Anno 2013
480 pagine – brossura con sovracopertina
Traduzione di R. Vitangeli
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Dopo Il caso Rembrandt recensito sul blog, il nuovo romanzo di Daniel Silva riporta con brutalità Gabriel Allon al terrorismo, attraverso varie esplosioni che colpiscono l’Europa, mentre l’uomo si trova a trascorrere un tranquillo week end a Londra insieme a sua moglie Chiara.
Dopo essersi recati presso una galleria d’arte in St. James per autenticare un quadro di Tiziano rinvenuto recentemente, stavano pranzando in un ristorante italiano vicino a Westminster, ma Gabriel si accorge di un individuo sospetto, che sembra intenzionato al peggio..
Mentre due esplosioni sono già avvenute a Parigi e Amburgo, sembra che la terza sia stata programmata proprio a Londra. Gabriel, ormai avvezzo a riconoscere l’atteggiamento degli attentatori kamikaze, decide di seguire l’uomo mentre si reca al mercato di Covent Garden e, nello stesso momento in cui Gabriel tira fuori la sua pistola Beretta, due poliziotti londinesi in borghese lo placcano e un boato li travolge, coprendoli di detriti e lasciando una Baghdad sul Tamigi, una scia di morti e sangue.
L’ex agente dei servizi segreti israeliani non si dà pace e si ritira nel suo cottage sulla costa della Cornovaglia. Ma la CIA lo raggiunge e gli chiede di occuparsi dell’operazione che vede coinvolta una pericolosa organizzazione criminale, il cui capo è uno yemenita di origini americane. E Gabriel ci si troverà dentro fino al collo, all’inseguimento di un fanatico religioso di Allah da bloccare con ogni mezzo a sua disposizione.
Torna l’incubo dell’11 settembre 2001 e, questa volta, è il Vecchio Continente preso di mira. L’obiettivo è lo stesso: piegare gli occidentali al volere di Allah e scatenare una guerra di religioni.
La squadra che avrà a disposizione Gabriel Allon è numerosa e ognuno degli agenti contribuirà a incrinare la complessa ragnatela ordita ai danni di un paese che ancora si lecca le ferite.
Il romanzo di Daniel Silva è molto articolato e, con una trama precisa e ben delineata, ci accompagnerà attraverso i meandri di un fanatismo religioso che, mediante il sacrificio di uomini votati al martirio, farà propria la convinzione che i buoni e i cattivi siano nettamente definiti.
Un crescendo di adrenalina ci porterà a comprendere i meccanismi dello spionaggio e delle delicate azioni collegate una all’altra da sottili equilibri.
Spaventoso e realistico.













