Rosa Mogliasso – Bella era bella, morta era morta

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Editore NNE / Collana Viceversa
Anno 2015
Genere Giallo
137 pagine – brossura e ebook

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A volte entri in libreria con lo spirito di un segugio affamato. Butti il naso tartufato sui banconi, tra gli scaffali, tra tutte quelle copertine colorate e ammiccanti… cerchi il profumo che possa appagare la tua fame di lettura.
All’improvviso la folgorazione: quello!
Bella era bella, morta era morta
Un titolo così ti cattura: ha qualcosa di fascinoso nella prima parte – dalla bellezza si è sempre attratti – e un senso di angoscia nella seconda – quando si evoca la grande falciatrice i brividi corrono.
Preso e letto. Divorato in poche ore: sono solo 138 pagine. Nessuna delude. Anzi man mano che la trama si snoda e si chiarisce la vicenda, la tensione aumenta e con essa il divertimento. Puro divertimento intelligente, prodotto da situazioni reali, ma arricchite letterariamente dal pizzico di follia con il quale il vero scrittore (quasi estinto!) sa condire le proprie pagine.
La Mogliasso è grande chef.

Si parte dal ritrovamento di un cadavere. Quello di una donna bella ed elegante, ma non di una eleganza sfacciata anzi una che non voleva strafare… se non per le scarpe rosse, troppo tacco, troppa apertura sul davanti e troppe unghie laccate.
Si presume sia stata assassinata… e abbandonata sul greto di un fiume di una grande città del Nord (Torino? Credibile!)
A ritrovare l’eccellente cadavere saranno: una commessa di Hermès, con in corso una vicenda sentimentale un po’ pruriginosa, una coppia di liceali in piena tempesta ormonale e non solo, un barbone urlatore ridotto così da una sequenza di sciagure personali e un massaggiatore pranoterapeuta, gay e innamorato di un malamente. Come reagirà questo manipolo mal assortito al macabro ritrovamento? Denunceranno il fatto alle autorità competenti o preferiranno defilarsi per paura di venirne coinvolti? E come l’imprevista vicenda interferirà nella esistenza di ognuno di loro?
Altre due domande fondamentali serpeggiano in tutto il romanzo: chi è costei e chi l’ha… morta?
Tutto troverà risposta…
L’originalità della tematica è sostenuta da una lingua perfetta: è raro trovare una prosa italiana così fluida, tradizionale e semplice e allo stesso tempo così attuale e disinvolta, che non sfugge all’uso, se servono, di parole forti e gergali – mai fuori luogo però – e nemmeno di dettagliate descrizioni erotiche che non sfociano nel gratuito e nel volgare.

Quanto alla conclusione, geniale, non ne diremo una sola parola per non svelare il colpo di scena finale che trova spiegazione non solo nella cronaca odierna, ma anche nella ricerca scientifica.
Consiglio: se non lo leggete in solitudine, avvertite chi vi sta vicino che scoppierete a ridere spesso… e a ragione!

Elena e Michela Martignoni

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Rosa Mogliasso è nata a Susa e vive a Torino. Laureata in storia e critica del cinema, da alcuni anni si dedica al teatro delle ombre e alla scrittura. Tra i suoi romanzi, L’assassino qualcosa lascia (Premio Selezione Bancarella 2010), La felicità è un muscolo volontario, L’amore si nutre d’amore, Chi bacia e chi viene baciato, tutti pubblicati da Salani. Nel 2015 è tra le autrici dell’antologia noir Il cuore nero delle donne (Guanda); nel 2015 pubblica con NNE Bella era bella, morta era morta.