Editore La Corte / Collana Underground
Anno 2019
Genere Thriller
368 pagine – brossura e epub
Traduzione di Stefano Cresti
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Jose Aguilar Gonzales.
Un nome destinato a subire una trasformazione.
Un nome che muta nel corso dell’avventurosa storia dell’uomo che lo porta.
Un nome che si macchia di sangue e dolore.
Un nome che si confonde nella vegetazione della giungla colombiana e nell’illusione di potere che rilascia la subdola polvere bianca, anche senza provarla, anche soltanto trafficandola.
Perché la polvere bianca, candida come il borotalco all’apparenza, si insinua sotto la pelle di chi malauguratamente la incontra sul suo cammino, prende il cervello, distrugge vite, trasforma gli onesti in macchine da guerra.
E così, Jose Aguilar Gonzales, abile nell’uso del coltello, onesto uomo mite, poliziotto convinto di combattere il male, incontra la corruzione nella persona del suo compagno di pattuglia, si inebria dell’odore dei soldi e accetta la mutazione, diventando “il Giaguaro”.
Il suo artiglio uccide esseri umani e lui subisce dolore, in un vortice di violenza e terrore senza eguali. Subisce dolore, sì, perché consapevolmente decide di adeguarsi al motto “Plata o Plomo” di Pablo Escobar: El Patrón della polvere bianca colombiana.
Chi si sottomette a lui è travolto da perdite di affetti cari trucidati senza motivo.
Chi si sottomette a lui deve restare con lui per sempre.
O lui o la morte.
Medellín – Colombia – 1981.
Jose Aguilar Gonzales si arruola in polizia convinto di combattere il male.
Gli bastano pochissimi giorni, forse solo ore, per capire con quali sistemi va avanti la Colombia, chi comanda e da quale parte stare per uscire dalla miseria.
Con il suo collega, Alberto Montoya, scopre immediatamente che ci sono persone disposte a pagare fior di quattrini per i favori che un poliziotto può far loro, che Don Pablo ha più soldi da spendere di quanti non ne abbia la città intera, che se accetti i suoi soldi, accetti i suoi ordini, che Medellín funziona così.
Sposato da un anno con Luisa, pronto a creare con lei una famiglia e a crescere i suoi figli in una Colombia libera dal violento passato, cominciando da Medellín, si ritrova invece a diventare uno dei sicari più spietati di Pablo Escobar. La violenza che è “volontariamente” costretto ad usare sconvolge tutta la sua vita e lo porta a perdere l’amore e la famiglia e tutto quello in cui credeva dalla nascita. Si ritrova solo, con il suo coltello e una finta e forzata devozione a El Patrón.
Una devozione che tutti sono costretti ad avere, inconsciamente, per salvarsi.
Una devozione ben pagata da sembrare il suo lavoro, il suo futuro.
Arriva un altro amore.
Aguilar comprende che la sua direzione è verso quell’amore. Riuscirà a salvarlo? Riuscirà ad averlo per tutta la vita? L’amore lo salverà?
Con una narrazione veloce, quasi da sceneggiatura televisiva, Jeff Mariotte racconta una storia piena di colpi di scena, fa entrare il lettore nella Colombia di quegli anni con tutta la sua violenza e il suo orrore, senza tralasciare l’umanità del protagonista e i suoi sensi di colpa.
L’autore ti costringe ad una lettura serrata, per immedesimazione, facendoti addentrare in una fetta della recente e cupa storia contemporanea del narcotraffico. I personaggi sono realistici, violenti antieroi per i quali si prova repulsione ma anche tratti di ammirazione.
Come la serie televisiva anche questa storia narrata è ispirata a fatti storici reali e questo gli dà la caratteristica del ritmo, senza tralasciare momenti di imprevedibilità.
Il racconto evidenzia anche la figura di Pablo Escobar uomo, dominato dall’ansia della conquista, dall’arrivismo sociale e dall’ossessione di impossessarsi del potere politico – aspira infatti a diventare Presidente delle Colombia – oltre che “imprenditore” del mega impero illegale della cocaina.
L’ambientazione contempla scene di violenta guerriglia “urbana” miste a momenti di puro thriller.
La violenza fa da padrona spesso, come la storia ci insegna, e i rari momenti di intimità non sono sufficienti a placare il turbamento che tale violenza provoca, soprattutto se si riflette sul fatto che tutto ciò esiste ancora anche se non si chiama più “Escobar”. Chi conosce la serie TV apprezzerà questa ulteriore storia, questa ulteriore immersione nelle trame del Cartello di Medellín, questo ritorno nel passato, alle origini della malefica e assassina polvere bianca.
Brunella Caputo
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Lo scrittore:
Jeff Mariotte è un autore pluripremiato di più di settanta romanzi, tra cui i thriller Empty Rooms e The Devil’s Bait, i thriller sovrannaturali Season of the Wolf, Missing White Girl, River Runs Red e Cold Black Hearts, l’horror The Slab e la quadrilogia horror per ragazzi Dark Vengeance. Tra i suoi molti romanzi ambientati in universi di finzione preesistenti, si annoverano NCIS: Los Angeles – Bolthole e NCIS: New Orleans – Crossroads. A quattro mani con sua moglie, l’autrice Marsheila Rockwell, ha scritto il thriller horror fantascientifico 7 SYKOS e numerose altre storie brevi. Scrive anche fumetti, tra cui la serie horror/western di lungo corso Desperados e le graphic novel Zombie Cop e Fade to Black. Ha lavorato praticamente in ogni settore del mondo dell’editoria, inclusi i reparti vendite, marketing, editing e diritti. Vive in Arizona, in una casa piena di libri, quadri, musica, giocattoli e amore.













