Elena e Michela Martignoni – Il ritorno del Marinero

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Editore Corbaccio / Collana Narratori Corbaccio
Anno 2018
Genere Giallo
240 pagine – brossura e ebook

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Chi non ha mai sognato di andar via, di prendere il largo e lasciare tutto e tutti alle proprie spalle? Allontanarsi da familiari e amici, abbandonare il luogo dove si è vissuti fino a quel momento? Le motivazioni possono essere tante e diverse. E chissà quali saranno state le motivazioni che hanno spinto Sebastian Scettro, detto il Marinero, a lasciare Lungariva nove anni prima mettendo in pratica quello che molti di voi sogneranno ad occhi aperti. Sebastian è partito con il suo piccolo sloop nordico e quando, nove anni dopo ritornerà a Lungariva, troverà ad attenderlo la morte. Il suo corpo verrà ritrovato il giorno dopo del suo misterioso ritorno. Tutta la vicenda che ruota attorno alla figura del Marinero è misteriosa.

La sua repentina partenza, il suo arcano ritorno. Chi sapeva che Sebastian era rientrato a Lungariva e chi aveva posto fine alla sua vita? Queste le domande a cui dovranno trovare una risposta il vicequestore aggiunto Bertè e i suoi fidati ed affidabili collaboratori. Numerose saranno le persone da interrogare tra familiari ed amici. Giovanni, fratello di Sebastian; Nellina, cognata di Sebastian e vedova di Giulio, il terzo fratello Scettro e Azzurra, figlia di Nellina e Giulio; Ninì, la nonna di Sebastian e Mirella, la domestica di Ninì; Cecco e Tinino, rispettivamente pescatore e ormeggiatore; El Greco che fa il pittore e lo spacciatore e che con Sebastian ha in comune una vecchia vicenda giudiziaria; Nathalie e Vera, ex fidanzate di Sebastian; Adriano e sua moglie Lara, amici di Sebastian; Armando, titolare di Nathalie.

Bertè e la sua squadra dovranno districarsi tra le varie dichiarazioni rilasciate, capire chi dice la verità e chi mente, intuire e percepire chi dissimula e cerca di sviare. Non è affatto semplice ma l’intuito e l’ottimo lavoro di tutta la squadra investigativa porterà a individuare le diverse amare verità. La figura di Sebastian non ne esce benissimo. Per diversi motivi. Uno è quello che riguarda la sua famiglia. Gli Scettro sono piuttosto benestanti, hanno proprietà e attività da gestire, ma Sebastian è colui che si rivela essere una persona egoista e non interessato alle faccende familiari, colui che vuole essere libero di vivere la sua vita, amare a suo modo e uscire con la sua barca. Ecco, una persona così è difficile da “incastrare” nella routine della vita quotidiana lavorativa. L’altro motivo è quello legato all’amore. Appunto, ama a modo suo e il suo modo non coincide con quello delle altre persone con cui dividerà le storie sentimentali. E’ sfuggente e allo stesso tempo intrappola facendo credere all’altra persona di essere importante, molto importante. L’unica persona che continua a volergli bene, a difenderlo e a ricordarlo con sempre più rinnovato affetto è sua nonna Ninì, molto anziana e ancora lucidissima, difende a spada tratta il suo Sebastian scontrandosi con il resto della famiglia che la pensa in maniera opposta a quella della loro anziana parente. Ad aver commesso il delitto potrebbe essere stato chiunque tra coloro che tra parenti, amici ed ex hanno condiviso un pezzo e/o più pezzi della propria vita con quella di Sebastian. Non è facile districarsi. Cosa c’è alla base dell’efferato omicidio? L’amore, i soldi, il passato che ritorna?

Ho trovato principalmente due linee guida in questo nuovo capitolo della serie. Le partenze, quelle volute e quelle stabilite da forze esterne, e l’amore, quello desiderato, quello vissuto senza considerare i sentimenti altrui e quello che ti esplode tra le braccia in maniera inaspettata. La partenza da Lungariva di Sebastian è una partenza voluta per scappare da una situazione, da diverse situazioni. Ma per quanto possiamo scappare da noi stessi, dai luoghi in cui viviamo e da determinate circostanze il passato ritorna sempre, il conto arriva ed anche salato. Sebastian pagherà con la vita, gli altri pagheranno un forte conto emotivo. Cicatrici che non si rimarginano, cocci rotti che non possono essere riparati.

La partenza di Bertè da Milano verso Lungariva non è stata una partenza voluta , vissuta inizialmente come una condanna, ha preso poi una piega diversa. Sì, perché può capitare che qualcosa di non voluto si trasformi in qualcosa di positivo. A Lungariva Bertè ormai ci sta proprio bene, ha a disposizione un ottimo staff lavorativo e ha la sua Marzia. E poi c’è l’amore, che non ci si stanca mai di raccontare nelle diverse sfumature. L’amore cercato e voluto, quando desideri che l’altro ti ami quanto tu ami lui. E allora si dona tutto, perché quando ami così fortemente vuoi dare tutto. Ma se non è ricambiato allo stesso modo, allora si, arriva il conto da pagare. E quello che invece piano piano ti travolge, ti cambia e ti fa guardare quello che ti circonda con occhi diversi. E’ l’amore tra Gigi e Marzia. Marzia è riuscita a smussare gli angoli, rendere gli spigoli più arrotondati. Così ci si fa meno male. Insieme dovranno affrontare una dura prova e quando c’è “l’amor che move il sole e l’altre stelle” non è che diventa più facile, ma l’unione fa la forza e unitamente ci si sostiene e si procede con lo sguardo rivolto al futuro.

Ho apprezzato moltissimo questo nuovo capitolo, raccontato con grande delicatezza, analizzato attraverso l’amore, narrato per mezzo dei segreti che possono esserci in ognuno di noi. Libro consigliatissimo. Messaggio per le autrici Elena e Michela Martignoni: ditemi che avete in mente il seguito perché sono già curiosa di leggerlo.

Cecilia Dilorenzo

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Le scrittrici:

Biografia di Elena e Michela Martignoni sul sito:
http://www.elenaemichelamartignoni.it/biografia/#bio_sezione_1