Editore Feltrinelli / Collana Narratori Noir
Anno 2026
Genere Noir/Giallo
240 pagine – brossura e ebook
È un po’ di tempo che non leggo i libri di Maurizio de Giovanni appena escono, non so esattamente il perché. In passato li divoravo in una notte il giorno stesso dell’uscita.
Oggi li leggo lentamente, per non farli finire, e lascio passare qualche mese dopo l’acquisto.
È uno strano desiderio di voler sempre avere un suo libro da leggere. È una consapevolezza, forse, di trovarci dentro sempre qualcosa di cui non poter fare a meno.
È la certezza che dentro ci saranno infinite domande alla ricerca di tanti perché.
Perché è “il perché di un accadimento” che la vera letteratura noir deve tentare di trovare; il perché della degenerazione di relazioni e sentimenti, della rottura di equilibri, del nascondere la verità.
E quindi, mi piace averlo lì per un po’, il nuovo libro di Maurizio de Giovanni, in attesa di non so cosa e prolungando volutamente questa attesa, quasi a non voler accettare, dopo circa trecento pagine, la sua fine.
Ho finito, pochi giorni fa, “Il tempo dell’orologiaio” – edito da Feltrinelli – continuazione e conclusione necessaria de “L’orologiaio di Brest.
Questo libro è un contenitore perfetto, che contiene il mondo intero dei sentimenti, della realtà politica degli anni in cui è ambientato, della quotidianità, dell’infinito.
È qualcosa che non ti aspetti ma che ti conduce nel senso dell’amore improvviso e in quello dell’amore eterno. Dentro ci trovate ciò che uno scrittore deve fare dei casi di cronaca irrisolti: dare la spiegazione che non c’è.
Il tempo è l’indiscusso protagonista di questo e del precedente romanzo. Il tempo che regola le vite, che decide, che passa senza via di scampo, che impone dolorose decisioni, che fa ritrovare, scoprire, riconciliare, assolvere o condannare.
Perché il passato regola ogni attimo del presente, e decide come sarà il futuro. Gli ideali forti regolano i battiti di cuore dei personaggi; il potere, quello dominatore, è capace di uccidere e far finta di non sapere.
La tensione che genera la trama – non la riporto qui volutamente – è davvero alta e passa attraverso il susseguirsi di vicende strettamente collegate a sentimenti come colpa, perdono, amore.
Tutti i personaggi non sono supereroi – e la loro bellezza sta in questo – ma esseri umani carichi di umane debolezze che riescono a brillare anche nella loro negatività.
Ogni personaggio è protagonista, nessuno ha un ruolo minore, non ci sono comparse ma anime che agiscono, coerenti e consapevoli, di essere buoni o cattivi, di avere difetti e incoerenza, di essere rigidi o malleabili, ma sempre al servizio della verità: da nascondere o da portare alla luce.
“Il tempo dell’orologiaio” è stato definito un thriller, una spy story…
Io lo considero solo un romanzo, senza definizione alcuna.
Un romanzo intenso e capace di generare coinvolgimento e attenzione costante, mantenendo alta la tensione e al tempo stesso generare emozione.
Ma il tempo che accelera e si ferma, che viene accelerato e viene fermato, che non lascia via di scampo, che scorre in una clessidra, che vive nelle lancette di un orologio, che regola battiti e respiri, che diventa custode di segreti che devono restare tali, che spezza vite, che crea solitudini, che divide famiglie, che alimenta rancori, che costruisce meccanismi perfetti, che deraglia, che spinge alla ricerca, che elimina certezze, che genera dubbi, che porta alla luce verità indicibili e segreti inconfessabili, questo tempo…decide ciò che è stato e ciò che sarà.
Scrivere un romanzo con protagonista il tempo nascosto nei nomi e nelle azioni dei personaggi, credo che sia atto di bravura e sostanziale maturità narrativa. E il tempo, con tutte le sue variabili, quando è così ben narrato, travolge come un’onda in pieno oceano. Si sa.
Brunella Caputo
Lo scrittore:
Maurizio de Giovanni è scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e autore di popolari serie poliziesche come quelle del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone, di Mina Settembre e di Sara Morozzi. Dai suoi romanzi, sempre in vetta alle classifiche e tradotti in tutto il mondo, sono state tratte fortunate serie televisive.












