Chicca Maralfa – Il segreto di Mr Willer

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Editore Les Flâneurs Edizioni – Collana Maigret
Anno 2021
Genere giallo
278 pagine – brossura e epub


Siamo in una Milano in piena pandemia quando un famoso conduttore della trasmissione Twitch, sul canale web Babilonia, Mr Willer, nome d’arte di Riccardo Perrone, anni quaranta, viene trovato morto nel suo garage, seduto dentro alla macchina completamente nudo e soffocato con un oggetto spinto giù in gola fino a bloccargli il respiro.
A occuparsi delle indagini il sostituto procuratore Roberto Natali, che però viene relegato a un ruolo non ufficiale in quanto il morto sarebbe l’ex cognato, ovvero l’ex marito della sorella gemella di sua moglie.
A causa della posizione che il presentatore si era ritagliato all’interno della trasmissione e che gli aveva donato un enorme successo, ovvero quello di provocatore, intollerante, poco incline a cedere a compromessi, insieme ai milioni di followers si era creato un nutrito gruppo di haters che spesso si son resi portavoce di minacce non troppo velate.
S’inizia però a indagare a tutto tondo attraverso la ricostruzione degli spostamenti dell’uomo e delle persone incontrate nelle ultime ore e quando tra le immagini delle telecamere fuori dal suo palazzo si distinguono chiaramente le figure della moglie del sostituto procuratore e dell’ex moglie del presentatore, la realtà che Natali credeva composta da certezze crolla ai suoi piedi portandolo a dubitare di ciò in cui aveva sempre creduto.

“Tutto dipende dallo stadio di cecità in cui ciascuno decide di vivere la propria vita. Per non fare i conti con il dolore.”

“Il segreto di Mr Willer” è il nuovo romanzo di Chicca Maralfa, un giallo dai toni noir di un’autrice che dimostra la capacità  di intessere una trama gialla che coinvolga il lettore e l’abilità di creare di personaggi di spessore i cui diversi strati ci vengono mostrati l’uno dopo l’altro arrivando in profondità.
Mr Willer, “una voce unica, ruvida, suadente, tagliente e sottile”, dietro alla quale si nasconde un uomo di notevole cultura, brillante, appassionato, non molto abile nei rapporti con il prossimo e che preferisce limitare i rapporti con le donne alla sola sfera sessuale senza concedersi allo spazio incerto e pericoloso dei sentimenti. Un uomo che nasconde un passato che lo ha segnato in maniera definitiva, arrivando a plasmare la persona che è diventata.
Natali, un uomo d’indagine, concreto che si vede costretto a fare i conti con una realtà a cui si ostinava a non voler guardare e che capisce, suo malgrado, che ci sono flussi interiori che nascono placidi diventando impetuosi, da cui non si può fare a meno di lasciarsi trasportare.
Le gemelle, Clara e Sofia, che vivono in simbiosi con caratteri diversi, in un rapporto esclusivo da cui il resto viene escluso o comunque resta secondario.

“Il segreto di Mr Willer” ha un luogo ben preciso: il web e con esso l’etere dove onde, voci, emozioni, paure e ostilità non solo prendono forma, ma prendono anche consistenza. Una consistenza reale in grado di scatenare azioni irreversibili e colpire con la forza di cento braccia. E in questo luogo che il protagonista dà vita alla sua personale narrazione innescando negli altri una conflittualità amara con se stessi, un qualcosa di difficilmente perdonabile e che rimanda a luoghi altri e irrisolti che hanno la forma di tradimenti, di disillusioni, di luoghi di lavoro ostici, di sindrome di Peter Pan, di tradimenti e di accuse. L’etere è una dimensione inclusiva e soprattutto arriva ovunque. La trasmissione di Mr Willer allora diventa un po’ quella zona ad alto tasso di discarica abusiva dove chi ascolta viene incoraggiato a pensare di vivere tra i rifiuti, anzi di esserlo anche lui in qualche modo. Trasmissioni come Twitch sono un enorme vaso di Pandora che non dovrebbe mai essere scoperchiato e invece si trasformano in veicolatori per una resa dei conti definitiva. Twitch è il luogo, il canovaccio, la cornice, il magnifico pretesto autoriale per far raccontare all’autrice una storia che in realtà non ha nessun posto e insieme ne ha milioni. Una storia così probabilmente avrebbe avuto bisogno di un linguaggio più distaccato, più da autrice di “mestiere”, più da scritture di genere. Invece, pur essendo scritto molto bene, il romanzo di Chicca Maralfa subisce molto della sua professione da giornalista e di una certa “impostazione” da cronaca che a volte finisce con il rendere poco fascinosa la storia, soprattutto nella seconda parte del libro. Non è propriamente una critica allo stile o al linguaggio, ma piuttosto un rammarico per una autrice che possiede delle potenzialità enormi e che se dovesse iniziare a pensare a se stessa davvero come a una scrittrice e basta potrebbe incantare ancora di più di quello che già fa.

Federica Politi e Antonia Del Sambro, “Due nel mirino”


La scrittrice:
Chicca Maralfa è nata e vive a Bari. Giornalista professionista, è responsabile dell’ufficio stampa di Unioncamere Puglia. Appassionata di musica indipendente e rock d’autore, ha collaborato per La Gazzetta del Mezzogiorno, Ciao 2001 e Music, Antenna Sud e Rete 4. Ha esordito in narrativa nel 2018 con il racconto L’amore non è un luogo comune, partecipando alla raccolta L’amore non si interpreta (L’Erudita). Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato (2018) la black comedy Festa al trullo che è diventata una best practice di lancio editoriale sul web e i social.