Francesco Recami – La cassa refrigerata

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Editore Sellerio editore Palermo
Anno 2020
Genere giallo
192 pagine – brossura e epub


È un febbraio umido e freddo e fuori da una villetta nella provincia veneta, un nutrito numero di persone si è riunito fuori dalla porta. E’ un gruppo apparentemente disomogeneo per età, sesso e classe sociale. Quello che li accomuna è un feroce desiderio che ognuno di loro cova dentro di sé cercando di nasconderlo agli altri non sapendo che invece è una smania condivisa all’unanimità tra i presenti.
Al di là della porta in un ultimo e moderno modello di cassa refrigerata vi è il cadavere della signorina Maria. Si potrebbe credere che la piccola folla di una ventina di persone siano amici e parenti arrivati per recare con commozione l’ultimo saluto alla cara defunta. Mai prima impressione fu più ingannevole, perché quasi nessuno di loro la conosceva personalmente e certo non aveva fama di avere un carattere affabile ma anzi si distingueva per una certa spigolosità che teneva a distanza gli altri verso i quali la donna non mancava mai di guardare con malcelato sospetto.
E allora perché tutte queste persone riunite fuori dalla sua casa, ben ferme nella posizione guadagnata rispetto alla porta, lanciandosi sguardi furtivi gli uni verso gli altri?

Il perché è semplice: è girata voce che la donna fosse ricchissima e che abbia preferito nascondere i propri risparmi tra le mura della sua abitazione stando sempre attenta a che nessuno spicciolo andasse perso o rubato.
Convinti di poter mettere le mani su questo tesoro, ognuno di loro è andato lì apparentemente per dare un ultimo saluto alla defunta, ma alimentando dentro di sé ben altri scopi, sicuramente meno nobili.
All’apertura della casa tutti si fiondano dentro iniziando a guardarsi attorno, circospetti, ispezionando ogni angolo e quando diventa chiaro che tutti sono lì per il medesimo motivo la situazione si complica facendosi ancor più claustrofobica, anche perché fuori una pioggia torrenziale impedirà loro di uscire, spingendo i presenti ben oltre i comportamenti plausibili. Quando, poi, al posto della defunta spunta il corpo di uno dei presenti chiaramente morto ammazzato gli eventi rotolano in un vortice in cui anche il lettore verrà risucchiato.

Francesco Recami torna in libreria con una nuova commedia dai toni noir in cui riesce ancora una volta a tirar fuori, al di là delle convenzioni sociali e degli stereotipi delle persone, la vera natura dell’essere umano portandola fino agli estremi e vestendola di un aspetto che potrebbe spaventare ma di cui è impossibile non riconoscere le reali e tra l’altro ben salde radici.
Con uno stile fresco, ironico e sarcastico, l’autore usa la penna per pungere, laddove le debolezze languono: l’egoismo sempre più diffuso, l’avarizia, il mancato rispetto degli altri, una scaltrezza irriverente mirata all’arricchimento facile fino a spingersi ben oltre, arrivando ad uccidere per cavarsela sempre e ad ogni costo.

Io sono una lettrice appassionata di Recami che ho conosciuto con la serie legata a La casa di ringhiera, che mi ha regalato letture appassionanti quanto esilaranti non mancando di spunti di riflessione in cui guardare alla vera natura di una società mostrata senza veli, e difficilmente mi perdo uno dei suoi romanzi. Anche in questo nuovo libro trovo conferma della sua bravura e della sua capacità di attirare dentro le pagine mettendoci in una posizione che seppur scomoda diventa la migliore per guardare in faccia certi aspetti che spesso non vogliamo vedere per quello che realmente sono cercando rifugi in consolatorie illusioni che si dimostrano fragili quanto fuggevoli.

“È che credevo tu fossi diverso. Non dagli altri, ma da quello che sembravi.
Invece eri proprio così.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Francesco Recami (Firenze, 1956), oltre alle storie della Casa di ringhiera – La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), L’uomo con la valigia (2015), Morte di un ex tappezziere (2016), Sei storie della casa di ringhiera (2017), Il diario segreto del cuore (2018), La verità su Amedeo Consonni (2019) -, con questa casa editrice ha pubblicato anche L’errore di Platini (2006, 2017), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva Maigret (2009), Prenditi cura di me (2010, Premio Castiglioncello e Premio Capalbio), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), Commedia nera n.1 (2017), La clinica Riposo & Pace. Commedia nera n.2 (2018) e L’atroce delitto di via Lurcini. Commedia nera n.3 (2019).