Editore Piemme
Anno 2024
Genere Mistery Thriller
464 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Lucia Visonà
“La magia è l’arte di scegliere il cammino migliore per arrivare a destinazione. E, come nella vita, è il risultato delle scelte fatte”.
Vi sembra oscura, cari lettori, questa frase?
Anche a me lo sembrava, prima di avventurarmi in questo romanzo.
Una storia tutta incentrata sulla magia, sulla stregoneria: chi avrebbe mai pensato che il romanzo mi avrebbe presa a tal punto, da leggere freneticamente in ogni occasione possibile.
Certo, non è argomento per tutti.
Ma per chi è curioso di nuove storie; di punti di vita diversi per affrontare il solito argomento della morte, di una successiva indagine, questo fa al caso giusto. Ho capito infine perché questo romanzo abbia sbancato le classifiche inglesi!
Siamo a Sanctuary, nel Connecticut. Una cittadina “perfetta” , dove tutto funziona bene, dove i quartieri dei ricchi sembrano finti, dove le persone vivono una vita felice.
Tutto subisce una brusca battuta d’arresto quando Daniel Withman, figlio di papà, stella della squadra locale di football; bello, adorato dalle ragazze, muore tragicamente durante una festa studentesca.
Il ragazzo è precipitato da un ballatoio. Nella confusione tipica di una festa, musica, vociare di persone e soprattutto un incendio scoppiato contemporaneamente, nessuno ha capito bene come sia accaduto il fatto. Mentre le fiamme divampano si pensa a fuggire e basta.
A indagare viene chiamata una poliziotta, Maggie Knight, che già sei anni prima aveva affrontato un caso in questa città. È quindi un ritorno, ma nessuno la riconosce.
Tra una chiacchiera e un’insinuazione più o meno velate, viene incolpata del fatto una ragazza, Harper, ex del giovane, ma, e qui scatta la prima sorpresa, figlia della “strega” del paese!
Il più accanito accusatore è un caro amico di Daniel, figlio del capo della polizia locale, per cui ritenuto credibile da tutti. Chi afferma di averla vista spingere il ragazzo; chi di averle visto compiere gesti magici per farlo cadere…
In effetti la madre di Harper “È” una strega. Ha il suo negozio di oggetti magici; ha il suo laboratorio dove prepara pozioni con erbe particolari, e incantesimi con oggetti speciali. Pare che in ogni cittadina – ovviamente nel romanzo – ci sia una strega, regolarmente registrata, che opera secondo delle leggi ben precise. In pratica, la sua magia deve agire a fin di bene, mai per fare del male.
Si dà il caso che la madre di Harper, Sarah, sia pure una delle migliori amiche della madre di Daniel, Abigail. Qual è allora la prima mossa della donna? Chiedere aiuto alla strega, affinché le riporti in vita l’amato figlio. Ma, oltre che impossibile anche per la magia più avanzata, sarebbe illegale!
Da questo momento in poi la vicenda corre, precipita verso un abisso di incomprensioni, di scelte dolorose.
Altre morti.
Accuse crudeli.
Linciaggio.
Sofferenza per tutti.
E qui devo fare un inciso: Sanctuary non dista molto da Salem, la cittadina dove alla fine del 1600 si svolse un famoso processo per stregoneria, in seguito al quale parecchie persone, ritenute streghe, furono uccise per impiccagione.
Ma è stato tanto tempo fa, e pensare che al giorno d’oggi si possa ancora credere alla malvagia opera di una strega, è pazzesco e fuori luogo.
Così pensa la nostra poliziotta Maggie, ma quando si rende conto di avere contro tutta la città – come impazzita dalla paura e suggestionata dagli eventi – la donna comprende che ha poco tempo per agire! Il finale è spiazzante, in ogni senso. Chi vorrà leggere, capirà.
Due particolari mi hanno colpita in questa storia.
Tutte le parti che descrivono la sofferenza di una madre che ha perso il suo unico figlio. Ci sono passi struggenti, tali che il dolore si “sente”, è tangibile, quasi che l’autrice lo avesse provato sulla sua pelle. Purtroppo il dolore può anche togliere la ragione e suggerire gesti, o spingere a decisioni atroci. Fare affermazioni avventate. Dimenticare gli affetti di sempre, o rinnegarli. Una parte molto dolorosa.
Il secondo particolare è la magia. Ovviamente il romanzo è opera di fantasia, ma le descrizioni dei riti magici, degli oggetti, dei gesti, sono davvero affascinanti, tanto che a un certo punto il lettore è calato in questa irreale dimensione! Si prova simpatia per queste streghe “buone” , insomma.
E non importa se è come una favola per adulti: il romanzo, oltre che scorrevolissimo e ben scritto, è uno dei più originali letti negli ultimi anni. E bisogna pur ..cambiare genere, ogni tanto! Promosso.
Rosy Volta
Lo scrittore:
V.V. James ha studiato storia e letteratura inglese a Oxford. Ha anche completato un dottorato a Roma, studiando gli archivi del Vaticano. Vive a Londra. La città maledetta. Sanctuary è il suo esordio nella narrativa, ed è diventato una serie tv dagli stessi produttori di Game of Thrones.












