Gaston Leroux – Il mistero della camera gialla

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Gaston Leroux (1868-1927), nato a Parigi, lasciò la professione di avvocato per diventare cronista giudiziario e poi corrispondente di guerra. Conosciuto soprattutto per i brillanti romanzi polizieschi, tra cui celeberrimo Il Fantasma dell’Opera (1910), è autore anche di racconti a sfondo psicologico.

Ponte alle Grazie ci ripropone una nuova edizione del suo romanzo “Il mistero della camera gialla”, disponibile in libreria dal 28 giugno, di cui vi riportiamo la trama:

«Tenete» continuò Hercule Poirot, prendendo un volume, Il mistero della camera gialla. «Un vero capolavoro».
Così scriveva Agatha Christie di questo libro di Gaston Leroux, ‘capolavoro’ di un genere che aveva visto cimentarsi maestri del brivido come Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe: i gialli costruiti intorno all’enigma di una stanza ermeticamente chiusa, nella quale viene commesso un delitto. Qui la vittima è una giovane donna, aggredita e ferita nella sua stanza, la ‘camera gialla’, appunto, all’interno di un tetro castello nei pressi di Parigi dove il professore, padre della giovane, si è ritirato per studiare certi fenomeni di dissociazione della materia che potrebbero mettere in discussione la scienza ufficiale… Un classico del 1907 di cui, a partire dal cinema muto fino a oggi, esistono numerose versioni cinematografiche, un fortunato esordio dell’autore che diventerà famoso in tutto il mondo con Il Fantasma dell’Opera. Così lo descrive un entusiasta Alessandro Robecchi nella prefazione: «È il molo da cui un grande autore salpa per scrivere tutto ciò che scriverà, e al tempo stesso un punto fermo, uno snodo imprescindibile, piazzato al confine tra romanzo popolare, enigma, sciarada, sfida al lettore, divertimento e mistero».