Editore Piemme
Anno 2020
Genere Thriller
342 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Monica Nastasi
E’ il 4 agosto del 1892 e siamo in Massachusetts, a Fall River. La casa è quella dei Borden. La figlia minore, Lizzie, trentadue anni, scopre il cadavere del padre in salotto, orribilmente ucciso. Come se qualcuno si fosse accanito sul suo corpo con un’accetta. La domestica, Bridget, irlandese emigrata, corre a cercare il dottore che sinceratosi della terribile situazione manda a chiamare la polizia. Lizzie è sotto choc, non ricorda bene i fatti così come si sono succeduti nelle ultime ore. La sorella maggiore, Emma, quarantadue anni manca da casa da circa due settimane, perché è in visita da un’amica. La seconda moglie del padre, Abby, sembra essere uscita per far visita ad un parente malato. Lo zio, John, fratello della madre delle ragazze, morta prematuramente quando loro erano piccole, è arrivato il giorno precedente ed è uscito nelle prime ore del mattino per risolvere questioni di affari. Il padre, invece, era rientrato dal lavoro perché non si sentiva bene. In casa c’erano solo Lizzie e la domestica ed entrambe sostengono di non aver sentito nulla né di aver notato la presenza di estranei.
Quando la vicina di casa, accorsa alle prime grida della ragazza, sale nelle stanze di sopra con Bridget in cerca di lenzuola per coprire il cadavere, s’imbattono in una macabra scoperta che getta nuova luce sulla vicenda.
“Gli uomini fanno delle cose davvero orribili.”
“Che cosa hai fatto, Lizzie Borden”, opera di Sarah Schmidt, pubblicato in Italia da Piemme nella traduzione di Monica Nastasi, è un romanzo che si sviluppa a partire da un fatto realmente accaduto in America, l’omicidio dei coniugi Borden nella loro abitazione che ha visto, dapprima l’accusa nel confronti della figlia Lizzie che fu poi assolta a fine processo, durato mesi, nonostante i gravi indizi di colpevolezza.
Da questa struttura l’autrice ha saputo far sua un storia che è divenuta corpo di un romanzo che mi ha appassionata dalla prima all’ultima pagina, seminando la certezza dell’orrore compiuto, l’inquietudine delle atmosfere, le vibrazioni che scaturiscono dalle emozioni vissute dai personaggi, l’incertezza con cui riveste i fatti portandoci a dubitare di quale sia la verità.
Sono le dinamiche interne di quella che potrebbe essere una famiglia come tante a rendere veramente interessante la lettura. La figura del padre, tanto avaro quanto ricco e incapace di provare e dimostrare affetto alle figlie. La seconda moglie, mai veramente accettata dalle ragazze che continuano a restare ancorate al ricordo doloroso della madre. Il rapporto tra le sorelle, a tratti morboso, fatto di un attaccamento completo quanto di repulsione, infilzato da promesse che non si vorrebbero mantenere, da gelosie giustificate, dalla rivendicazione di un proprio spazio in cui riuscire ad affermare se stessi grazie alle proprie capacità ed attitudini.
Mentre ci viene fornito un affresco della società del tempo, assistiamo alle vicende che segnarono per sempre le vite dei personaggi che animano questa vicenda, senza timore di mostrarci quei lati oscuri che albergano nei loro cuori, nella minaccia di esplodere inghiottendo tutta la luce che c’è.
“Purtroppo la vita a volte va così. Non si ottiene tutto quello che si vuole quando lo si vuole.”
Federica Politi
La scrittrice:
Sarah Schmidt è nata a Melbourne e lavora come bibliotecaria.
Appassionata di Stephen King e storie di fantasmi, ha scoperto il caso di Lizzie Borden curiosando in una libreria dell’usato. Durante le ricerche per questo romanzo, Sarah ha perfino dormito diverse notti nella casa dei Borden in Massachusetts, che oggi è un bed & breakfast a tema. Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? è stato una delle rivelazioni letterarie degli ultimi anni, tradotto in diversi Paesi e celebrato dalla critica.












