Fabiano Massimi – Il club Montecristo

1881

Editore Mondadori
Anno 2021
Genere Giallo
280 pagine – brossura e epub


Marco Maletti ha trentacinque anni e una vita all’apparenza soddisfacente. Un buon lavoro, una bella moglie e due figli piccoli per i quali stravede. Eppure una parte di lui resta sospesa in una sorta di limbo in cui i perché nascono spontanei l’uno dopo l’altro e soffocano su se stessi senza fare troppo scalpore. Questa situazione causa in lui una sorta di crisi. È giusto interrogarsi quando i giorni scorrono uguali, quando il tempo scivola via livellando ogni possibilità di slancio, quando tua moglie è sempre troppo stanca per ricreare quella sorta di intimità in cui c’è bisogno l’uno dell’altra, in cui riscoprire la propria indole e l’autenticità di un sentimento che sembra soccombere al susseguirsi dei doveri quotidiani e pare doveroso rinunciare ai propri sogni.

“Eppure passava metà del suo tempo a chiedersi “Tutto qui?, e l’altra metà a sperare che ogni cosa intorno a lui andasse improvvisamente storta.”

È un freddo lunedì di fine marzo quando Marco giunge al lavoro e trova nel parcheggio un suo vecchio e grande amico, Lans, che non vede da circa otto anni. Da pochi mesi è uscito di prigione dove ha scontato la pena per il crimine che ha commesso e di cui preferisce non parlare. Il motivo invece per cui invece si trova lì, è chiedere a Marco, soprannominato Arno dai tempi delle superiori, di aiutarlo a scagionare un amico, ex detenuto, che è indagato per un omicidio che lui è sicuro non abbia commesso. La vittima è Viviana Ferrante, una donna di trent’anni, uccisa in casa con una torsione violenta che le ha spezzato il collo provocando una morte istantanea. È su questa modalità che si basano le accuse nei confronti dell’amico di Lans, Danilo, in quanto lui fu condannato per la morte del padre, eseguita con le stesse modalità.
Marco, ovviamente si lascia subito coinvolgere in questa situazione offrendo le sue abilità informatiche per aiutare a scagionare l’uomo e si trova parte grazie a Lans, di un circolo, chiamato Il club Montecristo, formato da ex detenuti reinseriti nella società che oltre a filare dritto tenendosi alla larga dai problemi, hanno creato una loro rete di sostegno reciproca.
Così mentre la polizia cerca prove per la colpevolezza di Danilo, il Club Montecristo si attiva per provare la sua innocenza servendosi dell’aiuto di Arno.

Incontro con l’autore a cura di Cecilia Lavopa
con Luciana Fredella

Fabiano Massimi, dopo avermi conquistata con “L’angelo di Monaco”, un thriller storico, mi conferma la sua bravura di scrittore e la sua abilità di narratore con questo giallo dai toni noir che ruota attorno ad un’idea di base che mi ha sorpresa, inserendo protagonisti forti che suscitano simpatia ed empatia in chi legge. Pagine che si alternano veloci in cui non mancano colpi di scena, parentesi divertenti, e ampie parti in cui l’amore per i libri crea uno spazio in cui i personaggi trovano conforto offrendo anche consigli di lettura.
Arno e Lans, due vecchi amici così diversi eppure così complementari. Ognuno con un sogno lasciato chiuso dentro ad un cassetto che riprende a vivere alimentato dalla consapevolezza che si può creare un compromesso tra ciò che si era e ciò che si è diventati senza tradirsi ma dando nuove sfumature a quei desideri che in qualche modo arrivavano a definirci come persona.
Una cerchia di personaggi con un gran desiderio di riscatto che non rinnegano i loro sbagli, che sono disposti a rimediare incanalando la propria esistenza in una direzione diversa aiutandosi gli uni con gli altri.
Un romanzo che diverte, che intrattiene ma che offre pure di molteplici spunti di riflessione. L’impossibilità di giudicarsi attraverso lo sguardo degli altri. La possibilità che ciò che crediamo possa salvarci, giunga infine a rovinarci. Il valore della libertà. Del modo in cui il troppo amore possa imprigionarci piuttosto che liberarci. Della maniera in cui una passione comune possa unire. Del riscoprire qualcosa di sé che si credeva dimenticato.

“il segreto della pienezza: mentre affrontiamo come possiamo il tempo che ci è stato dato, non dimenticarci di fare quello che siamo nati per fare.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Fabiano Massimi è nato nel 1977 a Modena, dove vive tutt’ora. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane. È l’autore di L’angelo di Monaco, un thriller storico sulla nipote di Adolf Hitler osannato da critica e pubblico, che si è aggiudicato il premio Asti d’Appello ed è in corso di traduzione in dieci lingue. Il Club Montecristo, vincitore del prestigioso premio Alberto Tedeschi per la letteratura gialla inedita, ora finalmente in libreria, è il primo romanzo di una serie.