Maria Letizia Grossi – Stelle nere

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Editore Giunti / Collana M
Anno 2023
Genere Giallo
264 pagine – brossura e ebook


Ogni tanto, vagando qua e là in questo nostro giallo italiano fatto troppo spesso di libri tutti simili e personaggi e trame costruiti con lo stampino, si fanno scoperte interessanti. Lo è stata, per me che mi ci sono approcciata per la prima volta, la saga scritta da Maria Letizia Grossi, con protagonista la commissaria Valeria Bardi coadiuvata dal suo vice Emanuele Belgrandi. Quello di cui parliamo oggi è il terzo volume, l’ultimo uscito per Giunti, dall’intrigante e vagamente esoterico titolo di “Stelle nere”.

In una Firenze settembrina, fresca e frizzante, in bilico tra estate ed autunno, il cadavere di una donna viene ritrovato a bordo di un bus urbano. La donna è stata evidentemente strangolata, probabilmente è lì dalla sera prima ma quasi certamente non è stata uccisa lì. Non ha borsa né documenti, unico segno che possa aiutare nell’identificazione è uno scapolare con l’immagine di San Marone, il che fa supporre che provenga dal Libano o dal Kamar. Questa traccia condurrà la commissaria Bardi e la sua squadra in un dedalo di intrighi internazionali e locali, che si snoda tra violenze domestiche, bugie, amori dissimulati e verità celate. Chi è la donna uccisa? Perché è stata portata su quel bus? Che ruolo hanno in questa vicenda oscura un funzionario Unicef, un’arzilla ottantenne ed una pittrice fiorentina?

La cosa che più mi ha colpito in questo libro attiene proprio allo stile dell’autrice: con una prosa ricercata ma mai ampollosa, riesce a passare con nonchalance dalla descrizione di un quadro o un monumento di rara bellezza al racconto minuzioso del traumatico ritrovamento di un corpo… tutto con franchezza e naturalezza, cosa che personalmente ho apprezzato molto. I personaggi, poi, sono ben definiti nel loro ruolo, ben incastonati in una narrazione che sa tanto di ingranaggio rodato senza però rinunciare all’aspetto umano, leggero, sentimentale.

“Stelle nere” è un giallo equilibrato che mescola sapientemente indagine e arte, cultura e problemi sociali, bellezze e brutture. Un buon libro che si legge piacevolmente ma che fa anche riflettere, com’è richiesto (da me) a un buon giallo che si rispetti.

Rossella Lazzari


La scrittrice:
Maria Letizia Grossi, di origini campane, vive a Firenze dove si è laureata in Storia medievale. Insegnante nelle Scuole Superiori per vent’anni, è membro della Società Italiana delle Letterate e dell’Associazione “Il Giardino dei Ciliegi”. È autrice di articoli, racconti, saggi e traduzioni su riviste, tiene un corso di letteratura e scrittura creativa presso l’Associazione Fiesolana 2b. Per Giunti ha pubblicato L’ordine imperfetto (2018) e Le streghe bruciano al rogo (2021).