Guido Sgardoli – Il senso dell’alligatore

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Editore Piemme
Anno 2023
Genere Giallo
624 pagine – brossura e epub


“Sul prato davanti a casa c’era un alligatore, forse lo stesso alligatore che il giorno precedente stazionava sotto il porticato di Main Street.
L’alligatore fissò Larry con occhi piccoli, gialli e malevoli, quindi aprì le enormi fauci un paio di volte facendo un rumore secco, come quello di una tagliola”.

Questo orribile (e non a caso uso l’aggettivo) rettile sarà la presenza inquietante che ci seguirà attraverso tutta la storia, oggetto dei peggiori incubi da parte di Larry, il protagonista, e anche nostro. Un alligatore nel giardino davanti a casa? Nel Vermont? Vi chiederete. No. Trovata originale, quella di personificare gli spettri che ci perseguitano, con questo brutto animale, rappresentato così vivamente da essere visualizzato e temuto anche da chi sta leggendo la storia!

Larry Nowak è un giovane veterinario che ha già passato nella vita il suo personale inferno: quasi sette anni di coma in un letto d’ospedale, in seguito a un terribile incidente stradale. Poi si è risvegliato, a pezzi (nel vero senso della parola); con mille cicatrici dentro e fuori, dipendente da alcool e droghe per calmare i dolori che non gli danno tregua. La sua vita affettiva e lavorativa è andata in frantumi, in quel lungo lasso di tempo di non-vita. Ha una sola soluzione: ricominciare da capo, lontano, sperando di liberarsi, per quanto possibile, dai fantasmi del passato.
Così approda a Wytago, una cittadina tranquilla, con l’intenzione di aprire uno studio veterinario, di trovare pazienti, di farsi delle amicizie nuove.

Ma è terribilmente difficile fare breccia nelle persone, in un ambiente chiuso e pieno di pregiudizi, e soprattutto non possedendo la lucidità sufficiente a causa degli intrugli di farmaci che assume in modo frenetico e dell’alcool che ingurgita quotidianamente.
Tra momenti buoni – pochi – e altri negativi, inizia la sua vita. Un evento arriva però a sconvolgere la piccola comunità e la sua esistenza già disgraziata: la scomparsa di un bambino con cui Larry aveva legato. È troppo facile gettare addosso a lui la colpa, “lo straniero”, e Larry si ritrova indagato, ma soprattutto (e questo brucia di più) segnato a dito da tutto il paese, emarginato, accusato di perverse azioni vecchie e nuove.
Larry, The new kid in the town, come ama definirsi, vede la sua seconda vita – ultima speranza – sgretolarsi.

E mi fermo qui, lasciando ai lettori le molteplici sorprese che verranno. Che saranno molte, vi assicuro. Questo romanzo, che ho divorato (più di 600 pagine in due giorni) si potrebbe idealmente dividere in due parti.
La prima, descrittiva, ci presenta la vita e i personaggi del paese, quelli che hanno qualche ruolo o che lo avranno in seguito con la vicenda personale di Larry.
Persone quasi antipatiche, in maggioranza: ostili, tranne Josephine, la vecchia vicina di casa. Ottimamente tratteggiati, li seguiamo nel loro quotidiano, vizi e difetti, e alla fine ci pare di conoscerli, tutti!
Contemporaneamente, seguiamo con angoscia la vita privata di Larry. A parte pochi momenti buoni – le visite ai pazienti che gli portano – si susseguono i suoi momenti di angoscia, di disperazione. Le crisi di astinenza. Gli stordimenti.
L’alligatore che gli appare nei momenti peggiori.
Fa quasi rabbia, un giovane talentuoso così ridotto, ma non possiamo fare altro che seguirne le giornate, sperando in qualche cambiamento.

E il cambiamento avviene sì, ma in peggio, nella seconda parte del romanzo, in cui la parte più drammatica emerge, con il rapimento del bambino. Con le accuse. Con l’odio.
Qui la vicenda diventa incalzante, con momenti di suspense, con scoperte inquietanti.
L’autore, che era partito quasi in sordina con la sua vita di paese, si rivela in tutta la sua bravura, imbastendo una parte “gialla” veramente intrigante, che fa continuare a leggere, che non lascia tregua. Le presenze misteriose in casa di Larry; le menzogne e i segreti di molte persone; l’orrore di nuovi ritrovamenti. Troverà Larry la capacità di riscattarsi e di cambiare l’opinione della gente? Sarà capace di atti di coraggio estremi?
Ai lettori la risposta.

Mi sono appassionata a questo romanzo dalle prime pagine, quando ancora ero lontana anni luce dagli svolgimenti; non so se l’autore volesse farci amare, odiare o compatire il protagonista: certo resterà un personaggio da ricordare.
Per me: promosso con lode.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Guido Sgardoli, medico veterinario e scrittore, coltiva fin da giovanissimo la passione per la scrittura, il disegno e l’animazione. Dopo una serie di racconti pubblicati all’interno di riviste e antologie, nel 2004 esordisce nella letteratura per ragazzi con l’editore Salani. Ha pubblicato con le più importanti case editrici italiane con numerose traduzioni all’estero e adattamenti teatrali. Nel 2009 ha vinto il Premio Bancarellino e il Premio Andersen con Eligio S. – I giorni della Ruota (Giunti). È stato finalista e vincitore di diversi premi anche con il recente Frozen Boy (San Paolo). Nel 2018 escono Che squadra (EL), Oltre il sentiero (De Agostini) e Il figlio di Sherlock Holmes (Rizzoli). Nel 2019 esce per De Agostini I grigi. È tra i soci fondatori della prima Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi (ICWA) e di Writers With Children (WWC), un movimento che si batte per il riconoscimento della cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia.