Fabrizio Di Marco – La visione del male

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Editore Todaro / Collana Impronte
Anno 2021
Genere thriller
292 pagine – brossura e epub


Giovanni Martelli è un giornalista freelance che indaga sui casi di alcune ragazze scomparse e che conosce piuttosto bene il mondo del dark web. Tra i vari casi, Giovanni è particolarmente interessato a quello di Veronica Mattarese, figlia di un uomo che pare scomparso insieme al bottino di una rapina che anni prima aveva creato non poco scalpore. Incontra così l’ex ispettore Torrisi, ora investigatore privato.

Il mondo di internet è come un immenso iceberg che spunta dall’oceano. Tutti possono vederne la parte emersa ma, restando in superficie, nessuno può immaginare come sia fatta la parte subacquea. C’è solo una certezza: essa è decine di volte più grande di quella visibile e può rendere la navigazione molto pericolosa.

Torrisi dopo la morte della moglie ha iniziato a lavorare per una agenzia privata e si è poi messo in proprio, tra i suoi clienti ci sono però anche uomini di malaffare. Proprio uno di questi gli chiede di indagare sulla scomparsa di un suo collaboratore, Luca Sacripante, e della morte di un secondo uomo. Quello che i due scopriranno, sarà qualcosa di tremendo e inimmaginabile.

Prima o poi uno deve scegliere da che parte stare, che tipo di uomo vuole essere nella vita. Ma sembra che per te quel momento non debba arrivare mai, anche se hai sessant’anni. Sono sicura che un giorno o l’altro farai una butta fine. Quando accadrà, però, ti prego di non venire a cercarmi!

Fabrizio Di Marco con “La visione del male” ci porta a scoprire la radice più cupa della vendetta, quella in cui il dolore si trasforma non solo in rabbia ma anche in oscura violenza. Il suo romanzo è cupo, duro e violento arrivando a toccare le corde dello splatter. In questo romanzo però l’autore non si limita a raccontare dettagli raccapriccianti per il solo gusto di, tutto ha un senso e ci fa conoscere zone che solitamente vengono lasciate inesplorate come quelle degli snuff movie ovvero film o video in cui si mostrano violenze e omicidi realmente avvenuti. Di Marco è però decisamente abile nel costruire anche una trama macchinosa che si dipana man mano che le pagine scorrono sotto i nostri occhi attenti. Il thriller diventa un giallo e il giallo si impregna delle forti tinte noir.

Quello che più mi ha colpito del romanzo è infatti stato il crescendo di tensione e suspense che l’autore è riuscito a creare, facendomi rimanere fino all’ultima pagina in dubbio. La violenza non è stata inserita fine a se stessa, la storia non termina lasciando nel lettore domande e soprattutto, cosa che sempre più di rado succede, il finale non è improbabile. Già dalle prima pagine si può notare l’attenzione con cui l’autore ha creato un puzzle di storie e personaggi: Giovanni e Torrisi, il giovane e il maturo, che sanno darsi manforte, aiutarsi ma che hanno anche alle spalle esperienze diverse che li porteranno ad affrontare i crimini con piglio diverso. Cosa siamo disposti a fare per avere vendetta? È questa la domanda che mi sono posta, leggendo questo romanzo. È la realtà, forse triste, è che nessuno di noi può saperlo.

Di Marco è stato abile nel mostrarci il punto di vista dell’autore dei crimini e nel farci vedere che quelli che chiamiamo mostri talvolta non sono altro che uomini e donne distrutti dal dolore. “La visione del male” è un romanzo in cui si lotta con i propri demoni, con le azioni che nel passato ci hanno inesorabilmente cambiati. In male o in peggio, che cosa importa.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Fabrizio Di Marco, classe 1972, è nato a Pescara, dove vive e lavora come docente di scuola secondaria. Si occupa da anni di letteratura gialla e di cinema di genere, ed è autore di numerosi articoli per riviste specializzate, oltre che di testi teatrali. Nel 2011 ha esordito nella narrativa con il thriller Spiando la notte seguito nel 2014 da Lo scorpione d’argento, omaggio al cinema giallo italiano degli anni Settanta.