Katrine Engberg – Il porto degli uccelli

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Katrine Engberg (1975), ex ballerina e coreografa con un passato in televisione e teatro, è tra le più belle sorprese del poliziesco nordico degli ultimi tempi. La sua serie, di cui Ali di vetro è il secondo episodio pubblicato in Italia, è stata venduta in venticinque paesi e i suoi libri sono stati ai vertici delle classifiche dell’intera Scandinavia. Vive a Copenaghen con la sua famiglia.

Già disponibile in libreria il suo romanzo “Il porto degli uccelli”, edito da Marsilio, di cui vi riportiamo la trama:

In una bella giornata di primavera, Oscar Dreyer-Hoff, quindici anni, sparisce. Visto il difficile rapporto con i genitori, noti galleristi e commercianti d’arte, la cosa più probabile è che sia scappato di casa. E che entro ventiquattr’ore sarà già di ritorno. Ma le ore passano, passano anche i giorni, e di Oscar ancora nessuna traccia. Dal momento che si tratta di una famiglia in vista, che per di più ha ricevuto una serie di lettere minatorie, l’indagine viene affidata a Jeppe Kørner e Anette Werner. I due poliziotti della sezione Omicidi di Copenaghen cominciano a scavare nella vita del ragazzino, per scoprire, tra le altre cose, che da tempo riceveva messaggi anonimi, e che a casa sua tutti hanno un modo di fare molto ambiguo. Perché qualcuno lo minacciava? Cosa nascondono quelli che gli stanno intorno? E cosa c’entra Oscar con i traffici equivoci che agitano il porto di Copenaghen? Tra adulti troppo carichi di impegni, adolescenti ombrosi e artisti imbroglioni, il duo meglio assortito del corpo di polizia danese indaga nei passaggi segreti di fortezze marine, in cunicoli sotterranei e su isole abbandonate, per trovarsi inevitabilmente di fronte ad anime sole e inquietanti segreti di famiglia.