Editore Piemme
Anno 2023
Genere thriller
432 pagine – brossura e epub
Nel momento in cui si viene a sapere qualcosa, non si può decidere di ignorarla perché diventa impossibile cancellare quella verità accecante che niente riesce a nascondere od oscurare. Soprattutto se quella verità ci riguarda in prima persona, se ci appartiene e che in nessun modo possiamo cambiare, come una scelta che è già stata fatta, o un cambiamento che abbiamo già iniziato, o qualcosa che abbiamo ricevuto in dono, come un organo nuovo in sostituzione di quello malato, che ci porta una nuova prospettiva di vita i cui toni si fanno minacciosi nel momento in cui quella certezza si fa largo tra i pensieri, intossicandoli.
“E’ stato il mio cuore! Non sono stato io, è stato il mio cuore!”
Questa è la frase con cui un noto giornalista di cronaca nera, accoglie la polizia, dopo aver ucciso entrambi i genitori. A indagare sulla vicenda l’ispettrice Flavia Mariani con la sua squadra. L’uomo un paio d’anni prima ha fatto un trapianto di cuore. Dal momento in cui ha scoperto che il donatore era un pluriomicida, qualcosa in lui è cambiato. Quello che vuole scoprire Flavia è se c’è qualcosa o qualcuno dietro questa verità che forse ha manipolato l’uomo per un motivo anche questo da svelare.
“Gauna: dono.
E sì, lo era, qualunque cosa avesse portato con sé.”
“Il dono”, nuovo romanzo di Paola Barbato, da poche settimane in libreria, è un thriller che vi consiglio assolutamente di leggere. Sin dalle prime pagine la trama cattura il lettore con una prosa fresca e attenta nella scelta delle parole, attraverso eventi particolari che sono linfa vitale per i protagonisti che animano la storia. Il mistero c’è ed è profondo. L’azione c’è ed è avvincente. I colpi di scena non mancano e spesso sono sorprendenti. L’ambientazione si concentra più che sui luoghi della narrazione, nel corpo dei personaggi che vengono identificati attraverso la malattia di cui erano portatori e attraverso l’organo che hanno ricevuto in dono.
“perché nessun’ombra incombeva su di lei, l’ombra era dentro di lei.”
L’ispettrice Mariani è una giovane donna che è sempre rimasta legata alle regole, forse anche un po’ rigida nella sua posizione rispetto a certi aspetti della vita. Una donna che ha perso un’amicizia la cui assenza è la presenza costante di ogni sua giornata. Una donna con un certo intuito in campo professionale e che non si lascia scoraggiare davanti agli ostacoli ma che spende tutta se stessa nella ricerca di una verità fin troppo necessaria.
Un romanzo nero, da cui la natura umana ne esce con diverse sfumature. In cui il corpo e la mente si tengono in equilibrio su un filo sottilissimo. In cui la potenza dei sentimenti diventa un motore incredibile da cui muovere passi disperati. In cui scoprire la verità non dà il diritto di vendicarsi ma inizia un processo di avvelenamento dell’animo da cui è impossibile disintossicarsi se non compiendo uno sforzo disumano.
Federica Politi
La scrittrice:
Paola Barbato, classe 1971, è milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e tre cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente e Io so chi sei (il primo titolo di una trilogia). Ha scritto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction Nel nome del male, con Fabrizio Bentivoglio. Con Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), Io so chi sei (2018), Bilico (2018), Mani nude (2019)












