Gianluca Lioni – La processione dei fantasmi

673

Gianluca Lioni vive tra Roma e La Maddalena. Dirigente nazionale del PD, si occupa di TV e di informazione, ha seguito in precedenza le aree del Terzo settore e del volontariato. Ha iniziato a svolgere la professione di giornalista a 16 anni nella redazione di una radio locale. Da sempre impegnato nell’associazionismo, ha fatto il volontario per il Giubileo. Durante la giunta Soru è stato il rappresentante delle regione Sardegna nel Comitato paritetico per le servitù militari. Ha anche diretto “La Sveglia”, l’inserto giovani del quotidiano “Il Popolo”. Il suo libro “101 discorsi che hanno cambiato la storia” è stato pubblicato nel 2013 da Newton Compton.

Già disponibile in libreria il suo romanzo “La processione dei fantasmi” La prima indagine del maresciallo Tanchis, edito da Tre60, di cui vi riportiamo la trama:

Isola della Maddalena, 1864. Mentre l’anarchico Bakunin approda al porto di Caprera, accolto da Garibaldi in persona e dalla sua corte di fedelissimi, nell’unica osteria dell’isola il vecchio capitano inglese Daniel Roberts apprende dell’improvvisa morte di Loriga, proprietario dell’emporio del paese. Solo pochi giorni prima, il commerciante aveva raccontato di aver visto la Réula, la macabra processione di fantasmi che, secondo una leggenda popolare, sarebbe presagio di sventure. Ma il maresciallo Bachisio Tanchis e il giovane brigadiere De Rosas non possono dar retta alle superstizioni e si mettono alla ricerca di un colpevole. Daniel Roberts, intanto, inizia a indagare per conto proprio assistito dal parroco, l’energico e anticonformista don Mamia… Non ci vuole molto per far emergere i loschi e pericolosi maneggi elaborati da Loriga nel corso degli anni. Ma il mistero è più profondo, e affonda le sue radici nei rapporti tra il commerciante e la composita popolazione dell’isola. Tra pescatori napoletani, scalpellini liguri e militari piemontesi, tra interessi del giovane Regno d’Italia e antichi segreti locali, ci vorrà tutto l’acume degli investigatori – e l’intervento di Garibaldi – per sbrogliare la matassa.