Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | February 24, 2018

Torna su

Alto

Bret Anthony Johnston – Ricordami cosí

| On 28, Ott 2015

Editore Einaudi Collana Stile Libero Big
Anno 2015
Genere noir
468 pagine – brossura
Traduzione di Federica Aceto

978880622035GRAQuanto può essere destabilizzante la perdita di un componente di un nucleo familiare per tutti gli altri?
Quanto possiamo avere la sicurezza che il nostro universo non venga mai toccato? E cosa succede in quel caso?
Come si può sopravvivere a un dolore così forte?

Questa è la storia di Eric e Laura Campbell – marito e moglie – Justin e Griff, i loro due figli.
Luogo, una piccola città sulla costa del Golfo: Corpus Christi, colpita da uragani e drammi familiari, non necessariamente in questo ordine di gravità.
Eric ha quarantaquattro anni ed è professore di storia del Texas. Molto amato dagli studenti i quali fanno a gara per poter stare in classe con lui, vive una vita che non gli appartiene.
Laura è moglie e madre, con le costanti insicurezze di chi vive nel proprio nucleo senza confrontarsi con gli altri.
Justin scompare e, nonostante vengano avviate le ricerche attraverso volantini e manifesti affissi per tutto il territorio, di lui non viene trovata alcuna traccia.
Eric e Laura sono brave persone e la comunità li ripaga finanziando le ricerche e partecipando attivamente attraverso azioni di volontariato. Ringraziano Dio di non aver avuto la stessa sorte.
Le segnalazioni che ricevono, però, sono solo di pazzi e il fermento dei primi momenti, con il passare del tempo, va scemando e la famiglia cerca un equilibrio molto precario per stare a galla e andare avanti.
Dwight Buford, è questo il nome di chi aveva tenuto imprigionato Justin per tutti quegli anni.
Quanto era cambiato il loro figlio? Quanti e quali traumi potevano averlo segnato nel periodo del suo rapimento?
Ma, soprattutto, quanto era cambiata la sua famiglia nel frattempo?
Eric e Laura erano più sicuri e forti. L’evento coinvolgeva tutta la comunità. L’aver ritrovato il figlio era una rinascita come genitore. Come se Justin fosse un bambino appena nato e avessero dato loro in braccio un frugoletto da portare a casa dall’ospedale.
Per Eric era come cominciare una nuova vita di padre.
I giornalisti accorrevano per essere fra i primi a dare la notizia, a spettacolizzarla come solo la morbosità dei media può fare. Cercavano notizie più precise sull’accaduto ma la polizia rispondeva che il regolamento etico dello Stato del Texas non permetteva di scendere nei dettagli di un’indagine ancora in corso.
Ecco l’elemento inconcepibile e debilitante: era possibile abituarsi a qualcosa che un tempo era parso orribile e alieno. Era possibile avvertire nel proprio corpo un’esperienza estranea, sopportare il dolore che causava e la sua natura minacciosa e non accorgersi che si stava cristallizzando.

Dal titolo originale di “Remember me like this”, il romanzo di Bret Anthony Johnston pubblicato in Italia da Einaudi, “Ricordami così” è stato presentato come il caso editoriale del momento e decretato dal «New York Times» uno dei più importanti dell’anno. Gianrico Carofiglio ha elogiato il lavoro dello scrittore statunitense, che ha scalato le classifiche dei libri più venduti nel giro di pochi giorni.
Una tragedia immane che fa sprofondare nel baratro i genitori e il fratello, ognuno con il proprio fardello di colpe. Nel tempo che rimane in sospensione per quattro lunghi anni, Eric e Laura vivono un’assenza di peso, consapevoli di aver perso la fiducia nel futuro della propria vita e dei figli.
Il pensiero che la progenie sia di proprietà esclusiva dei genitori e che solo essi possano decidere del loro destino, viene continuamente minato da trappole e da sgambetti che la vita riserva.
A Laura era stata strappata una fiducia che un tempo per lei era fondante. La sicurezza che quanto esisteva un tempo avrebbe continuato ad esistere non c’era più. Tutto perché si era permessa di credere che ciò che era suo non potesse esserle sottratto.
Un occhio cinico e clinico di Johnston nell’inquadrare la solitudine che vive una famiglia a cui viene strappato un figlio come fosse un arto di un corpo, nel quale per forza di inerzia gli arti rimasti procedano separatamente. Questo impedisce a ciò che resta di muoversi in modo coordinato, collaborando e cercando di compensare la mancanza.
Un romanzo concentrato sull’impatto sociologico di un evento così devastante su un’intera comunità e sugli errori che umanamente si possono e si devono comprendere.
Un finale quasi incompleto, il mancato approfondimento del mostro e del bambino come a non voler ulteriormente rendere né l’uno né l’altro fenomeni da baraccone.
Johnson sembra ricordarci quanto siamo piccoli in questo mondo irto di pericoli, di brutture.
Non lasciamoci soli, perché solo con l’unione e la solidarietà possiamo sopravvivere a tutto questo. Solo così potremo ritrovarci.
Grande prosa, romanzo imperdibile.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Bret Anthony Johnston ha esordito nel 2006 con la raccolta di racconti Corpus Christi, vincitrice di numerosi riconoscimenti e capace di imporlo come uno degli scrittori di punta della nuova generazione. Ha pubblicato su «The Atlantic Monthly», «Esquire», «The Paris Review». Dopo essere stato skater professionista, adesso dirige il dipartimento di scrittura creativa di Harvard. Ricordami cosí è il suo primo romanzo (Einaudi, 2015).