Lesley Kara – Le voci degli altri

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Editore Piemme
Anno 2020
Genere Thriller
315 pagine – brossura e epub
Traduzione di Carlotta Turrini


Joanna Critchley si è da poco trasferita con suo figlio Alfie, lasciando Londra, a Flintstead on Sea dove vive sua madre. Essendo single ha preferito avvicinarsi a lei per avere un aiuto soprattutto per suo figlio. Una volta trasferitosi, Joanna ha trovato lavoro presso un’agenzia immobiliare, agenzia dove si trova molto bene e dove ha creato un bel feeling con il suo datore di lavoro Dave Pegton.
Sally McGowan, negli anni sessanta a dieci anni ha ucciso un bambino di cinque anni – Robbie Harris – pugnalandolo con un coltello da cucina.
Le voci di paese dicono che proprio Sally McGowan, sotto chiaramente nuova identità, sia proprio a Flintstead.
Debbie sembra piuttosto contrariata.
“Trovo rivoltante il modo in cui vengono tutelati questi mostri. Voglio dire, alla fine sono a nostro carico, no?” “Preferiresti che venissero assaliti e picchiati per strada?”… “In effetti si, Joanna. Lo preferirei. Non è giusto che vengano trattati con tanto riguardo. E i genitori del ragazzino ucciso, invece? Di loro che mi dici? Nessuno gli concederà mai il lusso di poter ricominciare da capo, non credi?”

E così Joanna comincerà a chiedersi chi, semmai le voci fossero reali, potrebbe essere Sally McGowan. Forse Susan Marchant? Susan sta mettendo in vendita la sua casa e se ne sta occupando proprio Joanna con l’agenzia per cui lavora.
O forse Sonia Martins? Gestisce La Bottega delle Streghe, un negozio di candele, profumi, incensi. Oppure Maddy, con la quale ha instaurato un bel rapporto da quando si è trasferita a Flintstead?
Ognuna di loro per un verso o per un altro instilla in Joanna diversi dubbi, succede quando non si conosce la verità e il sospetto si insinua, non lo si fa per cattiveria, ma le domande incalzano. Cosa si sa in effetti delle persone che ci circondano, con le quali si condivide un’esistenza comune in un piccolo paese? Possono essere le persone più piacevoli ma quando una voce comincia a circolare ecco che qualche certezza cade e lascia il posto a pensieri ed elucubrazioni. La storia di Sally McGowan stuzzicherà la curiosità giornalistica di Michael, un vecchio amico dei tempi dell’università e padre di Alfie. Joanna e Michael sono rimasti in ottimi rapporti, hanno un figlio , ma non hanno mai vissuto insieme. Ed ora, invece, Michael che è un giornalista, vuole approfondire la vicenda e scrivere un libro su Sally. Decide così di trasferirsi a casa di Joanna e sarà la bellissima occasione per vivere insieme. Un’ottima convivenza e tutti e tre ne trarranno dei benefici.

Nella parte finale del libro arriveranno due corposi colpi di scena che squarceranno il buio del non sapere, della non conoscenza della verità. Sarà uno squarcio che procurerà un profondo senso del dolore, il dover fare i conti con una realtà sconosciuta per chi non c’era al momento della tragedia avvenuta anni prima ma conosciuta da chi invece quella tragedia l’ha vissuta sulla propria pelle. Un fardello che a gran voce vuole disintegrare il velo che ha nascosto ma non ha mai annullato tutto quello che è accaduto dopo la tragedia. Da un parte la ricostruzione di una vita di una bambina prima e di una donna dopo, una bambina che ha subìto violenze da parte del patrigno alcolizzato e una donna che nonostante tutto ha la possibilità di ricostruirsi una vita, nascondendo quello che è accaduto per preservare i suoi cari. Dall’altra il desiderio di vendetta che non trova pace finché non sarà esaudito, finché ci saranno le forze e la possibilità l’unico obiettivo sarà quello di colpire chi ha fatto del male con altrettanto male, fino a decretarne la fine e vedere appagata la sete di vendetta.
In tutto questo l’autrice pone l’accento su come sia facile partire da un pettegolezzo e colpire ingiustamente chi colpe non ne ha, colpire nel mucchio per placare quel senso di rabbia che spesso esplode, un semplice sospetto che scatena la volontà di additare il mostro. Il mostro che è differente da noi, è un diverso, merita solo sdegno. Il problema si ha quando quello che viene indicato non è il mostro e deve subire un ingiusto processo sommario.

Le voci degli altri è un thriller psicologico ben costruito.
Nella parte iniziale conosciamo Joanna, la sua vita fatta di lavoro, del suo fortissimo amore per Alfie e il suo senso materno che la porta a difenderlo e ad offrirgli una vita quanto più tranquilla possibile, del legame con Michael che ne uscirà fortificato.
Sempre nella prima parte seguiamo Joanna nelle sue elucubrazioni e con lei ci addentriamo nelle dinamiche di un piccolo paese dove si cerca di darsi una mano, dove ci si conosce un po’ tutti, ma fino a che punto?
E nella parte finale il doloroso passaggio attraverso la via che porta alla verità. Scoprire quella parte nascosta di chi pensiamo di conoscere non è affatto semplice, è un altissimo prezzo da pagare di fronte ad una realtà che è stata nascosta solo a fin di bene, una realtà che pesa come un macigno e che non ha mai abbandonato chi l’ha custodita.
Custodita da due fazioni differenti, da chi ha commesso il delitto e continua a pagare il conto con la propria coscienza e da chi ha dovuto perdere per sempre un figlio e che non ha altro scopo se non quello della vendetta , fino allo scontro finale che coinvolgerà duramente anche chi fino a quel momento ha vissuto una vita considerata normale e all’oscuro del male.

Cecilia Dilorenzo


La scrittrice:
Lesley Kara è stata allieva della prestigiosa Faber Academy, e Le voci degli altri, il suo primo thriller, è stato nella top ten del Sunday Times ed è in corso di traduzione in 18 Paesi. Vive nell’Essex ed è già al lavoro sul secondo romanzo.