Editore Corbaccio / Collana Top Thriller
Anno 2019
Genere Thriller
492 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di A. Petrelli
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Il male è subdolo. Cambia aspetto e spesso si nasconde dove non penseresti mai di trovarlo. Il male non si fa riconoscere. Non si lascia scovare e poi, quando meno te lo aspetti, si presenta alle tue spalle, o davanti ai tuoi occhi. Crudele. Feroce. Senza mostrare alcuna pietà.
Il male ha molte forme. E infiniti modi di raggiungerti. Proprio quando meno te lo aspetti, concentrato a vivere i tuoi giorni, come tutti, in precario equilibrio tra gioie e problemi, ti piomba addosso lasciandoti senza fiato. Incredulo e disperato.
“In una situazione del genere nessuno poteva escludere niente.”
Siamo a Scarborough, nel nord dell’Inghilterra. In una comune giornata di ottobre, Deborah lascia la figlia quattordicenne, Amelie, in macchina mentre fa la spesa in un supermercato. Quando ritorna nel parcheggio non c’è più alcuna traccia della ragazzina. Nessuno ha visto niente: sparita nel nulla. Dopo alcune ore, scartata l’ipotesi dell’allontanamento volontario, i genitori con le forze dell’ordine, iniziano a cercare Amelie senza ottenere risultati. Man mano la ricerca si fa disperata, anche perché è stato ritrovato da poco nella brughiera il cadavere di Saskia, quattordici anni, sparita da casa un anno prima. Il sospetto, per quanto tremendo, che ci possa essere la stessa mano dietro a tutto questo, si insinua nella mente dei genitori e della polizia.
Caleb Hale è l’ispettore incaricato delle indagini, insieme alla sua squadra. Kate Linville, sergente investigativo di Scotand Yard, che si trova in città per decidere cosa fare della casa dei genitori e venuta in contatto con la famiglia della ragazza scomparsa, per una serie di fortuiti eventi, comincia ad interessarsi al caso in maniera ufficiosa. Sembra esserci un ulteriore collegamento con il caso Hannah Caswell, un’altra ragazzina di 14 anni scomparsa tre anni prima e di cui non si è saputo più nulla. L’ispettore Hale e il sergente Linville, ognuno a suo modo, inseguono la verità.
Charlotte Link, una delle più famose autrici tedesche, che ama spaziare tra diversi generi, con “La palude” ci confeziona un thriller venato di tensione, dove tutto è costruito in maniera tale da condurci con passo sostenuto fino a mostrarci una realtà, per quanto scomoda, senza maschera. Tutto questo grazie ad una trama complessa, ma anche in merito ai personaggi che da essa affiorano e che mai sono soltanto accennati, ma che ci vengono mostrati sia in relazione gli uni con gli altri, ma anche per quello che sono e sentono rispetto alla propria vita, al modo di affrontare gli eventi, e in relazione alle persone con cui convivono o della quale presenza sono private.
Per esempio Caleb Hale e Kate Linville, che si sono incontrati in un precedente romanzo quando Hale doveva scoprire l’assassino del padre di Kate. Lei così riservata, piena di diffidenza, con scarsa autostima che la porta a non credere in se stessa e a mostrarsi incerta ad ogni passo ma con una rara capacità di capire l’animo umano e ottime capacità investigative. Lui, con il suo tentativo di fronteggiare i problemi di alcolismo avuti in passato, per quanto geniale, a volte si intestardisce su una pista o su un sospettato senza lasciare spazio ad altre possibilità. Oltre a loro, anche le vittime, le loro famiglie e le persone implicate ci vengono raccontate nella loro completezza.
Tra le pagine di questo romanzo ho respirato una delle paure che più mi spaventa, che al solo pensiero mi sento togliere la terra da sotto i piedi. La scomparsa e la morte di un figlio, argomento tragico e spesso usato in letteratura ma al quale non ci si può abituare, solo avvicinare in punta di piedi. Ho anche colto diversi aspetti che mi hanno raggiunta più di altri. La necessità di credere in se stessi per riuscire in qualcosa di buono. Che alcuni riescono solo a peggiorare una situazione già difficile. Che niente è impossibile. Che ogni relazione richiede sacrificio. Che le dinamiche, all’interno di una famiglia, sono complesse quanto complicate. Che spesso, in un nuovo inizio, non smettiamo di portarci dietro il passato, quello che ha significato ed anche i problemi che ne sono sorti. Che a volte non sappiamo cogliere le occasioni, anche se siamo insoddisfatti della nostra vita e che i consigli ci spaventano perché non siamo disposti ad accettare il cambiamento che questi pretenderebbero. Che l’ombra del sospetto ti resta addosso cambiando il tuo aspetto agli occhi degli altri.
Charlotte Link ha saputo tenermi incollata alle pagine nel desiderio di sapere ma anche lasciandomi lo spazio per considerare le azioni dei personaggi nel contesto delle loro emozioni e dei sentimenti che si ostinano a negarsi, in quelli che sentono esplodere senza controllo, in quelli che vedono frantumarsi e sgretolarsi in mille pezzi.
Federica Politi
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La scrittrice:
Charlotte Link, nata nel 1963, è una delle scrittrici tedesche più affermate. In Italia Corbaccio ha pubblicato La casa delle sorelle, La donna delle rose, Alla fine del silenzio, L’uomo che amava troppo, La doppia vita, L’ospite sconosciuto, Nemico senza volto; la trilogia Venti di tempesta, Profumi perduti, Una difficile eredità; L’isola, L’ultima traccia, Nobody, Quando l’amore non finisce, Il peccato dell’angelo, Oltre le apparenze, L’ultima volta che l’ho vista, Giochi d’ombra, L’inganno, La scelta decisiva, La palude e il memoir Sei nelle mie parole.












