Antonio Menna – La bambina senza il sorriso

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Editore Marsilio / Collana Farfalle
Anno 2020
Genere Giallo
480 pagine – brossura e epub


Chiaretta sorride, ma nessuno può vedere il suo sorriso.
Chiaretta è una bambina di nove anni, con una strana malattia a causa della quale il suo volto non può atteggiarsi mai a sorriso.
Chiaretta sorride, però, davvero, spesso, e nessuno potrà mai accorgersene.
Ma i sorrisi di Chiaretta si sentono, anche se non si vedono, e suo padre è l’unica persona che ha occhi per vederli.
In un giorno di marzo, all’improvviso, mentre passeggiano nei vicoli dei quartieri spagnoli, Chiara perde di vista suo padre che sparisce senza lasciare traccia.
Nessuno si preoccupa di questa scomparsa, il padre di Chiara spesso è andato via senza dire nulla. L’unica che non crede alla volontarietà di questa sparizione è la piccola Chiara che chiede aiuto a Tony Perduto, un giornalista precario che abita nel suo stesso quartiere.

Tony, all’inizio diffidente, si lascia poi coinvolgere in questa assurda storia. Attratto e incuriosito, ascolta la bambina senza sorriso e viene travolto dall’indagine su un mistero che si colora delle voci e dei personaggi di una città variopinta e unica come Napoli.
È un giallo ironico e carico di adrenalina, al tempo stesso, questo ultimo libro di Antonio Menna. È un teatro a cielo aperto, come la città protagonista, in cui agiscono variegati personaggi delineati perfettamente; come in una commedia teatrale, con i protagonisti, i caratteristi, le comparse. E come in tutti i testi teatrali ben costruiti, c’è un inizio, caratterizzato da un incipit accattivante, uno svolgimento dei fatti, in cui c’è una semina dettagliata di tutti i particolari che occorrono a comporre la vicenda, e un finale sorprendente, che lascia il lettore/spettatore con un leggero soffio d’aria sospeso in gola.
Napoli, città teatro con un palcoscenico in ogni angolo, domina questa storia.
I suoni, i colori, gli odori, le voci…un insieme di elementi a supporto determinante della narrazione, che ha un ritmo tipico della musica di quei luoghi, con l’alternarsi tra un andamento lento e un guizzo di follia. Non mancano importanti temi sociali, come il problema del precariato che affligge molte categorie di lavoratori e la avvilente “storia infinita” di Bagnoli.

La bambina senza sorriso è anche un libro carico dell’intensità, della testardaggine, dell’amore di cui è pregno un rapporto padre/figlio.
È un libro giallo, sì, ma anche rosso come la passione per un territorio e bianco come la purezza degli occhi di un bambino.
La lettura di questa storia diverte, crea attesa nei pensieri, addolcisce gli occhi, scuote i sentimenti. Perché è di sentimenti che è tracciata la strada su cui corre la trama. Tutti i sentimenti che una città passionale come Napoli riesce a contenere.

Brunella Caputo


Lo scrittore:
Antonio Menna, giornalista professionista, scrive per Il Mattino e Tiscali.it, e lavora per Radio Crc. Ha scritto Se Steve Jobs fosse nato a Napoli (Sperling & Kupfer 2012), Tre terroni a zonzo (Sperling & Kupfer 2013), Il mistero dell’orso marsicano ucciso come un boss ai Quartieri Spagnoli (Guanda 2015). Quest’ultimo è stato tradotto e pubblicato in Francia dalle edizioni di Liana Levi; l’edizione francese del romanzo è stata premiata dal settimanale Le Point come uno dei cinque migliori romanzi polar europei usciti in Francia nel 2015.