Gabriella Genisi – L’Angelo di Castelforte

755

Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2023
Genere Noir
228 pagine – brossura e ebook


C’era una volta un medico che verso la metà degli anni Quaranta del Novecento decise di far edificare un villaggio nella campagna tra Racale e Taviano, a pochi chilometri da Gallipoli. Lo scopo che aveva indotto il fondatore a concepire tale borgo era di origine filantropica, tuttavia il dottore non poté vedere né la fine dei lavori né la realizzazione delle sue intenzioni e così dopo oltre mezzo secolo il villaggio fu venduto al miglior offerente. A provvedere all’acquisto del borgo fantasma un ricco lord inglese, Sir Victor Allen che lo trasformò in un luogo fatato ricco di sfarzo e lusso.

Per abitare il suo villaggio, Lord Allen selezionò accuratamente i candidati, aiutato dal compagno Ronny, un ragazzo del posto. I fortunati ospiti di questo borgo fiabesco erano creatori di storie, dei narratori, il cui unico onere era quello di scrivere racconti ambientati in Salento.

Se questa fosse stata una favola sicuramente avrebbe avuto un lieto fine, ma trattandosi di un romanzo nero, l’illusione fiabesca svanisce immediatamente quando cominciano a verificarsi degli omicidi su cui indagherà Chicca Lopez.
Una caratteristica che apprezzo dei libri con protagonista la Lopez è che sono essenziali, ovvero l’autrice non dà molto spazio alle indagini che sono comunque parte integrante del racconto. Il piacere della lettura dei romanzi ambientati in Salento è rappresentato dalla descrizione del territorio in tutte le sue declinazioni: dai luoghi alla cucina, dai profumi che vengono dal mare alle leggende magiche tipiche del Salento. La Genisi tocca ogni possibile aspetto che possa aiutare il lettore a conoscere quanto di sconosciuto anima questi territori. Non mancano “gli amici” già conosciuti nei romanzi precedenti e non mancano nuove “apparizioni” che potrebbero dare una svolta alla vita personale della protagonista.

In questo romanzo c’è tanto: innanzitutto quanto può essere importante l’amicizia, poi l’amore che può essere delizia ma anche dannazione, l’odio che può muovere sentimenti contrastanti e azioni eclatanti, c’è il desiderio di realizzare dei sogni ma vengono infranti da “interessi” maggiori, c’è un romanzo dentro un romanzo e poi la bellezza della poesia, nonché la presenza di citazioni sia palesi che nascoste tra le righe, dove emerge tutto il background culturale della Genisi. Anche ne “L’Angelo di Castelforte”, l’autrice apre ogni capitolo con versi di poesie di autori salentini, in questo caso di Claudia Ruggeri.
Posso sembrare di parte perché pugliese o affezionata al personaggio di Chicca o semplicemente perché stimo l’autrice, ma ogni volta che leggo i romanzi di questa serie – a proposito: questo, come i precedenti, nonostante la sequenza, possono essere letti separatamente, avverto freschezza e piacere nella lettura.

Luciana Fredella


La scrittrice:
Gabriella Genisi, nata a Bari, ha pubblicato per Rizzoli Pizzica amara (2019) e La regola di Santa Croce (2021). È autrice della serie del commissario Lolita Lobosco, da cui è stata tratta la fiction televisiva di successo Le indagini di Lolita Lobosco.