Philip Kerr – A fuoco lento

615

Editore Fazi / Collana Darkside
Anno 2023
Genere Thriller
486 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Luca Merlini


Un tuffo nel passato dell’Argentina post-bellica, dove il regime messo in atto da Perón offre una nuova vita e protezione ai criminali nazisti fuggiti alla legge europea. Un paese fortemente corrotto in cui è facile mascherarsi da cittadino irreprensibile perpetrando le stesse nefandezze del passato, in cui i campi di concentramento sono mascherati da fattorie e i personaggi scomodi vincono viaggi in aereo di sola andata.

Bernie Gunther, ex poliziotto di Berlino arriva a Buenos Aires in cerca di una nuova vita e di un passaporto “pulito” fornito da Perón, perché falsamente accusato di crimini di guerra. Riconosciuto dal capo della polizia segreta viene arruolato per portare avanti una serie di indagini che riguardano la scomparsa di una ragazza e che hanno delle similitudini con un caso che aveva seguito prima della guerra. Non è così inverosimile che ci siano collegamenti tra i due casi, dopo tutto la Germania di un tempo si è ormai stabilita sulle coste argentine e tra questi potrebbe godersi il sole anche un serial killer sfuggito alla giustizia. L’Argentina come la Germania nasconde terribili segreti e queste indagini potrebbero aprire alcune porte che dovrebbero rimanere chiuse…

Un noir storico che fonda le sue radici nella corruzione di due continenti che nonostante l’oceano di mezzo sembra essere la stessa e seguire le stesse regole. Da una parte la Germania nazista, ormai sconfitta e in fuga dall’orrore delle sue stesse azioni, dall’altra l’Argentina, un paese corrotto ma disposto a ripulire le coscienze dei nazisti e fornirgli nuove identità per loschi scopi politici.

Bernie Gunther è un personaggio affascinante, un buono che non voleva stare dalla parte dei cattivi, ma che suo malgrado si trova a recitare un ruolo, a stare nella zona franca di un flusso storico che è più forte delle intenzioni del singolo. Un uomo che forse sta pagando più di quello che dovrebbe scontare. È un personaggio cinico, disincantato, scottato dalla crudeltà dell’umanità e suo malgrado da se stesso. Si trova a fare i conti con un passato che sente scomodo, che vorrebbe dimenticare, ma che è sempre li a ricordagli che è vivo, che nonostante tutto può ancora cambiare il corso degli eventi, che con il giusto sforzo la giustizia può essere ricondotta sui binari della legalità.

ll romanzo di Kerr è un’opera complessa e coinvolgente che unisce elementi di indagine, storia e politica, con un tocco di romanticismo. L’autore offre una visione affascinante dell’Argentina degli anni ’50, un paese che, in superficie, è un rifugio per gli ebrei scampati alla guerra, ma che nasconde anche un lato oscuro, fatto di criminali di guerra che continuano a compiere atti inenarrabili, ben mascherati sotto il manto protettore della legalità statale.

Le atmosfere cupe e inquietanti fanno da sfondo a vicende macabre, all’antisemitismo, alla paura del diverso e dell’invalido. La trama è ben congegnata e mantiene il lettore incollato alle pagine, grazie alla giusta suspense, che non si perde nemmeno quando l’argomento si fa più “storico”. La scrittura è fluida e convincente, e l’autore è maestro nel creare scene vivide e nel catturare le peculiarità dei suoi personaggi, facendole emergere con forza vitale attraverso le pagine.

Kerr affronta temi delicati e attuali, come l’antisemitismo, la paura del diverso e l’impunità dei criminali di guerra. Questi sono argomenti scomodi da trattare, perché toccano corde sensibili e possono suscitare reazioni forti. Tuttavia, l’autore affronta questi temi con coraggio e sensibilità, e riesce a trasmettere un messaggio importante: non dobbiamo dimenticare il passato, perché è importante per capire il presente e costruire un futuro migliore.

Il romanzo è un’ottima opera di narrativa, ma ha anche un forte valore sociale ed etico. Kerr invita i lettori a riflettere sul passato e a interrogarsi sul presente. Il romanzo è un invito a ricercare, scoprire e studiare un’epoca che, per la maggior parte, è legata a ricordi nozionistici imparati frettolosamente sui libri di scuola.

Matteo Bordoni


Lo scrittore:
Philip Kerr, nato a Edimburgo, ha vissuto tra Wimbledon e la Cornovaglia. Dopo la laurea in Legge, ha cambiato completamente ambito e ha lavorato per anni come copywriter in alcune delle più importanti agenzie pubblicitarie inglesi. Ha scritto numerosi romanzi, i più famosi dei quali compongono la serie noir in cui compare il detective Bernie Gunther, indimenticabile protagonista de La notte di Praga. Autore bestseller in Gran Bretagna e in Francia, Philip Kerr è stato amatissimo tanto dal pubblico quanto dalla critica, che gli ha tributato numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ellis Peters Historical Award. Muore nel 2018 a seguito di un tumore.