Intervista a Gert Nygardshaug

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(Photo by Helene Pambrun/Paris Match/Contour by Getty Images)

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Gert Nygårdshaug (Tynset, 1946) è attivista ambientale e autore di quasi quaranta libri, tra cui Mengele Zoo, thriller “ecologico” di prossima pubblicazione per SEM, che gli è valso un immenso riconoscimento da parte della critica e del pubblico, e ha venduto solo in Norvegia 400.000 copie. L’amuleto è il primo romanzo di una serie di dodici libri incentrati sulla figura di Fredric Drum, crittografo e sommelier.

1.Benvenuto sul nostro blog. E’ stato pubblicato da poco per SEM il suo romanzo “L’amuleto”. Siamo curiosi di sapere com’è nata l’idea.
G.: L’idea era semplice: scrivere un nuovo romanzo poliziesco che includesse la pesca e un mistero archeologico.

2.E’ già complicato scrivere una storia… Come si fa ad averne in testa una serie che ne comprende dodici?
G.: E’ saltato fuori, uno dopo l’altro, fino ad arrivare – finalmente – a 12 romanzi.

3.Ci può parlare del personaggio di Frederic Drum? Come lo hai creato?
G.: Fredric Drum è stato creato sulla base di alcuni dei miei interessi: vino, cibo e archeologia.

4.Tutto sembra incentrarsi sul ritrovamento di un amuleto. Quanto conta la superstizione per le popolazioni nordiche?
G.: Bene, poiché molti norvegesi credono nella Bibbia o nel Corano, penso che la superstizione sia molto comune …

5.Il suo personaggio ha viaggiato parecchio e le trame sono ambientate in Paesi molto diversi tra loro: Spagna, Norvegia, Italia, Egitto. Persino in Messico. C’è qualcosa che accomuna tutte queste storie?
G.: La ricerca di culture antiche e cosa potrebbe nascondersi tra queste.

6.All’interno del libro ci sono riferimenti alla mummia chiamata “L’uomo di Lindow”, ribattezzata Pete Marsh. Ci sono stati molti ritrovamenti nelle terre che descrivi nel romanzo? Cosa ha rappresentato a livello di scoperta per il Paese?
G.: Penso che la maggior parte di queste mummie si trovino in Danimarca e in Inghilterra. L’unica trovata in Norvegia è nel mio romanzo di narrativa, ma questa mummia non era così vecchia, non è vero…?

7.I suoi romanzi precedenti, Mengele Zoo e Le possibilità dell’albero del Paradiso, vengono descritti come i migliori che lei abbia scritto. Sono ambientati nella foresta amazzonica e sono fortemente politici riguardo allo sfruttamento irrazionale delle risorse naturali, soprattutto nel Terzo Mondo. Scrittura non solo come intrattenimento, quindi?
G.: Esattamente. Sono molto impegnato nelle problematiche del clima, della distruzione dell’ambiente, della natura e della grande estinzione di insetti e animali in corso. Quindi per molti lunghi periodi ho vissuto nella giungla amazzonica con gli indiani.

8.Il romanzo Mengele Zoo non è relegato alla sfera norvegese, ma esce dai confini. E’ forse questa la particolarità dei suoi lavori? Non restare confinato nelle terre norvegesi, come invece succede a tanti suoi colleghi scrittori?
G.: Anche questo è esatto. Penso di essere uno dei pochi scrittori norvegesi, che scrivono di serie minacce, sia politiche che ecologiche sul nostro pianeta.

9. A questo punto siamo curiosi di sapere quando sarà prevista la pubblicazione del nuovo romanzo, in cui sentiremo ancora parlare di Frederic Drum.
G.: Penso che il prossimo romanzo che SEM pubblicherà sarà questa primavera, un nuovo romanzo poliziesco con Fredric Drum. E dopo, MENGELE ZOO.

Intervista a cura di Cecilia Lavopa