Karin Slaughter – Falsa testimonianza

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Editore Harper Collins Italia
Anno 2021
Genere Thriller
528 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Anna Ricci


“Secondo una battuta in voga tra gli avvocati difensori, il loro incubo peggiore era un cliente innocente. Il suo incubo peggiore, invece, era un cliente che non aveva paura”.

Sconvolgente.
Per una vecchia volpe di noir e thriller, come la sottoscritta, che si ciba di gialli fin dall’adolescenza, un aggettivo come questo è importante e significativo.
C’è parecchio da dire su questo romanzo, davvero di forte impatto sul lettore, perché la vicenda racchiude dentro di sé molte problematiche di grande attualità. Ma vediamo di conoscere a larghe linee la storia, elemento portante delle riflessioni successive.

Stati Uniti, anno 2020.
Siamo in piena pandemia e il paese è sconvolto dalla paura, dal diverso e improvviso cambiamento di vita, dalle regole, dalle morti che incombono con la loro ala minacciosa.
Leigh e Callie sono due sorelle molto legate tra loro, ma lontane ormai, perché le loro vite hanno preso strade diverse e sono ora diametralmente opposte.
Cresciute in un ambiente degradato e povero, hanno vissuto un’esperienza terribile che ha lasciato loro un segno indelebile: dopo avere subito violenza da un turpe individuo, insieme lo hanno ucciso e fatto sparire.
Ci sono voluti anni, per relegare il ricordo in un angolo remoto della mente.
In seguito Leigh, ambiziosa e tenacemente decisa a emergere da quel mondo squallido, ha studiato e studiato, e oggi è una brillante avvocatessa in un affermato studio legale.
La sorella Callie, più fragile, ha lentamente percorso la china della farmaco-dipendenza (anche a causa di problemi di salute), e in seguito è entrata nel mondo della droga, sperimentando ogni possibile veleno fino ad autodistruggersi.
Leigh sa, e ne soffre, ma vive la sua vita con una figlia adorabile, un ex marito (poco ex e molto presente) e la sua professione ricca di soddisfazioni.
Fino al giorno in cui viene chiamata a difendere un uomo per stupro e violenza su alcune donne. L’uomo è colpevole senza ombra di dubbio. Crudele e magnetico, vuole che sia lei e nessun altro a difenderlo. A provare la sua innocenza, a dispetto delle prove schiaccianti. Con una falsa testimonianza.

La pandemia aleggia dappertutto come un’ombra minacciosa: condiziona le vite, le abitudini…e si potrebbe definire una protagonista insieme ai vari personaggi.
Come ho già affermato, le tematiche trattate sono numerose.
Non ci troviamo quindi di fronte a un giallo qualunque, ma a un Signor Giallo. Anzi, se il colore dovesse andare di pari passo con l’angoscia, la paura, io potrei definirlo un “arancione”. Perché l’atmosfera che si respira nella storia tutta è tremenda e, nonostante le tinte veramente forti della narrazione, è difficile staccarsi dalla lettura.
Nulla è trascurato, nel romanzo.
Il problema della pedofilia – Callie aveva undici anni quando subì gli abusi – è trattato anche con particolari crudi, che rendono in qualche tratto del romanzo quasi dolorosa la lettura, ma nello stesso tempo sono ahimè veritieri!
E’ da quell’antica violenza che ha origine tutto il dramma successivo.

Le tossicodipendenze, qui analizzate in ogni loro forma: Callie è una veterana nel campo, una povera eroina negativa, che nonostante ciò attira le simpatie dei lettori.
Poi, ancora, l’amore fraterno, presente in ogni riga della storia. Un amore profondo e tenero che lega le due sorelle, anche nei gesti più crudeli compiuti in sincronia- sembra un ossimoro, e in un certo senso lo è…
La dedizione fino al sacrificio, l’una nei confronti dell’altra; il perdono, sempre, anche quando non si condividono gli errori, la vita scelta.

Tra mascherine, gel disinfettanti, distanziamento sociale, la vicenda si dipana, spostandosi da squallide abitazioni a ville lussuose, da aule del tribunale a luoghi di spaccio. Ogni personaggio è analizzato, scavato a fondo, talvolta in modo quasi ossessivo: non ci sono vincenti, solo persone con macigni immensi da portare, passati e presenti.
E’ un romanzo che “pesa”: tematiche importanti, linguaggio crudo, dettagli a volte impressionanti; perciò consiglio la lettura ai palati forti. Nello stesso tempo è una storia che cattura e che si legge tutta d’un fiato, anche se… mozzo, a causa della durezza della trama. Consigliato, nonostante!

Rosy Volta


La scrittrice:
Karin Slaughter è una scrittrice americana nota nel genere crime internazionale. Fra i suoi thriller, è nota la serie che ha come protagonista Will Trent, inaugurata con il best seller L’ombra della verità (Timecrime, 2012) e di cui Tre giorni per morire rappresenta il secondo volume. È stata insignita per quattro volte del prestigioso Crimezone Thriller Award. Nel 2021 esce Falsa testimonianza (HarperCollins).
Vive e lavora ad Atlanta.