Lee Child – Inarrestabile

1850

Editore Longanesi / Collana La Gaja scienza
Anno 2019
Genere Thriller
367 pagine – brossura e epub
Traduzione di Adria Tissoni


“Non c’è una sensazione migliore di quella che si prova ad avvicinarsi in punta di piedi ai cancelli della morte, alla grande porta nera, e poi bussare.”

Quanti di voi sono rimasti delusi dalle trasposizioni al cinema dei romanzi che più vi hanno appassionato? E quanti di voi, al contrario, sono rimasti felici di vedere il proprio personaggio così come lo avevate immaginato leggendo il libro?
A me è capitato spesso di restarne delusa: con IT, capolavoro di Stephen King, assolutamente non conforme alla storia, mentre ho apprezzato tutti i film tratti dai romanzi di Dennis Lehane: Mystic River, con un Shean Penn davvero spettacolare o Gone Baby Gone, con la regia di Ben Affleck – con un grandioso Morgan Freeman – solo per citarne due.
Così, quando decisi di vedere il film del 2012, “Zona pericolosa”, tratto dall’omonimo thriller di Lee Child dedicato al personaggio di Jack Reacher, sicuramente non mi sarei aspettata di vedere come interprete Tom Cruise nel ruolo del protagonista. Lo rifece in Punto di non ritorno (2013), sequel del film.
Comparso per la prima volta nel 1997 nel thriller omonimo, Reacher è un ex militare, eroe di guerra in Medio Oriente, ha raggiunto il grado di maggiore nell’esercito ma, a trentasei anni, decide di dare una svolta alla sua vita lasciando i gradi e dedicandosi al vagabondaggio in lungo e in largo per gli Stati Uniti.

Occhi di ghiaccio e capellli biondo scuro, Reacher è un vero duro, addestrato a pensare e agire con assoluta rapidità determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia. Alto un po’ meno di due metri, da una spalla all’altra largo quanto quattro palloni da basket e mani grandi come tacchini del Ringraziamento. Nonostante queste caratteristiche fisiche non corrispondano appunto alla trasposizione al cinema con Tom Cruise, l’attore ha sopperito brillantemente con la sua dinamicità e versatilità. Lo stesso Lee Child, dopo i primi due film, ha dichiarato che l’attore non avrebbe più interpretato il personaggio, proprio perché troppo basso. Ora c’è un più performante Jeff Bosley…
Ma veniamo alla trama del romanzo. Essendo Jack un irrequieto, si trova a spostarsi nella metà infelice di una cittadina del Wisconsin nella quale nota, nella vetrina di un banco dei pegni, un anello con il sigillo di West Point del 2005: in filigrana d’oro, di misura piccola e con una pietra nera. Appartenuto sicuramente a una donna, Reacher si chiede cosa avrà mai spinto una militare a vendere il simbolo della sua carriera e decide di scoprire a chi appartiene per poterglielo restituire.
Per chi non lo sapesse – compresa me prima di fare delle ricerche – esiste una tradizione in America sin dal 1835, per la quale tutti gli alunni dell’Accademia della United States Military Academy of West Point ricevono un anello simbolo di unità e di superiorità, che mettono sull’anulare senza separarsene mai.

Reacher pensa che alla donna sia successo davvero qualcosa di brutto, perché per ottenerlo aveva sofferto per quattro lunghi anni per ottenerlo. Ogni giorno hanno cercato di piegarla e di indurla a mollare, perché l’Accademia è così: ti fortifica o ti annienta.
Per questa ragione, l’uomo decide che vuole restituirle l’anello di persona, cominciando una ricerca che lo porterà a viaggiare lungo il Midwest, incontrando personaggi di tutti i generi, compreso un investigatore privato. Ma più si avvicina alla verità e più la faccenda si complica pericolosamente…
Il personaggio di Lee Child ancora una volta appassiona e anche il lettore intraprende un viaggio attraverso l’America, soprattutto attraverso le contraddizioni che la caratterizza. Un Paese nel quale l’aspetto bellico in nome della sicurezza – che porta alle casse dello stato miliardi di dollari in armamenti – ha una rilevanza fondamentale, in cui il dibattito etico tra chi è pronto ad uccidere e chi no aiuta a riflettere sulle conseguenze di una politica di forza, nella quale l’uomo – Circulus vitiosus – ne esce sempre sconfitto. Ma non lasciatevi travisare dalla mia recensione, il romanzo non vuole essere una campagna denigratoria sul carattere guerrafondaio del Paese, ma più sulle conseguenze che ne scaturiscono e che non ho voluto svelare per non entrare troppo nella trama.
Un’eterna sfida tra il bene e il male, un uomo che cerca di salvare gli altri, ma anche sé stesso dalle sue colpe.
Ennesima ottima prova di Lee Child, da leggere!

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro, Zona pericolosa, è stato accolto con un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dall’autore «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia». Nel 2019 è stato proclamato Autore dell’anno dal British Book Awards. Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.