Patricia Highsmith – Vicolo cieco

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Editore La nave di Teseo / Collana I delfini Bestseller
Anno 2019
Genere Thriller
360 pagine – brossura e epub
Traduzione di Marisa Caramella


Grazie a Contorni di Noir ho avuto l’opportunità di leggere un romanzo potente: Vicolo Cieco di Patricia Highsmith, pubblicato nel 1954. Per quanto le ambientazioni, le situazioni e la “fotografia” siano fedeli all’epoca, la narrazione e la descrizione del male sono attuali in modo inquietante. Soprattutto perché è quel tipo di malvagità celata dietro l’apparente normalità di una coppia come tante. Anzi, di due. L’originalità di questa storia sta infatti proprio nella sua struttura speculare. Il lettore segue due omicidi che sembrano avere dei parallelismi nelle modalità e nel movente. Ha il privilegio di avere il biglietto in prima fila per seguire il primo caso con il quale si apre a effetto il libro, quello del signor Melchior Kimmel, quarant’anni, proprietario di una polverosa libreria a Newark e dell’omicidio di sua moglie. Sarebbe forse più corretto dire che il lettore ha un biglietto in prima fila, una poltronissima ma che ha accesso alla visione a spettacolo già iniziato.

Per quanto riguarda il secondo caso possiamo invece immaginare il lettore in una comoda posizione centrale ma in galleria, una visione quindi distanziata con la garanzia di assistere allo spettacolo dall’inizio. Walter Stackhouse è un giovane e promettente avvocato sposato con Clara, che da qualche anno assiste suo malgrado allo sgretolamento di questo rapporto. Sua moglie è una donna annoiata, insoddisfatta, psicotica, triste e rancorosa nei confronti del marito che sembra invece adorarla, nonostante la donna lo respinga e lo allontani da amici e conoscenti. I tentativi dell’uomo di salvare il rapporto sembrano sinceri, seppur inutili. Pagina dopo pagina Clara e i suoi comportamenti generano un’antipatia crescente anche nel lettore più distaccato.
Era stato allora, circa due anni fa, che Walter si era reso conto per la prima volta di aver sposato una nevrotica, una donna molto vicina alla pazzia, per certi versi, e per di più di esserne innamorato.
Walter oltre a essere un avvocato si diletta nella scrittura. Sta infatti componendo una serie di saggi piuttosto curiosi, che denotano il suo interesse per i meccanismi dei rapporti umani. Leggendo un articolo di cronaca nera Walter viene a conoscenza dell’omicidio di una donna alla fermata dell’autobus (quello della signora Helen Kimmel) e inizia ad essere ossessionato dalle modalità e dal movente di questo crimine.

Walter, da bravo avvocato e da attento osservatore, ha un’opinione a riguardo: è convinto della colpevolezza del marito della vittima, anche se l’uomo sembra avere un alibi che lo scagiona completamente. Da questo momento in poi le storie e i destini dei due uomini si intersecano inesorabilmente portando a conseguenze inaspettate gli eventi e la loro narrazione. “Poteva essere stato il marito, pensò Walter. Cercò di ricordare se il giornale dicesse dov’era il marito al momento della disgrazia. Gli sembrava di no. Forse anche Helen e Melchior Kimmel avevano vissuto in un piccolo inferno privato. Walter li immaginò intenti a litigare nella loro casa di Newark, arrivare alla solita impasse…
Ogni scelta di lettura presuppone un atto di fede, in primis verso l’autore che ha ideato e scritto quel libro in un determinato momento storico, in seconda battuta verso il proprio istinto. Non sembra esserci dunque niente di razionale in questo incontro. Eppure. Eppure finisce sempre con un “Oh!” pieno di stupore e di meraviglia ma anche con una fastidiosa sensazione, quella di sentirsi spiati, e di leggere proprio in quel romanzo risposte a domande appena sussurrate, nel preciso momento in cui ci ronzavano in testa più del solito. Per l’ennesima volta mi è capitata questa cosa. Ma vi assicuro che non ho intenzione di commettere un omicidio.

Susanna Durante


Lo scrittore:
Patricia Highsmith è nata a Fort Worth, in Texas, nel 1921; ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia e Svizzera, dove è morta nel 1995. Nel 1955 compare il suo personaggio più famoso, Tom Ripley, protagonista della fortunata serie – Il talento di Mr. Ripley, Il sepolto vivo, L’amico americano, Il ragazzo di Tom Ripley e Ripley sott’acqua – che ha ispirato grandi registi, da Wim Wenders (L’amico americano) a Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley) a Liliana Cavani (Il gioco di Ripley). Nel 1963 Patricia Highsmith si trasferisce definitivamente in Europa, dove da sempre i suoi libri ricevono un’accoglienza entusiasta. Tra i suoi romanzi e le sue raccolte di racconti, ricordiamo Vicolo cieco, Acque profonde, Gioco per la vita, Quella dolce follia, Il grido della civetta, Urla d’amore, Piccoli racconti di misoginia, Delitti bestiali, Il diario di Edith, La follia delle sirene. Tutta la sua opera è in corso di pubblicazione in una nuova edizione presso La nave di Teseo.