Virginie Despentes – Apocalypse baby

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Virginie Despentes ha vissuto un’adolescenza ai margini, tra una lunga militanza punk e la prostituzione. Nel 1993 ha pubblicato “Scopami” (Einaudi Stile libero), romanzo-scandalo per la durezza e la scabrosità dei temi trattati, e nel 2000 ne ha diretto la versione cinematografica assieme a Coralie Trinh Thi.
In un’intervista ha dichiarato che uscire dall’eterosessualità e dalle relazioni di seduzione con gli uomini (anche in seguito all’incontro con la filosofa Beatriz Preciado) le ha dato modo di “essere maggiormente in contatto” con il suo potere.
Si è definita “uno spirito libero, una sorta di anarco-femminista”, aggiungendo che legge la condizione delle donne anche in relazione a “classe” e “razza”.
Nel 2007 ha pubblicato “King Kong Girl” (Einaudi Stile libero) e nel 2012 “Apocalypse Baby” (Einaudi Stile libero), con il quale ha vinto il Premio Renaudot ed è stata finalista al Premio Goncourt.
Attualmente sta lavorando alla realizzazione di una pellicola tratta dal suo romanzo “Bye Bye Blondie”, con Béatrice Dalle e Emmanuelle Béart.

Sarà disponibile in libreria dal 9 settembre il suo romanzo “Apocalypse baby”, edito da Fandango Libri, di cui vi riportiamo la trama:

Provocatorio, irrefrenabile. Due detective alla ricerca di un’adolescente fuggita di casa. Tra la Parigi dei salotti letterari e una Barcellona tentacolare, l’affresco di una società violenta, dove le famiglie sembrano prive di valori.

«Sotto la pelle, una lenta deflagrazione di pulsioni in looping disordinati. Sballata di lei. Un attimo lunghissimo. Solo questo bacio.»

Apocalypse Baby è il racconto di due donne diversissime: Lucie, giovane detective apatica e “La Iena” detective dall’intuito infallibile. La loro missione è ritrovare Valentine, adolescente fuggita di casa. Seguendo le sue peripezie, fra la Parigi dei salotti letterari e una Barcellona tentacolare appare l’affresco di una società ipocrita, dove le famiglie sembrano prive di valori. Centrale, la tematica della sessualità e della sensualità. Valentine alla disperata ricerca di affetto, l’omosessualità disinibita della “Iena”, Lucie e la scoperta sensuale di un amore lesbico. In una nuova traduzione di Silvia Mazzocchi ritroviamo i nostri tempi e la nostra società.