Mario Falcone – Nero di Siena

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Editore Ianieri / Collana Notturni
Anno 2018
Genere Thriller
400 pagine – brossura e ebook

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Vice questore della Polizia di Stato, capo della Squadra Mobile di Siena, Lorenzo Brandi. “Lorenzo era nato a Roma quarantacinque anni prima. Il padre Piero, magistrato di Corte d’Assise, e la madre Tea Bulgari, insegnante liceale di Italiano e Latino, lo avevano tirato su a pane e valori tra i quali spiccavano il rispetto per la legge, l’amore per la giustizia , la tolleranza e la generosità verso chi dalla vita aveva avuto meno di lui”.
Ex marito di Marina Urbani, giornalista “figlia della media borghesia capitolina – padre ex direttore di banca, madre restauratrice di mobili d’epoca -”, padre di un bimbo – Piero – di dieci anni. Il loro primo incontro è stato alquanto burrascoso ma poi, come in genere accade, la passione e l’amore prendono il sopravvento. Marina deciderà di rinunciare alla carriera per dedicarsi a suo marito e al loro figlio. Ma questa rinuncia e il lavoro impegnativo di Lorenzo che lo assorbe completamente, saranno il prologo di una crisi e del loro successivo divorzio.
Dopo il divorzio Lorenzo chiederà il trasferimento da Roma alla Squadra Mobile di Catania dove “vide e toccò con mano quel livello invisibile, quel terreno melmoso e ambiguo in cui si incontrano da sempre mafia, politica e imprenditoria di cui aveva sempre sentito parlare. Lo schifo che si trovò costretto a combattere giornalmente lo portò alla fine a non credere più a nulla e a considerare la giustizia come una parola vuota e assolutamente priva di senso”. Da Catania andò via dopo una lite con il Prefetto avendolo accusato di collusione con la mafia. “Sospeso dall’incarico e dallo stipendio cadde in una profonda crisi depressiva.. e l’unico conforto lo trovò prima nella bottiglia e ancora una volta negli antidepressivi”
Una volta reintegrato nel servizio, verrà spedito a dirigere la Squadra Mobile di Siena.
E a Siena si ritroverà ad indagare sull’omicidio di Gualtiero Volpi, presidente del Credito Agricolo Senese, e di sua moglie Luna Orsato, discendente di una delle famiglie più antiche e più ricche della Toscana, uccisi con un coltello seghettato dalla lama piuttosto larga.
Diversi anni fa proprio Siena si è ritrovata ad affrontare una durissima crisi bancaria, una storia di potere e soprusi che ritroviamo in Nero di Siena, chiaramente con nomi e banca diversi, ma con lo stesso spirito nefasto.
Ogni volta in fondo è la stessa storia, cambiano i protagonisti, ma il fulcro è il medesimo. Ci sono gli interessi personali, i connubi finanza-politica, le lotte di potere, la smania di arricchirsi a discapito di tutto e di tutti. In nome del Dio Denaro bisogna concludere degli ottimi affari, sul come e con chi non ha importanza, l’importante è concluderli.
Sguazzare in questo mondo per chi deve indagare non è semplice, le mura da sormontare sono alte, le porte da scardinare sono tante e il nuovo presidente del Credito Agricolo Senese, Mario Greganti, è un osso duro. Ma Brandi ha dalla sua professionalità e temperamento da vendere e non per l’ultimo la collaborazione di un’ottima squadra operativa.
Molto profonda e dettagliata la figura del vice-questore, all’apparenza si presenta rude, nella realtà ha alle spalle una profonda e sentita storia personale che scoprirete man mano che andrete avanti nella lettura e troverà il suo apice nella parte finale della storia. Parte finale che mi sembra di capire porterà a dei capitoli successivi e devo dire che sono molto curiosa di scoprire il proseguo e di ritrovare nuovamente Brandi.
Per quanto riguarda poi lo stile narrativo, sicuramente forte l’impronta dell’autore che è un noto sceneggiatore. Durante la lettura avevo come l’impressione di assistere ad una serie televisiva con due aspetti positivi: non c’era la pubblicità e ho potuto immaginare io i protagonisti.
Lettura scorrevole, intrigante, con colpi di scena disposti al punto giusto che stuzzicano la curiosità. Tutti punti a favore di un testo fluido e coinvolgente.
Non ci resta che aspettare il prossimo capitolo!

Cecilia Lorenzo

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Lo scrittore:
Mario Falcone è nato a Messina. Tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle fiction televisive di maggior successo, come Padre Pio, Francesco, Ferrari, Cuore, La guerra è finita, De Gasperi, Einstein e Anita Garibaldi, e ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali.
Ha scritto i romanzi L’alba nera (Fazi, 2008), pubblicato in Francia da Edition la Table Ronde,
Un’amara verità (Atmosphere libri, 2013), vincitore del Grangiallo a CastelBrando 2013, e
Lo Chef degli Chef (Meridiano Zero, 2018).