Matteo Strukul – Inquisizione Michelangelo

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Editore Newton Compton / Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2019
Genere Giallo storico
384 pagine – rilegato e ebook

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Penso. Anzi no, sono fermamente convinta di una cosa, che alla bellezza non ci si abitui mai. Lo vedo succedere nei miei e negli occhi di chi guarda, ogni volta che si posano sulle pietre di una statua o di una chiesa, sulle tinte brillanti o oscure di un dipinto. Per quanto quello che vedi faccia parte del tuo quotidiano, ogni volta che ti fermerai anche solo per un attimo, sentirai quel moto di stupore e soddisfazione colmarti in ogni parte del corpo fino a raggiungerne ogni angolo. Può succedere di provare ad immaginare anche colui che sta dietro ad un’opera d’arte. Chi gli ha dato forma e corpo. Chi gli ha dato spirito, vita e il potere straordinario di tenerti a sé con un legame particolare e speciale che sembra andare oltre l’umana conoscenza.

Non riusciva ad abituarsi alla bellezza assoluta. Eppure per Michelangelo la contemplazione del divino pareva essere la norma, il quotidiano.”

“Inquisizione Michelangelo” è l’ultimo romanzo di Matteo Strukul uscito per Newton Compton. E’ grazie a questo romanzo che si può, in parte soddisfare la nostra curiosità nell’immaginare la vita dell’uomo, oltre che dell’artista, Michelangelo Buonarroti.
Siamo a Roma, nel 1542. In Europa serpeggiano pensieri protestanti contro la chiesa cristiana e cattolica che si stanno insinuando nei più disparati luoghi sino a giungere alle soglie dello Stato Pontificio. In mezzo a questi venti di protesta che la chiesa cerca di tacitare con ogni mezzo possibile, anche non propriamente leciti, Michelangelo Buonarroti, grande artista, mira alla città di Roma, di cui ricorda a stento i grandi fasti e che sembra al suo sguardo, ora soccombere sotto la minaccia dei giochi di potere e del peccato. Si sente come un illusionista. Come qualcuno che abbia agito solo per compiacere gli altri e se stesso. Intende, quindi redimersi, anche attraverso un ritorno all’essenzialità, ad una forma più pura d’arte. Intende lasciare muovere il suo braccio, ormai stanco ma dotato ancora di una ferrea volontà, solo per volere divino, per celebrare in esso il suo ritorno alla fede. Quando Vittoria Colonna, marchesa di Pescara che gode di prestigio tra i nobili, lo cerca per metterlo a parte di un disegno che vede il coinvolgimento del Cardinale Reginald Pole, protetto dal Re d’Inghilterra, la Curia si muoverà di conseguenza, cercando di sapere cosa si trama nelle ombre, cercando di parare i colpi, quando e dove arriveranno.
Non sono solita frequentare questi luoghi, non per una sorta di pregiudizio, ma per una questione di preferenze. Però c’è una parte di me, mossa dall’interesse e dalla curiosità, che mi sprona a scoprire e a provare cose nuove. Certo, c’è la possibilità che quello che trovi non ti piaccia. Niente di così grave, comunque. Ma può succedere invece, che quello che trovi incontri il tuo favore lasciando che in te alberghino nuovi stimoli.

Matteo Strukul ha scritto un romanzo storico con un linguaggio adeguato che ti porta esattamente dove ti ha promesso. Il suo stile è erudito e armonioso: sa sfiorarti con delicatezza e colpirti con forza. Ha una capacità descrittiva notevole, sia in fatto di luoghi che di personaggi. E sa infondere alle pagine una carica capace di trasportarti dentro una storia che sì, si volge circa cinquecento anni fa, ma in cui non è difficile riconoscere tratti della società di oggi. Perché come mi son ritrovata a pensare spesso in questo periodo, certe cose cambiano mentre certe altre non cambiano mai. Per esempio gli intrighi. I giochi di potere. Le gelosie. Le invidie. Il risparmiarsi nei sentimenti per non esser feriti. Il desiderio di espiare ma anche di peccare. Il fatto di non avere scelta e di pagare le conseguenze anche per ciò che non è una tua responsabilità. Di come una promessa sia più importante del dolore che si è costretti a sopportare. Dell’importanza della lettura e della parola, che sia parlata o scritta. Della paura. Del rimpianto. Del cercare di non arrendersi mai.
“Inquisizione Michelangelo” abbraccia una finestra di cinque anni nella lunga vita dello scrittore. Grazie a numerosi studi e documentazioni, Strukul ci regala un protagonista e dei personaggi più che verosimili, in un’ambientazione ricca di dettagli e particolari, dentro una storia generosa: mistero, suspense, tensione ma anche tenerezza, amore e profondo dolore. E lo fa con un tale pathos da rendere inevitabile il coinvolgimento del lettore.
Una lettura consigliata, anche a chi come me, non è un esperto in materia. A me che una volta chiuso il libro, ho dovuto trattenere un po’ il fiato per conservare il più possibile il ricordo di una lettura diversa, che ha saputo conquistarmi, e il ricordo di quegli occhi verdi.

Federica Politi

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Lo scrittore:
Matteo Strukul è nato a Padova nel 1973. Laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo, ha pubblicato diversi romanzi (La giostra dei fiori spezzati, La ballata di Mila, Regina nera, Cucciolo d’uomo, I Cavalieri del Nord, Il sangue dei baroni). Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quindici lingue e opzionati per il cinema. Con I Medici. Una dinastia al potere ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica e ha vinto il Premio Bancarella 2017. La saga sui Medici (che prosegue con Un uomo al potere, Una regina al potere e Decadenza di una famiglia) è in corso di pubblicazione in Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Turchia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia e Corea del Sud. È stata pubblicata anche nel volume unico I Medici. La saga completa. Matteo Strukul scrive per le pagine culturali del «Venerdì di Repubblica» e vive insieme a sua moglie Silvia fra Padova, Berlino e la Transilvania. Inquisizione Michelangelo è il suo ultimo libro. Il suo sito internet è matteostrukul.com