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Contorni di Noir | August 20, 2017

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Joyce Carol Oates – Jack deve morire

| On 07, Ott 2016

Editore Il Saggiatore
Anno 2016
Genere Psyco-Thriller
233 pagine – brossura e ebook
Traduzione di L. Fusari

jack-deve-morireAndrew J. Rush, 53 anni di Harbourton New Jersey, è un noto scrittore di romanzi thriller, ne ha 28 al suo attivo ed è stato tradotto in 30 paesi. Scrive libri del mistero mai sgradevoli, mai volgari tanto da essersi guadagnato l’appellativo di “Stephen King in versione gentiluomo” da parte della stampa. La sua vita, accanto alla moglie che lui chiama con condiscendenza “la mia cara Irina della Friends School”, scorre tranquilla, è il cittadino più famoso della sua piccola comunità verso la quale non manca di elargire donazioni e presenziare agli eventi importanti.
Eppure Andrew J. Rush ha un segreto, che neppure la moglie e i tre figli conoscono: da qualche tempo ha creato un alter ego, Jack Of Spades, e ha pubblicato in gran segreto ben quattro romanzi thriller che non hanno avuto grande eco sulla stampa, ma hanno una nicchia di lettori appassionati.
Se i libri di Rush sono puliti, finiscono sempre bene e i cattivi trovano la giusta punizione, sono scritti in seguito a meticolosa ricerca delle parole e a una rigorosa costruzione della trama, i libri di Jack Of Spades, al contrario, sono scandalosi e depravati, romanzi che “ farebbero ribrezzo ad Andrew se non fosse lui a firmarli”. Jack Of Spades scrive di getto, la notte fonda, di nascosto da tutti e spesso senza rivedere ciò che scrive. Nessuno sa chi sia questo autore, diverse speculazioni lo vedono di volta in volta come un ex detenuto, un criminologo, uno psichiatra o un detective, e mantenere il segreto per Andrew diventa sempre più difficile.
Tutto sembra filare liscio fino a quando sua figlia Julie, perspicace e curiosa amante della letteratura, non legge uno dei romanzi di Jack e comincia a fare domande. Inoltre un’agguerrita signora della zona, tale C. W. Haider lo porta in tribunale con l‘accusa di plagio e di essersi intrufolato nella sua casa per sottrarle i suoi scritti. Questi eventi segnano l’inizio della sua discesa verso gli abissi della pazzia.
Mentre Rush fa sempre più fatica a scrivere, Jack è uno scrittore appassionato e produttivo e piano piano prende il sopravvento. La voce di Jack all’interno del romanzo si fa sempre più insistente, suggerendo a Rush come comportarsi, sollevandolo dalle responsabilità delle sue azioni, stimolandolo ad essere meno perfetto e alimentando il suo “impulso a sbarazzarsi della sua personalità da bravo studente”. La calma e ordinata vita di Rush va lentamente in pezzi, si scoprono oscuri segreti del passato ed appare più chiaro l’atteggiamento misogino verso la moglie, atteggiamento che diventa via via più instabile e minaccioso.
I dialoghi principali e più interessanti si svolgono tutti nella testa di Rush, tra sé stesso e Jack, come se ci fosse una scissione della personalità alla Jekill and Hyde. Realtà e fantasia si mescolano nella sua testa riuscendo a volte a confondere anche il lettore.
Il Romanzo si legge in un soffio, sebbene non sia sempre scorrevolissimo, e non mancano omaggi a Stephen King (unico autore verso il quale Rush prova un’aperta invidia) e ad E. A. Poe (il gatto nero della signora Haider). L’unico aspetto che non mi ha soddisfatto è l’abbandono totale di un filone della trama, che aveva suscitato il mio interesse e la mia curiosità, ma non vi dico altro.
Joyce Carol Oates, che ha al suo attivo numerosissimi romanzi, mi era sconosciuta fino ad oggi, ed ho apprezzato il suo stile capace di creare grande suspense intorno agli eventi, quasi ansia, a tratti fastidio, nell’assoluta certezza che qualcosa di grosso stia per succedere. La doppia personalità di Rush, la sua insicurezza (dei due, è Jack ad avere la più alta opinione di sé come scrittore) e il soccombere al volere del suo alter ego, sono resi con efficacia e puntualità dall’autrice.
Consiglio questo romanzo agli amanti del thriller psicologico e a chi non disdegna una graduale ma inesorabile discesa verso la follia letteraria.

Barbara Gambarini


La scrittrice:

Joyce Carol Oates è una scrittrice americana. Per il Saggiatore sono usciti Ragazze cattive (2004), Per cosa ho vissuto (2007), Figlie e madri (con J. Berliner, 2009), La ballata di John Reddy Heart (2010), Acqua nera (2012), Una famiglia americana (2014) e Zombie (2015).