Hans Tuzzi – La notte al di là dai vetri. Le indagini di Norberto Melis

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Editore Bollati Boringhieri / Collana Varianti
Anno 2019
Genere Giallo
Pagine 177 brossura e epub


La psicologia del giallo nella sua più meravigliosa declinazione. Hans Tuzzi ha fatto dell’indagine poliziesca una filosofia di vita e ha affidato il tutto a Norberto Melis, commissario milanese che, a sua volta, ha fatto della logica e della pacatezza la sua cifra più distintiva. Il risultato è ancora una volta un grande giallo, un romanzo classico, elegante, interiore dove i lettori restano affascinati dalle varie trame e dai molteplici personaggi e dove la suspense segna la narrazione con efficacia proprio perché è sussurrata, lieve, ragionata.

È l’Italia degli anni Ottanta quella descritta con così grande efficacia in La notte al di là dai vetri, che narra di Milano e delle sue pericolosità nascoste, ma anche del mare della Liguria e delle sue ville tanto splendide, tanto ricche di misteri. Precorrendo i tempi e gli scandali giornalistici dei nostri giorni, Tuzzi parla di uno ultras ammazzato nella notte in cui l’Italia vinceva il Mondiale di calcio del 1981, in una Milano che ancora doveva fare bene i conti con tifoserie politicizzate e malavita organizzata tra le curve degli irriducibili. E ancora pagine di suspense pura e di alta psicologia nella storia delle due bambine che scompaiono una sera d’estate del 1984 e quando vengono ritrovate il giorno dopo narrano di un uomo che al di là di una finestra tagliava la testa a un altro uomo. E ancora il delitto irrisolto avvenuto negli anni Trenta in una villa sul mare della Liguria e che grida vendetta attraverso manifestazioni sovrannaturali. A tutti questi misfatti Melis cerca di dare una risposta e una conseguente giustizia. Ma la sua indagine è pacata e segue una logica che possa basarsi sulla verità e sulla concretezza. La tensione è tutta nei colpi di scena e mai in azione da che stordisce e confonde.

Verrebbe da dire che La notte al di là dai vetri è un giallo sofisticato, per lettori che non amano per forza assassinii cruenti e serial killer psicopatici, ma la verità è che il romanzo di Tuzzi, che si dipana in più storie, è qualcosa di così intenso da poter essere apprezzato davvero da tutti. È narrativa allo stato puro, quella in cui lo stile e il linguaggio contano più di ogni altra cosa e che incantano i lettori con la pura bellezza della parola. A tutto questo c’è da aggiungere che l’autore è bravissimo nel riportare il mood dell’epoca, quel tempo in cui la “Milano da bere” sapeva nascondere con efficacia sotto il tappeto buono la polvere della criminalità minuta e giornaliera, la parte meno glamour della città, quella più oscura e pericolosa. Tuzzi è un narratore prima ancora di essere un giallista e questo lo rende affascinante ed elegante, unico e sorprendente. E i suoi lavori letterari non possono che essere la concretizzazione di tutto questo.

Antonia del Sambro


Lo scrittore:
Hans Tuzzi è l’apprezzato autore – oltre che di saggi sulla storia del libro e sul suo mercato antiquario, del romanzo Vanagloria (2012) e di Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore (2017) – dei celebri gialli ambientati a Milano che hanno come protagonista il commissario, poi vicequestore, Norberto Melis: Il Maestro della Testa sfondata (2002 e 2016), Perché Yellow non correrà (2005 e 2016), Il principe dei gigli (2005 e 2012), Casta Diva (2005 e 2013), Fuorché l’onore (2005 e 2017), La morte segue i magi (2009 e 2017), L’ora incerta fra il cane e il lupo (2010 e 2017), Un posto sbagliato per morire (2006 e 2011), Un enigma del passato (2013 e 2017), La fi glia più bella (2015), La belva nel labirinto (2017), La vita uccide in prosa (2018), Polvere d’agosto (2019). Tuzzi è anche autore della trilogia dedicata all’agente segreto Neron Vukcic, Il Trio dell’arciduca (2014), Il sesto Faraone (2016) e Al vento dell’Oceano (2017).