Brenda Novak – Alaska. Il ritorno

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Editore Giunti / Collana M
Anno 2020
Genere Thriller
420 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Giada Fattoretto


Ritornare nei gelidi paesaggi dell’Alaska è sempre un’emozione.
Ritrovare personaggi ormai conosciuti, lo è ancora di più.
Se poi si aggiunge al tutto l’ingrediente principe, cioè una dosa massiccia di adrenalina, la riuscita del prodotto è assicurata!
Ritroviamo qui la dottoressa Evelyn Talbot, la studiosa di menti malate, che ha rinchiuso nella prigione da lei pensata, Hanover House, i più pericolosi criminali , per poterli tenere d’occhio e nello stesso tempo studiare i meccanismi perversi del loro cervello.
Nel precedente romanzo, “Alaska, la resa dei conti”, la lotta spietata con Jasper , il folle che l’ha quasi ridotta in fin di vita a sedici anni, e che è tornato sotto mentite spoglie per portare a termine il suo lavoro, è terminata.
Jasper è stato catturato e reso definitivamente impossibilitato a nuocere.
Nel frattempo Evelyn ha trovato l’amore, nel bel personaggio di Benjamin Murphy, il poliziotto da tutti chiamato Amarok, cioè Lupo. L’uomo è riuscito, non senza pazienza e fatica, a ridarle serenità, voglia di amare, di costruire insieme un futuro.
E quale futuro migliore di un bambino in arrivo? Una bambina, a dire il vero che insieme al matrimonio imminente, dovrebbe ripagare la coppia di ciò che ha sofferto.
Ma è tutto troppo semplice.
Altri tremendi momenti li attendono.

E qui si innesta la trama del quarto romanzo della serie, con una partenza così drammatica, da proiettare il lettore nel pieno dell’azione, prima che lo stesso se ne renda conto.
Tutto è pronto per le nozze: ma Evelyn non arriva.
Per quanto importante possa essere un impegno…si può mancare al proprio matrimonio?
Mentre lo sposo attende emozionato, noi troviamo Evelyn rapita!
Stordita, terrorizzata ed incredula, e soprattutto in pena per la bimba che potrebbe, dal trauma, nascere in anticipo.
Non appena Amarok si rende conto di ciò che deve essere accaduto, comincia il dilemma (lo stesso, in realtà, che travaglia Evelyn): se Jasper è stato reso incapace di nuocere a chiunque, chi può essere il rapitore?
E’ vero che la dottoressa ha avuto a che fare con ogni specie di delinquente, ma a che scopo? Una vendetta, forse? O semplice follia?
Questa volta il poliziotto brancola , non ha un benché minimo appiglio, un punto di partenza.
E il tempo è prezioso, essenziale, per la vita della mamma e del nascituro…

Subito dopo, ci ritroviamo con Evelyn in una cella frigorifera, non si sa bene dove, ma a noi è dato subito di sapere chi sia il rapitore; è un personaggio già conosciuto in passato, che, per vie tortuose come solo certe menti sanno concepire, è riuscito nel suo intento: impossessarsi della donna, per riservarle un terribile trattamento.
Il bello del romanzo sarà come Amarok riuscirà ad arrivare proprio a lui, lontano mille anni luce nel suo pensiero e nei suoi timori.
La vicenda è incalzante, e non lascia un attimo di tregua.
I capitoli si susseguono a fasi alterne, e , mentre seguiamo Amarok nelle sue ricerche affannose, d’altro canto siamo con Evelyn, che lotta contro il terrore di ciò che potrebbe accaderle e lavora freneticamente di mente, per capire come assecondare la follia del suo rapitore, ed evitare il peggio.

La psicologia dei protagonisti è narrata da diverse angolazioni.
C’è la paura, in mille sfumature, che pervade ogni pagina: paura di Evelyn di essere torturata – una tortura terribile, che non rivelerò, perché …caratterizza la personalità del rapitore.
Paura di Amarok che la propria donna sia uccisa, e che tutti i loro progetti, i sogni, siano vanificati.
Paura che la bimba nel grembo abbia a soffrire, o a nascere in condizioni sfavorevoli per la sua fragile vita.
Paura dei familiari che, sapendo quanto la dottoressa abbia già sofferto in passato, non credono riuscirebbe a sopportare oltre.
Infine, c’è la paura – perché no? – del rapitore, che è consapevole del rischio corso (una folle impresa) e che deve riuscire a ogni costo, pena la vita.
Un girotondo di paure, che attanaglia l’animo del lettore e lo segue passo passo, senza dargli respiro.
Informazioni, indizi, scoperte, inseguimenti, lotte corpo a corpo… non manca proprio nulla.
Emozioni a mille.
Con questo epilogo, veramente sudato in ogni istante, credo si concluderà la quadrilogia di Alaska, che ci ha regalato molte ore di lettura piacevoli, anche se da cardiopalma!
Brenda Novak si rivela, ancora una volta, ottima scrittrice, valida conoscitrice dell’animo umano e dei sentimenti che lo abitano…
Una lettura raccomandata!

Rosy Volta


La scrittrice:
Brenda Novak, autrice bestseller del New York Times e di Usa Today, vive a Sacramento con la famiglia. Non credeva di essere portata per le lettere, amava matematica e scienze, così che al college scelse la facoltà di Economia. Quando decise di intraprendere la carriera di scrittrice non ci pensò due volte e abbandonò immediatamente la facoltà scelta per buttarsi a capofitto in questa nuova avventura. Cominciò a studiare i diversi metodi di scrittura anche attraverso la lettura di molti libri. Ha scritto numerosi thriller e romanzi femminili.