Sarah Savioli – Il testimone chiave

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Editore Feltrinelli / Collana I narratori
Anno 2021
Genere giallo/narrativa
304 pagine – brossura e epub


“La mia vita procede come al solito e continuo a comunicare meravigliosamente con piante e animali, per cui deduco che la mia macchietta nella testa non si sia ridotta di un millimetro. L’altro giorno mi ha borbottato qualcosa persino la roccia di un costone, ma forse era il lichene che vi si trovava attaccato. Mah, ho ancora molto da imparare. Di buono c’è che è finalmente l’estate e io d’estate rinasco.”
A parlare è Anna, collaboratrice dell’Agenzia Investigativa Cantoni.
Agenzia chiamata a indagare su richiesta di Andrea Barani, figlio di Luigi Barani, noto imprenditore della zona. Luigi Barani si è suicidato e ha lasciato in eredità una certa somma di denaro alla sua badante ucraina Oxana, che si occupava della casa, donna gentile e gran lavoratrice e, a quanto scoprirà l’agenzia, meritevole sembra ombra di dubbio della donazione. L’idea, invece, di Andrea Barani è quella che Oxana abbia circuito suo padre. Certi pregiudizi sono duri a morire. E l’agenzia Cantoni dimostrerà, appunto, che è solo un pregiudizio.
Da qui poi partirà un altro filone di indagine, perché forse il suicidio di Luigi Barani non è un suicidio…

Il Sig. Cantoni (il titolare), Anna e Tonino (i due collaboratori) sono i membri dell’Agenzia Investigativa Cantoni. Un bel team affiatato di persone che passa molte ore del giorno insieme, che qualche volta porta con sé certi malumori e allora basta guardarsi negli occhi e capire che qualcosa non va, che si scambia consigli perché spesso non riusciamo a vederli, i nostri errori, e c’è bisogno di una voce amica che ci dica dove smussare gli angoli e dove poter migliorare, che si sostiene a vicenda ognuno contribuendo con le proprie qualità e caratteristiche.
Anna di caratteristica ne ha una in particolare: parla con gli animali e con le piante.
In fondo ogni persona che possiede animali ci parla, lo stesso dicasi per le piante che abbiamo in casa, sembra che a loro faccia bene. Nella realtà non risponderanno (anche se certi sguardi dei nostri animali valgono molto di più di mille parole). Nel libro invece accade che animali e piante dialoghino con Anna. Molti di questi dialoghi sono spassosi, molti all’insegna della filosofia, altri porteranno ad elementi che aiuteranno nell’indagine. Nei libri può accadere di tutto, c’è quello spazio che ricaviamo all’interno della realtà, dove ogni cosa è possibile, anche se è inverosimile, entrare tra le pagine e varcare una soglia, e se leggi di situazioni insolite, ecco che diventano reali. E io l’ho vista Anna parlare ed interagire con animali e piante.
Vi divertirete, durante la lettura, a conoscerli, a immaginarli, a sentire le loro parole, a vedere come loro ci vedono. Vi siete mai chiesti cosa mai potrebbero pensare di noi umani, dei nostri comportamenti, delle nostre reazioni? Anna ha questa possibilità e molti dei pensieri espressi sono delle meritevoli bacchettate. Non siamo mica perfetti, ogni tanto farebbe bene ricordarlo.
Ognuno di noi potrebbe essere Anna. Lei lavora, ha un figlio e un marito e la sua vita non è sempre rose e fiori, molti pensieri legati alla sua vita privata l’accompagnano giornalmente, dubbi e domande che si pone, la paura di sbagliare e di non essere all’altezza. Ma nonostante questo “… Si possono creare equilibri, ma che il concetto di equilibrio non corrisponda a quello di equità è qualcosa di banale che a me, noi, sfuggiva. Così ora siamo in un disequilibrio sofferto, ma ben più equo. Interiorizzeremo, forse non interiorizzeremo mai, ma intanto facciamo…”
Sì, intanto facciamo.

Le indagini, come sempre accade, porteranno alla luce malefatte da una parte e dall’altra eventi che arrivano dal passato e che hanno avuto degli strascichi, vendette che aspettano il tempo giusto, il tempo non scade mai in questo caso.
Tanti i personaggi protagonisti, dai componenti dell’Agenzia, la famiglia Barani, Luigi, sua moglie e i loro due figli, Ada – nipote dei Barani e psicologa di Anna -, Alessandro e Luca – marito e figlio di Anna -, sua sorella, suo padre e la sua compagna. Ognuno è parte integrante della trama, ognuno con la sua storia e con la propria caratterizzazione e personalità. Legami familiari a volte difficili e contrastanti, altre volte chiarificatori. E avvenimenti che spesso ci cambiano, ci fanno guardare alla vita con sguardi diversi.
E non posso dimenticare tutti gli animali e tutte le piante, è impossibile non affezionarcisi.
Togliendo le nefandezze collegate al suicidio del Barani che lasciano l’amaro in bocca per come è la realtà, “Il testimone chiave” è un libro che ho trovato spassoso e simpatico che mi ha regalato piacevoli ore di lettura.

Cecilia Dilorenzo


La scrittrice:
Sarah Savioli nasce nel 1974 in Sardegna. Laureatasi a Parma in Scienze naturali, consegue un master in Scienze Forensi e uno in Chimica analitica e per più di dieci anni lavora come perito tecnico scientifico forense, prima in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma e con il ris dei Carabinieri, poi in libera professione. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi gialli Gli insospettabili (2020) e Il testimone chiave (2021). Tutto cambia! è la sua prima storia per bambini.