Giuseppe Cesaro – 31 Aprile. Il male non muore mai

626

Editore La nave di Teseo
Genere thriller
Anno 2021
448 pagine – brossura e epub


Vera Stark è una giornalista di inchiesta, e si è imbattuta in una nuova inchiesta che vede coinvolta la crescita del neonazismo in Germania. Ha da poco ritrovato l’amore al fianco di Alex, docente di dottrine politiche, spaventato dalla possibilità che la compagna stia finendo in un caso più grande di lei.

“Come ti chiami?”
Nessuna risposta.
“Mi serve un nome”, indica il taccuino, “ma, se preferisci, ne scelgo uno io.”
Il silenzio si allunga. Odora di cuoio, Ballistol e garage.
“Chiamami Ismaele.”

Vera, grazie all’aiuto di due anziani antinazisti, scopre inoltre che qualcosa di strano sta accadendo a Villa Redenzione: la villa, che ora è un museo, era infatti durante il periodo nazista una casa di cura che nascondeva nei suoi seminterrati un vero e proprio lager, ed è guidata oggi dalla filantropa Edna Schein, figlia di un ufficiale delle SS processato al termine della guerra.

Ogni volta che il lavoro per la fondazione le lascia qualche momento libero, scende a passeggiare. Con qualunque tempo, in qualunque stagione. La bellezza non abbandona mai quel posto e, anche se lei potrebbe girarlo a occhi chiusi, le riserva sempre qualche sorpresa: un’insolita sfumatura di colore, una fragranza sconosciuta, il verso di un uccello, un inedito taglio di luce, un frusciare di foglie, un silenzio.

Come può il passato influenzare il nostro presente? Vera arriverà a scoprire una terribile verità, anche rischiando la propria vita, perché il gruppo 31 Aprile è pronto con tutte le sue forze a ristabilire il nazismo in Germania, e ha al suo interno persone che non hanno mai abbandonato il proprio passato. Eppure niente è come sembra.

“31 Aprile, il male non muore mai” è un romanzo noir che tratta temi filosofici, storici e politici; un romanzo con forti tinte thriller che però potremmo definire anche divulgativo vista la quantità di riferimenti storici e speculazioni che troviamo al suo interno. L’autore infatti, partendo da fatti di cronaca di pura invenzione, porta il lettore a profonde riflessioni sul neonazismo e sull’ascendenza che il male ha ancora nella nostra società. Senza tralasciare il caso investigativo che viene risolto brillantemente negli ultimi capitoli, Giuseppe Cesaro si inoltra nella mente umana cercando di comprendere cosa, ancora ai giorni nostri, può portare le persone a rimanere affascinate dalla figura di Hitler.

L’autore così si tuffa nel passato smontando una ad una le tesi che portarono i nazisti a compiere le peggiori azioni e, ritornando nel presente, dimostra come sia semplice riportare in auge quella mentalità. Il 31 Aprile è in realtà una data inesistente – come ben sappiamo – ma viene presa dai nuovi movimenti nazisti come esempio della rinascita di una ideologia simile perché ricorda il giorno dopo la morte del Führer. Cesaro ci regala un’opera in cui il noir è solo espediente per ricordare un momento storico che ancora oggi deve essere trattato e ricordato, e lo fa con una incredibile profondità. Questo romanzo potrebbe non essere di facile lettura, proprio perché così simile a un testo divulgativo, eppure rimane non solo piacevole ma assolutamente necessario, lasciando spunti di riflessioni importanti per il lettore e la società che lo circonda.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Giuseppe Cesaro (Sestri Levante, 12 marzo 1961) ha cominciato a scrivere professionalmente alla fine degli anni ottanta. Ha pubblicato articoli, racconti, romanzi brevi e graphic novel, e collaborato alla realizzazione di romanzi, mémoire, saggi, biografie e sceneggiature per alcuni tra i più importanti editori nazionali. Dal 1998 è consulente artistico e ai testi di Claudio Baglioni. Nel 2018 La nave di Teseo ha pubblicato il suo primo romanzo Indifesa.