Stephen King – The Outsider

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Editore Hodder & Stoughton General Division
Anno 2018
Genere Thriller
496 pagine – rilegato e ebook

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Una premessa: questa recensione si basa sulla lettura della versione originale, in inglese, del libro, in uscita a breve in italiano per la Sperling & Kupfer con traduzione di Luca Briasco.

Siamo nell’Oklahoma, a Flint City (cittadina creata dalla fantasia dell’autore). Un bambino di 11 anni è stato trovato assassinato e violentato nel parco; numerosi testimoni puntano il dito contro Terry Maitland, amato insegnante e allenatore di baseball. Sono sue anche le impronte digitali trovate sul luogo. Ralph Anderson, detective della polizia locale, lo arresta durante una partita di baseball, di fronte praticamente a tutta la città comprese la moglie di Terry, Marcy, e le due figlie.

Il procuratore distrettuale Bill Samuels, dall’aspetto buffo a causa di un ciuffo di capelli ribelle ma professionale e concreto, desidera chiudere il caso immediatamente, ma Maitland sembra avere un alibi di ferro, e assume un vecchio amico, l’esperto avvocato Howie Gold, in propria difesa. Gold, con l’aiuto di Holly Gibney (una dei protagonisti della trilogia “Mr. Mercedes”/“Chi perde paga”/“Fine turno”), prova senza ombra di dubbio che Terry si trovava nella vicina Cap City per una conferenza, mentre allo stesso tempo la prova del DNA sembra identificarlo inesorabilmente come l’assassino.

Nel frattempo, una delle figlie di Maitland e la moglie di Anderson incontrano un uomo che sembra in grado di comparire dal nulla ma sicuramente somiglia molto a Claude Bolton, uno dei testimoni contro Maitland, il rude buttafuori di uno strip club. Lo stesso essere fa visita a Jack Hoskins, un poliziotto di Flint City che prova una forte antipatia nei confronti di Anderson. Forse è un sogno?

The Outsider” comincia quindi con l’aria di essere un semplice thriller: c’è stato un omicidio, la polizia arresta un sospetto, ci sono prove contro di lui, l’accusato si professa innocente. Ma poi, nello stile di Stephen King, spunta un elemento soprannaturale, in questo caso l’uomo che compare dal nulla, ben presto soprannominato appunto “The Outsider” (personalmente lo tradurrei con “L’estraneo”, ma ci sono altre possibili interpretazioni: vedremo quale sceglierà l’ottimo Briasco).

Oltre al fascino di scoprire cosa stia succedendo, che tiene il lettore incollato alla pagina, un’altra caratteristica tipica dell’autore del Maine emerge in questo romanzo: la sua abilità nel creare personaggi tridimensionali, vivi, interessanti. Ognuno si affezionerà a qualcuno, ma i miei preferiti sono il poliziotto ispanico Yune Sablo, un uomo pragmatico che però non esclude a priori la possibilità dell’esistenza di “qualcos’altro”, e Lovie, la madre di Claude Bolton, che non gode di buona salute ma si rivela una combattente da non sottovalutare. E King dona vita e personalità anche a un luogo, anch’esso totalmente scaturito dalla sua fantasia: il Maysville Hole, un complesso di caverne nel Texas dove in passato è avvenuta una terribile tragedia, che si trova non lontano dalla casa di Lovie.

Nell’opinione di questo “lettore costante” (soprannome che Stephen King affibbia affettuosamente a coloro che, come me, non si lasciano scappare nessuna delle sue uscite editoriali), “The Outsider” è un ottimo ritorno alla forma dell’autore dopo un paio di uscite che ho trovato leggermente deludenti, un romanzo completamente “alla Stephen King”, con il ritorno di un personaggio già incontrato altrove e una rapida ma importante menzione del concetto di “ka”, che gli appassionati riconosceranno. Ma allo stesso tempo chi non avesse letto la trilogia iniziata con “Mr. Mercedes” o non sapesse che cosa sia il “ka” non avrà nessun problema a tuffarsi nella storia.

Un libro insomma consigliato non solo agli appassionati dei romanzi di Stephen King ma a tutti gli amanti del genere, un thriller soprannaturale che non risparmia i momenti di forte tensione.

Marco Piva

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Lo scrittore:
Stephen King vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha. Le sue storie sono clamorosi bestseller che hanno venduto centinaia di milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Brian De Palma, Stanley Kubrick, Rob Reiner e Frank Darabont. Accanto ai grandi film, innumerevoli gli adattamenti televisivi tratti dalle sue opere. King, oggi seguitissimo anche sui social media, è stato insignito della National Medal of Arts dal presidente Barack Obama.