Fabio Delizzos – La biblioteca segreta di Einstein

266

Editore Newton Compton
Anno 2022
Genere Thriller
352 pagine – rilegato e epub


Una diversa epoca e un nuovissimo scenario per Fabio Delizzos, autore di romanzi storici già apprezzato dal pubblico italiano.
Un thriller che ci trasporta nella Bologna del 1921, agli albori dell’era fascista, con i deputati del partito che fanno già parte del governo (ma prima della famigerata marcia su Roma).
ll celebre fisico Albert Einstein è a Berlino in procinto di partire in treno per l’Italia. Sarà accompagnato da un figlio, Carl Albert, che lo raggiungerà in Austria per proseguire il viaggio con lui . La famiglia del fisico, quando lui era piccolo e poi un ragazzo, aveva vissuto in Italia e Einstein, che parlava benissimo la lingua, ci era tornato più volte a trovare i parenti. Anche stavolta intendeva raggiungere la famiglia della sorella a Firenze, per poi tornare a Bologna dove era stato invitato dal professor Enriques a tenere una serie di conferenze presso l’Archiginnasio.

Ma il clima politico italiano era in fase di grandi mutamenti e nel Paese si stava diffondendo, strisciante e insidioso, un senso di antisemitismo, ragione per cui il suo viaggio in Italia non cominciava sotto i migliori auspici. Senza contare che era stato appena informato dalla sorella che vive con il marito a Fiesole di essere stata vittima di un furto. Nella casa praticamente non era stato rubato alcunché di valore ma purtroppo era scomparso ( forse a quello miravano i ladri?) un baule che conteneva dei vecchi appunti dello scienziato. Appunti che lui le aveva più volte chiesto di distruggere perché passibili di minare la sua reputazione per le contestabili teorie contenute.
E i giornali hanno appena riportato che a Bologna è stato rinvenuto un uomo morto proprio con scritto accanto con il gessetto E=mc2. Il simbolo della sua controversa teoria della relatività.
E infatti, in parallelo, l’autore ci presenta quello che sarà poi il suo protagonista principale Leonida Pardo, di origini ebraiche ma agnostico, giovane e bello genere Rodolfo Valentino.
Pardo, che veste sempre con sobria eleganza – con il soprabito a nascondere la sua Colt 1911 è l’investigatore a capo del Corpo della Regia Guardia agli ordini del direttore della Scientifica, Giovanni Casadeus (troppo vicino ohimè alla promozione e al trasferimento a Roma) – è stato chiamato a indagare nei brutti casi di una serie di strani omicidi e sparizioni che sconvolgono Bologna.

L’intreccio di momenti particolari, ambienti molto ben ricostruiti, e di fatti inventati mischiati a eventi e personaggi reali rendono più coinvolgente il romanzo e gli regalano una marcia in più. Con la città di Bologna dove è ambientata la storia che diventa una coprotagonista. Città in cui si riscoprono i negozi, i cinema, i teatri, tanti luoghi realmente esistiti in passato.
Una trama intrigante, plausibile ma dai tratti e aspetti decisamente fantascientifici pronta a regalarci il brivido dell’impossibile, ma che avrebbe potuto essere e… chissà mai se?
Un romanzo scritto comunque prendendo atto delle immani prospettive offerte dai grandi mutamenti intellettuali e delle incredibili possibilità promesse e offerte dalle teoria della relatività al mondo accademico, contrastate dalle resistenze e dai timori sempre legati alle infinite potenzialità di un cambiamento. Una fiction, un thriller denso di azione e suspense, ricco e costellato di colpi di scena, e forse per noi più godibile per il fatto che siamo capaci di “intuire tra le righe” quali furono gli ignobili e tragici risultati che quel clima avrebbe avuto di lì a pochi anni sulla storia del nostro Paese e, più in generale, del mondo. Ho apprezzato molto, nella trama, la vivace ricostruzione della figura di Einstein, dei suoi legami familiari, delle sue passioni e delle sue umane debolezze.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Fabio Delizzos vive a Roma. Laureato in filosofia, musicista, è strategic writer per molte televisioni internazionali. Per la Newton Compton ha pubblicato i romanzi La setta degli alchimisti (2010) e La cattedrale dell’Anticristo (2011), i cui diritti di traduzione sono stati venduti in Russia e Spagna. La loggia nera dei veggenti è stato pubblicato nel 2013, e dell’anno successivo è I peccati del papa. Le indagini dell’investigatore Bellerofonte Castaldi. Sempre nel 2014 il suo racconto “Il labirinto del male” appare nell’antologia Delitti di Capodanno, per Newton Compton. Nel 2016 esce invece Il collezionista di quadri perduti, sempre per la casa editrice Newton Compton ecc. ecc. ecc.

Nota storica: è risaputo che nell’autunno del 1921 Albert Einstein tenne un ciclo di conferenze all’Alma Mater. Era stato invitato dall’esimio Federigo Enriques, professore di matematica di fama internazionale dell’Università di Bologna. Tenne le sue conferenze in italiano, ma arrivò in città in incognito. Enriques l’aveva invitato a parlare della relatività, teoria ancora fraintesa e avversata sia dai fisici italiani, che da quelli tedeschi.
Il 1921, inoltre, fu l’anno in cui venne pubblicato in Italia il libello: L’internazionale Ebraica. Protocolli dei Savi anziani di Sion, il famigerato falso complottista e antisemita, confezionato da agenti della polizia segreta russa, che ancora oggi fa sentire i suoi nefandi effetti sul mondo intero.