Editore Bompiani
Anno 2020
Genere Thriller
384 pagine – brossura e epub
Traduzione di Francesca Gabelli
Augustus Huff è un professore di antropologia all’Università di Cambridge. Un suo alunno, Elliot, muore precipitando dalla cappella del King’s College. Sarà stato un incidente o Elliot è stato ucciso facendolo cadere? E’ il dubbio che si insinua nel professore Huff che lo porterà a indagare su questa strana e triste vicenda.
Leonie Swann, l’autrice di Gray, è una scrittrice tedesca che ha studiato filosofia, psicologia e letteratura inglese.
Ho trovato Gray un libro amabile e delizioso, all’interno del quale trovano una giusta mescolanza diversi elementi. La psicologia dei vari protagonisti, lo spassoso humour inglese, la capacità di valutare gli indizi con occhio critico e di guardarli all’interno del contesto, il seguire diversi sentieri scartando quelli che non portano a risultati necessari per capire ciò che è successo. Un libro che si prende il tempo necessario, non è una storia adrenalinica, ma segue un itinerario graduale e inesorabile verso la resa dei conti finale. Concede a Huff e al lettore il tempo di assimilare e valutare quello che mano mano il professore scopre sulla vita di Elliot.
Cercherà di scoprire quante più cose possibili sul ragazzo, parlando con gli altri insegnanti, alcuni suoi amici, con sua madre – che gli chiederà anche di occuparsi del discorso funebre – e con quella che più avanti scoprirà essere la sua fidanzata , osteggiata dalla famiglia di Elliot. La sua famiglia appartiene ad un ceto piuttosto benestante, cosa che non si può dire della ragazza che ama. Di Elliot scopriremo che è una persona capace di prendere in mano la sua vita, di pensare con la propria testa inseguendo i suoi sogni e il suo benessere, di essere consapevole di prendere una decisione che potrebbe cambiare la sua vita ma che rispetta la sua volontà.
Tutte le informazione che raccoglie Huff ricordano i pezzi di un puzzle. All’inizio si procede a tentativi, non si ha un’idea precisa e poi man mano che si incomincia a provare a incastrare i pezzi l’immagine si fa sempre più chiara e tutto va a finire nel posto giusto. E sembra così elementare, si pensa a come non sia stato possibile pensarci prima. Ma per arrivare a ciò è necessario pensare, riflettere, guardare le cose da diverse angolazioni, è un lavoro certosino e Huff saprà mettere a frutto i suoi pensieri.
Lui è un tipo simpaticamente bizzarro, ha tante manie e fissazioni.
Non ama alcuni numeri “Otto: due volte quattro. Quattro: due volte due. Un brutto numero, orrendo addirittura. Uno dei peggiori! Il due da solo era già rischioso, il quattro vagamente minaccioso, insieme erano da brividi.”
E’ ossessionato dall’ordine, ogni volta che esce dalla sua stanza controlla almeno tre volte che abbia chiuso bene la porta, comincia i suoi passi sempre con il piede sinistro, ogni occasione è buona per lavarsi le mani e quando vorrebbe farlo e non può entra nel panico, ripone sulla scrivania i suoi fermacarte sempre nello stesso ordine. Insomma come scrivevo prima, bizzarro ma simpatico.
A dargli un grosso aiuto sarà Gray, il pappagallo cenerino di Elliot.
Dopo la sua morte sarà Huff a prenderlo in consegna, lo accudirà lui. Gray è piuttosto loquace e continua a ripetere diverse parole e trascorre buona parte delle giornate sulla spalla di Huff.
Il professore a un certo punto si interroga sulle parole che Gray replica di preferenza.
Problemi psicologici
Conseguenze
Professore
Spiaccicato
Tutte parole che pronunciava con una particolare intonazione. Tutte parole che nel momento in cui erano state pronunciate per qualcuno erano in un certo senso importanti … ma c’era anche
Sta al gioco
Mi vuoi sposare?
Una stella. Una stella del cielo!
Tutto, tutto tranne questo.
Mostro.
E poi c’era Bad Romance.
Gray si può tranquillamente definire un supertestimone, lui sa, ha visto quello che è successo. E così anche lui darà il suo contributo. Bisogna decifrare alcuni suoi comportamenti in alcune situazioni e alcune di quelle parole che ripete quasi in maniera ossessiva.
E sullo sfondo la città di Cambridge dove si svolge tutta la storia, sede di un’università tra le più antiche del mondo.
“Cambridge dava il meglio di sé. Le pietre del selciato aderivano l’una all’altra docili, i merli si allungavano ambiziosi verso il cielo, il fiume Cam era liscio come luce colata. Le mucche sul Common, placide nel loro primo bagno di sole, erano avvolte in una nuvola di mosche ronzanti e pigre.”
Un gran bel libro che vi farà piacevole compagnia.
Una storia che presenta tanti punti di forza, la lettura scorre veloce, ci si appassiona man mano che Huff procede con i sui ragionamenti e le valutazioni. E poi ci sono i deliziosi siparietti tra Huff e Gray. Gli approfondimenti psicologici dei vari protagonisti. La ricerca della verità che come spesso accade lascia l’amaro in bocca e non potrebbe essere diversamente.
Insomma, un buon mix di elementi che contribuisce a regalare una piacevole lettura.
Cecilia Dilorenzo
La scrittrice:
Leonie Swann è nata vicino a Monaco nel 1975. Ha studiato filosofia, psicologia e letteratura inglese nelle università di Monaco e Berlino. Glennkill (2006) e Il lupo Garou (2011), i suoi primi due romanzi pubblicati da Bompiani, hanno avuto un successo straordinario in Germania e all’estero, dove sono stati tradotti in venticinque paesi. Oggi vive circondata dall’edera e dal glicine tra Berlino e l’Inghilterra.












