Roberto Carboni – La collina dei delitti

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Editore Newton Compton / Collana Nuova Narrativa Newton
Anno 2021
Genere Thriller
480 pagine – rilegato e epub


Tra Modena e Bologna, sulla collina di Montebudello, i proprietari di una villa stanno facendo dei lavori dentro alla loro proprietà, quando i resti di un corpo emergono dagli scavi. Tutto viene immediatamente bloccato e forze di polizia unitamente alla scientifica impiegano le loro energie e risorse per cercare di capire cosa sia successo.
Dalle prime analisi sembra che il cadavere appartenga ad un uomo ucciso una decina di anni prima. La notizia inizia a girare sui giornali e in televisione catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica e innescando maratone tv in cui le persone non riescono a staccarsi dallo schermo in attesa di scoprire quel piccolo tassello di verità necessario a dipingere il quadro reale della situazione. E quando i resti di altri cadaveri emergono da quello stesso terreno, per le forze di polizia, il rompicapo diventa sempre più difficile da risolvere anche perché tre le vittime non sembrano esserci molti indizi ad accomunarli se non quello del luogo del ritrovamento.
Tra gli spettatori attenti, Gabriele un giovane architetto che si sta guadagnando buone soddisfazioni professionali e appagato nella vita privata, con una moglie che ama ed una figlia che adora, rimane particolarmente impressionato dalle notizie che si susseguono sullo schermo. Da quella notte avverte una sensazione particolare che lo soffoca e le sue notti si popolano di incubi a cui seguono bruschi risvegli.
Così mentre la polizia prosegue in un’indagine che si conferma una delle più difficili, assistiamo al riemergere di un passato che il nostro protagonista aveva seppellito dentro di sé ma che piano piano si fa spazio arrivando ad oscurare il suo presente.

“Per quanto lei sia una persona razionale, ricordi che la realtà non si limita solo a ciò che vede. Il fatto che lei non creda in qualcosa, non significa che non esista.”

Roberto Carboni, torna in libreria con “La collina dei delitti”, un thriller edito da Newton Compton, in cui emerge la sua capacità di creare suggestioni e atmosfere in cui la tensione ci tiene legati alle pagine, impedendoci di mollare fino al momento di scoprire la verità.
Un romanzo reso vivido e in continuo movimento dai diversi personaggi che in esso agiscano e si alternano mostrandoci di volta in volta le diverse facce di una medesima verità. Tra loro emerge il protagonista, Gabriele, con le sue molteplici sfumature di carattere, con i suoi pregi e con i suoi difetti, con le sue ansie e le sue paure, mostrando il coraggio necessario per intraprendere quel cammino doloroso di riscoperta di sé in grado di portare alla luce i fatti dolorosi di un passato che sembrano non appartenergli ma che possono distruggere tutto ciò in cui crede e che ha costruito fino ad allora.

Montebudello, Valsamoggia, città metropolitana di Bologna. È qui che si svolgono le azioni che determinano la narrazione di questo giallo. È qui che vengono rinvenuti ossa e cadaveri, ed è qui che le forze dell’ordine cominciano e aprono le loro indagini. E anzi, se qualche lettore più determinato o curioso vorrà cercare il nome del sito protagonista de La collina dei cadaveri scoprirà che è un posto incantevole, con rilievi che degradano dolcemente e il senso di quiete e serenità che conserva la natura pur restando a “pochi chilometri di curve dalla vita”. Montebudello. Luogo fisico e geografico. Da qui si parte per poi inoltrarsi in posti altri. In stanze oniriche e spaventose come quelle in cui si inoltra pur non volendolo il protagonista Gabriele. In gineprai di misteri e orrore come i sentieri percorsi dall’investigatore a cui sono affidate le indagini. Nella psiche e nel cuore di Anna Paola, Silvia o Benedetta, che brancolano nel buio di angosce e tormenti pronti a fagocitarle. E a mano a mano che i lettori percorrono questo viaggio che parte da una collina a pochi chilometri da Bologna e che termina nel buio dell’orrore umano si ritrovano perfino a costeggiare i sentieri della società 2.0 quella ormai talmente abituata e assuefatta alla spettacolarizzazione del dolore da guardare il circo mediatico delle notizie di cronaca nera come se fosse a un balletto a La Scala, a un concerto di musica classica o ad una pièce teatrale dove tutto è finzione.
In poche parole l’orrore nell’orrore.
E Roberto Carboni tutto questo lo racconta con la maestria che lo contraddistingue, adattando suspense e scrittura a una storia talmente ingarbugliata da non avere neppure il finale di un libro di genere. Perché per chi non lo sapesse Carboni è il più grande trasformista della nostra letteratura e il suo stile e il suo linguaggio mutano e si modificano a ogni storia, a ogni libro, a ogni lavoro. Non troverete mai un segno distintivo che fa da leit motiv a tutti i suoi romanzi perché Carboni è un mago e quello che leggete di lui nel momento in cui viene pubblicato è del tutto diverso a quello che avete precedentemente letto dello stesso autore e potete star certi che sarà del tutto differente da quello che leggerete in futuro. Per fare tutto questo e ottenere sempre lo stesso stupefacente risultato, però, bisogna averne le doti e avere abituato i propri lettori a un trasformismo che non ha pari nella nostra letteratura. E questo si chiama Talento.

Federica Politi e Antonia del Sambro, “Due nel mirino”


Lo scrittore:
Roberto Carboni, classe 1968, è nato a Bologna e vive sulle colline di Sasso Marconi. È autore di numerosi romanzi e docente di scrit­tura creativa a tempo pieno. Nel 2015 è stato premiato con il Nettuno d’Oro (in precedenza attribuito, tra gli altri, a Lucio Dalla e Carlo Lucarelli), nel 2016 con il premio speciale Fondazione Marconi Radio Days (precedentemente premiati Enzo Biagi, Lilli Gruber). Nel 2017 ha vinto il Garfagnana in Giallo, nella sezione Romanzo Classic. Nel 2018 è stato vincitore del SalerNoir Festival di Salerno. Con la Newton Compton ha pubblicato con successo Il giallo di Villa Nebbia.