Peter May – Lockdown

1384

Editore Einaudi / Collana Stile libero big
Anno 2020
Genere Thriller
320 pagine – brossura e epub
Traduzione di Alessandra Montrucchio e Carla Palmieri


Profezia? Premonizione?
Ogni lettore si porrà questa domanda fin dalle prime pagine del romanzo “Lockdown”.
Peter May, l’autore dell’indimenticabile Trilogia dell’Isola di Lewis, ritorna a noi con un romanzo che ha dell’incredibile.
Infatti la storia fu scritta circa quindici anni fa, e si dice ne fosse stata rifiutata la pubblicazione da parte della casa editrice, perché ritenuto esagerato e troppo allarmista.
Chi avrebbe mai lontanamente immaginato che solo quindici anni dopo le vicende narrate in quel romanzo si sarebbero (in parte, per fortuna) avverate?
La storia si svolge a Londra, nel pieno di una pandemia spaventosa di influenza H5N1, che sta mietendo decine di migliaia di vittime, e che ha ridotto la città ad un ammasso di distruzione; negozi sbarrati, saracinesche abbassate, saccheggi.
Dovunque, silenzio. Terrore.
Una scena apocalittica.

Sorge la necessità di costruire in tempi brevi un padiglione ospedaliero (déja vu?), per accogliere i malati, e proprio durante gli scavi viene alla luce un triste reperto: un borsone che contiene le ossa, perfettamente ripulite e lavate, di un bambino.
Risultano poi, dopo gli esami preliminari, essere di una bambina di origine cinese.
Viene chiamato a indagare su questa misteriosa scoperta il poliziotto scozzese Jack Mc Neil. Ultimo suo incarico prima della pensione.
L’uomo, un gigante riservato e tormentato da vicende familiari, prende a cuore il caso, che gli ricorda il figlioletto, della stessa età di quella bambina, e inizia a indagare.
In quelle condizioni, tutto è difficile: spostamenti, ricerche in vari laboratori. Ci sono controlli di polizia ad ogni angolo, pericoli dovunque.
Ma Mc Neil ha validi aiutanti, tra cui Amy, la dottoressa paralizzata, con cui ha una storia che gli regala qualche momento di serenità.
Contemporaneamente, seguiamo le vicende di un certo Pinkie, un killer assoldato dal misterioso Mr. Smith. Questi ha l’incarico di recuperare le ossa della bambina, ed eliminare tutte le persone che abbiano a che fare con la faccenda.
Tutto il romanzo è improntato sulla lotta fra Mc Neil e Pinkie; i due uomini si palleggiano le scoperte, arrivando a pochi minuti l’uno dall’altro, a fasi alterne. Lotta veramente all’ultimo sangue, che dà alla storia un ritmo incalzante, come pochi altri.

I momenti di suspence sono tanti, e molto intriganti: quello sulla ruota panoramica mozza il respiro!
Ma i punti di valore di questo romanzo non si limitano alla parte thriller.
Tutta la vicenda è narrata di pari passo alla pandemia che, è importante ribadire, pur non essendo paragonabile a quella che stiamo vivendo nel 2020, ha molti – troppi! – punti in comune. Certe pagine che descrivono lo sfacelo, la distruzione, la paura, sono così realistiche, che pare di viverle. E in questi tempi di incertezza del futuro, nell’attesa di un vaccino, sono particolarmente inquietanti.
L’aspetto psicologico, da un fine scrittore come Peter May, non poteva essere trascurato. Da una parte, la paura “generale”: un clima angoscioso percepibile quasi a pelle, mentre si legge. Il timore del contagio, l’orrore delle camionette che portano i cadaveri a bruciare in grandi inceneritori…lo sconforto.
Poi, gli stati d’animo del protagonista. Di volta in volta, il dolore senza fine per un lutto, la disperazione che gli darà coraggio; la forza di affrontare un nemico insidioso e crudele (che ci riserverà, però, una sorpresa).
Tanti personaggi interessanti: Mc Neil, innanzitutto; poi Amy, la bella cinesina , anatomopatologa forense; la dottoressa Castelli, una sorta di assistente sociale che tanto gli sarà d’aiuto negli ultimi, spasmodici momenti; lo stesso Pinkie, che ha trasformato in crudeltà tutto il dolore ricevuto nella sua sfortunata vita.

I lettori di Peter May, abituati ai paesaggi silenziosi ed affascinanti dell’isola di Lewis, alle vicende di pescatori, alle tradizioni antiche di quei borghi lontani, sono stati bruscamente proiettati in un mondo da incubo, una Londra irriconoscibile e angosciosa.
Eppure lo scrittore si è destreggiato benissimo in entrambi questi mondi, così opposti, ma descritti minuziosamente, come da chi li abbia vissuti.
Anche se, senza dubbio, il momento e la situazione attuale abbiano “giocato”sul successo di quest’opera per le incredibili coincidenze, il romanzo è comunque un grande thriller che terrà inchiodati i lettori dalla prima all’ultima pagina.
Parola di una “fan” di Peter May!

Rosy Volta


Lo scrittore:
Peter May è nato a Glasgow nel 1951 e vive in Francia. Giornalista e autore di innumerevoli serie televisive, ha scritto una quindicina di romanzi. L’isola dei cacciatori di uccelli (Einaudi Stile Libero 2012) è il primo volume di una trilogia ambientata sull’isola di Lewis, e ha ottenuto uno straordinario successo di critica e pubblico in Gran Bretagna e in Francia, dove è stato insignito del prestigioso Prix Les Ancres Noir. Nel 2013 Einaudi Stile Libero ha pubblicato il secondo volume della trilogia, L’uomo di Lewis.