Sam Millar – Sul fondo di Black’s Creek

288

Editore Milieu / Collana Banditi senza tempo
Anno 2022
Genere Noir
268 pagine – brossura e epub
Traduzione di Seba Pezzani


Se chiudo gli occhi, mi scorrono le immagini di un pezzo di America che vedo ogni tanto in qualche canale tv, nel quale un furgone gira per lo Stato alla ricerca di collezionisti ossessivo compulsivi, con acri infiniti di terreno in cui stazionano carcasse arrugginite di auto o di moto, depositi in legno o vecchi container stipati di oggetti di ogni tipo, che per qualcuno potrà avere un valore. E gli stessi collezionisti vivono in case trasformate in depositi a loro volta, girano attraverso stretti corridoi per la quantità di cianfrusaglie sparpagliate ovunque.
Attorno alle loro abitazioni e ai loro terreni, il nulla cosmico. Chilometri di spazi immensi nei quali non si vede altro che alberi – se va bene – cespugli e rocce.
Se chiudo gli occhi, immagino così questa piccola comunità a nord dello stato di New York chiamata Black’s Creek nella quale si svolge il romanzo scritto da Sam Millar e pubblicato da Milieu Edizioni, con la splendida traduzione di Seba Pezzani.

È estate, ma non un giorno qualunque: è il 4 luglio di vent’anni fa. Giorno dell’Indipendenza. Venerdì pomeriggio. Questa cittadina si ritrova in un istante nel bel mezzo di una terribile tragedia: un ragazzino si lascia affogare nel lago e, nonostante i tentativi dei suoi amici di portarlo in salvo, non c’è più niente che si possa fare se non trasportare il cadavere a riva da parte dei sommozzatori della polizia. Vittima è Joey Maxwell, una brutta storia alle spalle, a dispetto della sua giovane vita.
Perché si è suicidato? In realtà, Joey era morto da tempo, era già uno zombie se si pensa a quello che gli è accaduto e che lo ha segnato per sempre. Qualcosa che solo a pensarci mi fa venire i brividi, perché chi ruba l’innocenza non è solo un ladro, ma un assassino di anime.
Tommy era suo amico. Ha quattordici anni, ma ha le idee molto chiare su chi potrebbe essere il responsabile. Anche suo padre, che di professione fa il poliziotto, ha già dato un nome all’essere spregevole che ha abusato di Joey, ma non ha prove, ed è davvero frustrante per un uomo che deve far rispettare la legge vedere uomini del genere scorrazzare liberi senza aver ricevuto la giusta punizione per un fatto così grave.
Tommy non è solo e decide che un gesto simile non può restare impunito. Così insieme agli amici di sempre, Brent Fleming, Charlie “Ferro” Cooper, stringe un patto di sangue, un legame indissolubile alla stregua di tre supereroi pronti a sconfiggere il crimine.

Sam Millar, scrittore e sceneggiatore, è al suo terzo libro pubblicato di Milieu Edizioni e per chi ancora non lo conosce, ha militato per parecchi anni nell’Ira per poi dedicarsi alla scrittura di crime, (la serie di Karl Kane è tradotta in tutto il mondo). Con questo romanzo rende omaggio a un suo amico, abusato sessualmente da un pedofilo. Morto giovanissimo, non ha potuto avere giustizia per il crimine che ha subito. Millar, così, decide che per non dimenticarlo avrebbe scritto la sua storia.
Una storia cruda, senza filtri, che fa immergere totalmente nell’orrore di queste vite spezzate, di un’adolescenza violata.
Un particolare che mi è piaciuto molto è stato l’inserimento delle citazioni in esergo all’inizio di ogni capitolo, di cui ne riporto solo una, ma tutte splendide:
…qualcosa in lui faceva pensare a una ferocia latente, come se il Selvaggio fosse tuttora in lui e il lupo in lui stesse semplicemente dormendo.”
Jack London, Zanna Bianca

Lo scrittore ci conduce, ricordando le stesse atmosfere di Stranger Things, IT o, come è stato scritto, di Stand by me, in un mondo – quello dei ragazzini – dove tutto è vissuto come un’avventura, nel quale da un lato c’è la totale incoscienza delle azioni che si compiono, intraprendendo rischi incredibili, sfidando il mondo degli adulti, dall’altro invece c’è lo spirito di squadra, lo spalleggiarsi a vicenda, c’è la complicità nell’avventura, ci sono i segreti. C’è l’Amicizia con la A maiuscola.
Tutte caratteristiche che nel tempo svaniscono per lasciare posto alla rigidità, la maturità, la responsabilità. Peter Pan si allontana a grandi passi per far entrare i mostri reali e Millar ha una grande capacità di mostrarceli, ma anche di ricordarci che la giustizia, in un modo o nell’altro, fa sempre il suo corso.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Sam Millar, scrittore e sceneggiatore, è nato a Belfast, dopo la lunga militanza nell’IRA è diventato uno dei più famosi scrittori irlandesi di crime. I suoi libri sono tradotti con successo in tutto il mondo, in particolare quelli della serie con protagonista Karl Krane e il memoir On the Brinks, che diventerà presto un film.