Olivier Norek – Superficie

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Olivier Norek ha partecipato ai soccorsi umanitari durante la guerra nella ex Jugoslavia prima di entrare nella Polizia giudiziaria, dove è rimasto per diciotto anni. È autore di tre romanzi polizieschi con un unico protagonista, il commissario Coste, tutti tra i primi posti delle classifiche dei libri più venduti e vincitori di prestigiosi premi, tra cui il Prix “Le Point” du Polar Européen nel 2016 e il Grand Prix des Lectrices de “Elle” nel 2017. Tra due mondi è la sua quarta opera, per scrivere la quale ha trascorso diverso tempo nella Giungla ascoltando i racconti dei suoi abitanti e i volontari, le forze dell’ordine, i cittadini di Calais e i giornalisti.

Sarà disponibile in libreria dal 6 settembre i suo romanzo “Superficie”, edito da Rizzoli, di cui vi riportiamo la trama:

Per il direttore della polizia giudiziaria di Parigi la capitana della squadra antidroga Noémie Chastain è diventata un vistoso, scomodo ingombro. Il suo volto sfregiato da un colpo di fucile durante un blitz è un richiamo inquietante ai rischi del mestiere, nocivo per il morale dei colleghi. Così, senza tante cerimonie viene spedita in via provvisoria ad Avalone, nell’Aveyron: sulla carta, un’opportunità per rimettersi in sesto tra colline e campi disseminati di fattorie nella campagna occitana; di fatto, un trasferimento strategico per dare modo e tempo a chi di dovere di inchiodarla a una scrivania, abbastanza lontano dagli sguardi altrui. Nella sonnolenta cittadina, poco distante da un lago artificiale, il compito di Noémie è valutare la possibile dismissione del commissariato locale, istituzione forse poco utile in quel luogo tranquillo. I giorni si trascinano con la lentezza di un continente alla deriva, fino a quando le acque del lago restituiscono alla superficie un fusto di plastica con dentro un cadavere. Parigi ha tradito Noémie Chastain, e ora, in questa lontana provincia, lei trova la forza e la determinazione di affrontare una nuova indagine fitta di segreti gravi e antichi. Anche se le risposte sembrano svanite nelle pieghe del tempo, irrimediabilmente erose dall’acqua, ormai inghiottite dai profondi silenzi custoditi con ostinazione dagli abitanti di Avalone.