Cosa faresti se il mondo di fuori fosse letale e l’aria che respiri potesse uccidere? E se le tue scelte potessero salvare vite o distruggerle? Arriva in Italia un fenomeno del self-publishing, il primo capitolo di una saga distopica che, come nel caso di 50 Shades, ha invertito i ruoli tra editoria indipendente e tradizionale. Nato da un racconto di una cinquantina di pagine pubblicato nel Kindle Store di Amazon, la storia di science fiction di Howey è divenuto, grazie alla straordinaria accoglienza del pubblico, una trilogia di libri che ha saldamente occupato le prime posizioni su Amazon.com per molti mesi del 2012. A questo incredibile successo nato dal basso ha seguito una straordinaria contesa tra gli editori di tutto il mondo per pubblicarlo in versione cartacea. E all’entusiasmo dei primi lettori per il libro si è ben presto affiancato quello di grandi scrittori e della stampa internazionale.
Wool è in corso di pubblicazione in 18 paesi, e i diritti cinematografici sono stati acquistati da Ridley Scott. In Italia la pubblicazione è della Fabbri Editori.
Nato nel 1975, Hugh Howey ha passato i primi diciotto anni della sua vita a dedicarsi alla sua istruzione, dilettandosi peraltro al calcio, agli scacchi e provato più volte a scrivere il primo romanzo.
Dopo il primo anno di college, forse per paura del mondo reale, è partito verso sud alla ricerca di un porto sicuro. Ha girovagato intorno alle isole per un po’, ha attraversato due uragani, e ha dato fondo agli ultimi risparmi facendo una crociera. Era il momento di tornare negli Stati Uniti, dove ha iniziato una carriera come capitano di yacht.
Quindi è cominciata una fase eccitante della sua vita, viaggiando in tutto il litorale orientale e caraibico, da Barbados a Chicago. Ho lavorato su barche a New York, alle Bahamas, anche in Canada. In una di queste avventure ha conosciuto l’attuale moglie e si è fermato, gettando l’ancora e comprando una casa stabile in cui vivere. Ma la sua mente continuava a vagare, inventando avventure in posti fantastici. Alcuni di questi racconti valeva la pena condividerli, così ha sfruttato il suo amore per i libri e ha deciso di scrivere. La sua serie Lana divenne un improvviso successo nell’autunno del 2011.
Testate come WIRED, Guardian e Wall Street Journal gente del calibro della Reichs e Cronin si è espressa con toni entusiastici per i romanzi di Howey.
Qui il booktrailer:
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