Sarah Pinborough – Un matrimonio perfetto

995

Edizioni Piemme
Anno 2020
Genere Thriller
384 pagine brossura e epub
Traduzione di Rachele Salerno


Chi ha paura dei country club, dei circoli del tennis, delle feste in villa con piscina, dei cocktail party e dell’aristocrazia delle piccole città del sud degli Stati Uniti? Diciamo che se non si è proprio dell’ambiente, se non si è cresciuti esattamente in quel posto, se non si ha un blasone di famiglia in salotto e se si è del colore sbagliato e in più si proviene dall’altra parte dell’oceano un po’ di paura questi ambienti possono fare.
Infine, se sei la seconda moglie giovane e inesperta che succede alla perfetta prima moglie, amica di infanzia di tutto il circolo delle “dame” del posto…allora sei veramente spacciata.
Ma a volte, anche nei luoghi meno ospitali si riesce a trovare una alleata, una seconda moglie proprio come te, che è già passata, e forse sta ancora passando sotto la lente di ingrandimento del giudizio delle matrone dell’ambiente che alternano con grazia e nonchalance sorrisi di commiserazione a sguardi e parole di pura disapprovazione.
E allora non resta che allearsi tra seconde mogli, e Keisha e Marcie lo fanno eccome. Ma non tanto contro le dame dell’alta società cittadina, quanto i loro stessi coniugi. Stanche di matrimoni dove non contano nulla e sono del tutto trascurate, decidono di godersi almeno i privilegi che quei matrimoni comportano. Keisha e Marcie diventano prima alleate, dopo amiche, infine amanti.

È un legame strano, unico e forte quello che le lega e le due stanno perfino meditando di scappare insieme e godersi la libertà, la giovinezza e il sentimento che le lega. Ma l’anziano e ricchissimo marito di Keisha viene rinvenuto morto subito dopo una grandiosa festa nella sua ancora più grandiosa dimora. Dapprima si sospetta della giovane e bellissima moglie, in seguito del socio che avrebbe dovuto rilevare la sua attività e che è, guardacaso, anche il marito di Marcie, e per finire della stessa Marcie.
Ma gli indizi sono fasulli, i moventi non reggono e la verità dietro la morte dell’uomo più ricco e influente della città affonda le sue radici in un passato tenuto fortemente nascosto e oscuro e pericoloso.

Sarah Pinborough sta diventando la mia scrittrice preferita, tanto che quando leggo il suo nome su un nuovo libro non c’è verso che non mi vada di leggerlo. Le ragioni sono le più disparate e partano dalla capacità indiscussa di questa autrice nel creare ambientazione fascinose e poco conosciute; partendo da queste la Pinborough se non fosse una giallista si potrebbe affermare come una straordinaria scrittrice di romanzi rosa, perché infatti le sue location sono anche lo scenario ideale per le storie d’amore che vi vengono raccontate. E anche in questo suo ultimo lavoro, pertanto, ai lettori viene prima servito l’antipasto di circoli esclusivi, ville da sogno e party superglamour dove si muovono con disinvoltura coppie affiatate e innamorate e solo in seguito sale la suspense, ci sono omicidi da risolvere e sospettati di un certo calibro.
Romanzo rosa e thriller sofisticato in un unico libro. Perché rinunciarvi? Perché non capire che Sarah Pinborough può essere letta davvero con delizia da tutti? E allora partite da “Un matrimonio perfetto” se si va e proseguite a ritroso. Ne sarete piacevolmente stupiti.

Antonia del Sambro


La scrittrice:
Sarah Pinborough è nata a Milton Keynes nel 1972, scrittrice inglese, è autrice di diversi, pluripremiati romanzi Young Adult tra cui Tredici minuti, di cui Netflix ha acquistato i diritti cinematografici. scrive molto anche per la tv e ha collaborato con la BBC. Dietro i suoi occhi è il suo primo thriller psicologico, in corso di pubblicazione in venticinque Paesi e rappresentato dagli stessi agenti di Paula Hawkins. Uscito in Inghilterra a inizio 2017, ha raggiunto immediatamente il primo posto assoluto della classifica del Sunday Times, e a seguire è stato un bestseller in America, diventando a tutti gli effetti il fenomeno letterario dell’anno e facendo della sua autrice la nuova maestra del thriller psicologico anglosassone.