Alberto Beruffi – Prima di morire

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Editore Newton Compton / Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2020
Genere Thriller
416 pagine – brossura e epub


Tutti abbiamo un sogno. Un desiderio che inseguiamo giorno dopo giorno nella speranza di vederlo esaudito. I sogni sono il motore che alimenta le nostre giornate, spesso grigie. Sono il carburante, la spinta, lo slancio con cui mettiamo un passo davanti all’altro verso una direzione. I sogni son fatti di una materia in grado di renderci felici. Di illuminare lo sguardo. Di allargare un sorriso su un volto segnato.
Stella inseguiva un sogno, da anni ormai. E certo non immaginava che il vederlo realizzato l’avrebbe gettata in un incubo. Un incubo dal quale non c’è risveglio. Senza ritorno.

“Una persona mi disse che un serial killer quando uccide lo fa per mandare un messaggio.”

Stella è una ragazza e da tre anni vive a Venezia. Riceve in dono l’invito per partecipare, durante il Carnevale, a uno dei balli più ambiti nella città, insieme ad uno splendido abito e tutto il necessario per poter risplendere tra la folla. Il suo sogno diventa realtà e per tutta la sera, durante la festa, le sembra di muoversi in una dimensione sospesa e magica. Poche ore dopo il corpo di Stella viene rinvenuto vicino ad uno dei numerosi ponti di Venezia. L’hanno soffocata, e poi adagiata su un cuscino come in posa e sul petto un medaglione raffigurante una maschera triste. Non ci sono indizi, né prove e le indagini languono.
Dopo qualche tempo, un omicidio avvenuto a Verona, nella casa di Giulietta, mostra degli elementi in comune con quello di Venezia, alimentando il sospetto che ci sia la stessa mano dietro ai delitti.
E quando un terzo omicidio si verifica in maniera analoga ma in un altro luogo, il sospetto si fa sempre più certezza e scoprire il volto dell’assassino diventa una corsa contro il tempo ad impedire nuove vittime.

“Prima di Morire” segna il ritorno in libreria di Alberto Beruffi, secondo thriller, dopo “Una ragazza cattiva”, con protagonista l’ispettore Marco Pioggia, un personaggio con un passato che racchiude un trauma, e che fa del suo lavoro una missione, perché come sostiene lui, ma anche chi lo conosce, cacciare serial killer è ciò che sa fare meglio.
Marco Pioggia, è un uomo sicuro, con debolezze che sa nascondere a chi gli sta accanto. È un uomo che non riesce a parlare di sé e che non vuole assolutamente dimenticare ciò che gli è successo per trattenere il più a lungo possibile un ricordo che ha allo stesso tempo un sapore dolce e amaro.
Lo affianca in questa indagine Greta, che è da poco entrata in polizia e che ancora non sa bene se questa è la strada migliore per sé stessa. Greta è impressionata dal modo in cui Pioggia riesce ad analizzare le scene e creare collegamenti tra i delitti, ma a sua volta lei possiede la capacità di creare empatia con le persone che le permette di andare più a fondo negli interrogatori, sfondando porte nelle confessioni dei testimoni con delicatezza e sensibilità.

Ma c’è qualcosa di ancora più sofisticato e particolare e del tutto originale nel romanzo di Beruffi, c’è il palcoscenico e la quinta teatrale che fanno da sfondo all’intera narrazione. Certo non è un teatro vero e proprio, ma del teatro ne possiede tutte le caratteristiche. Le vittime vengono rinvenute con medaglioni le cui incisioni rimandano a celebri opere teatrali e lo stesso killer, come il più consumato degli interpreti, appare e scompare nelle scene naturali dei suoi crimini, e con la sua maschera ogni volta diversa e intrigante, affascina, seduce e semina morte. Per poi dileguarsi dietro il proprio personale sipario, nel buio, al sicuro nella segretezza del dietro e quinte.
E sempre il teatro è la chiave di interpretazione degli efferati delitti perché, proprio come succede nelle opere teatrali più intense e conosciute, lo specchio sottile che separa amore e morte e anche quello che usa il killer per incantare e punire, creando sofisticati e sfolgoranti effetti scenici e muovendosi sulle scene de crimine come se seguisse alla lettera il suo personalissimo copione. Il teatro, però, è soprattutto finzione e a volte sulla scena i ruoli si possono invertire, le vittime possono diventare personaggi da biasimare, i carnefici possono trasformarsi in individui da compatire. La chiave per comprendere appieno il romanzo di Beruffi è la disponibilità del lettore a farsi trascinare dalla storia senza pregiudizi, senza tifare spudoratamente per Marco e Greta perché questo sarebbe troppo semplice e farebbe perdere quelle mille sfumature che la trama del giallo nasconde proprio come una pièce guardata a teatro.

“Prima di morire” ha anche il grandissimo pregio di avere una scrittura per immagini che incanta chi legge per la sua ricchezza di particolari, per le precisissime descrizioni. Alberto Beruffi usa perfettamente la parola per raffigurare oggetti, location, costumi, dinamiche e lo fa mantenendo uno stile snello, facile, immediato che conferisce all’intera trama un ritmo serrato e avvincente.
Questo è uno di quei romanzi che si possono definire “per tutti” perché travalica il pure genere per affrontare tematiche universali e del tutto connaturate al genere umano.
E c’è una ciliegina sulla torta che Beruffi ha voluto regalare a tutti i suoi lettori: una colonna sonora naturale che attraversa l’intero romanzo, fatta da brani celebri e meno celebri ma tutti facilmente reperibili.
Una cosa molto difficile da trovare generalmente nei gialli e che rende davvero particolarissimo questo libro, soprattutto se ai lettori verrà voglia di andare a ricercare gli stessi brani, e ascoltarli in contemporanea con la lettura.

“Due nel mirino”: Federica Politi e Antonia Del Sambro


Lo scrittore:
Alberto Beruffi esperto di informatica e appassionato di giochi di ruolo, è nato a Castel Goffredo, in provincia di Mantova. Gandalf, Hari Seldon e Sherlock Holmes gli hanno instillato, fin da ragazzo, la passione per la scrittura; Vasco Rossi e i Depeche Mode quella per la musica. La Newton Compton ha pubblicato Una ragazza cattiva e Prima di morire.