di parole: ogni frase è come una stilettata che giunge a destinazione. Breve e concisa. Veramente di grande impatto emotivo.
Una vera sorpresa ”natalizia” questo romanzo, che consiglio vivamente agli amanti dei gialli e non solo: infatti, come ho già detto, non descrive trucidi omicidi, ma è tutto giocato sulla psicologia dei personaggi. Della protagonista femminile, soprattutto.
Promosso con lode.
Rosy Volta
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Lo scrittore:
T.M.Logan è un giornalista inglese. Questo è il suo secondo romanzo, dopo “Bugie”, pubblicato con la stessa casa editrice.












