Shaun David Hutchinson – We are the Ants

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Editore Mondadori / Collana Oscar fantastica
Anno 2023
Genere Sci-fi
504 pagine – rilegato e ebook
Traduzione di Silvia Costantino


Il tempo vola a meno di non essere travolti da tragedie, dal dolore fisico ed emotivo, quando attimi di vulnerabilità diventano ombre e spettri. Traumi si impilano fino a creare una nuova gravità e questo cambia il sentire del tempo di Harry. Il tempo rallenta e passa per il giovanissimo Harry ma il tempo del protagonista è importante, capitale. Sa qualcosa che altri non sanno: tra 144 giorni il mondo finirà.

Dall’età di tredici anni, senza un vero schema e nell’assoluta impotenza, Harry viene rapito dai Viscidi, degli alieni. Sono loro a mostrare a Harry il futuro del pianeta, degli abitanti che lo affollano e abitano, e un bottone rosso: premerlo vuol dire evitare la fine del mondo. Henry deve decidere se l’umanità, quell’intreccio di violenza, disperazione, meccanica stupidità, merita un’altra occasione. E deve farlo in un momento terribile della propria vita, in pagine e giorni in cui il pur stoico Henry, studente di un tipico liceo americano, subirà una serie di orrori dove disumanizzazione e gli abusi subiti dagli extraterrestri sono un anello tra tanti.

Il lettore e la lettrice accompagna Henry, credibilissimo Giobbe, nelle sue notti e giornate, fino alla decisione. Il romanzo e la sua soggettiva scorre facendo appena dimenticare il tema, la domanda, la perentorietà del titolo, se il singolo è schiacciato, irrilevante, sottoposto a intelligenze superiori o dal piano e capriccio del Caso come lo è l’umanità tutta di fronte al rischio esistenziale globale. La soggettiva del conto alla rovescia e lungo le disavventure del protagonista viene infatti interrotta solo da scenari collettivi, di particolare pregevole scrittura, dell’Apocalisse come fine di tutte le cose, parti probabilmente del diario di Henry nel suo apprendistato letterario tenuto nascosto, ultima ridotta del giovane uomo verso la fine di un’adolescenza difficilissima.

Mentre il centro della terra viene divorato dal buco nero, le radiazioni prodotte vaporizzano gli strati esterni del pianeta e li espellono, insieme a tutta la vita, nello spazio.

Il futuro distrugge il passato distrugge il futuro.

Anche se l’ambientazione e molti eventi della vita studentesca sono déjà vu, lo svolgimento tutto è coerente e capace e del tutto a servizio del sottotesto e la trama verso questo bottone rosso a la Matheson si mantiene solida. L’indecisione di Henry è fondata anche se la tragicità del momento, del singolo e del collettivo umano tutto, non è sempre approfondito come il protagonista sembrerebbe capace di fare. “We are the Ants” è un romanzo da Interregno dove sentimenti e sviluppo emotivo si scontrano e incontrano con gli immaginari dell’Antropocene e del tardo capitalismo. Il finale potrebbe far storcere il naso ma Shaun D. Hutchinson è un capace romanziere che chiaramente ama Bret Easton Ellis e un certo narratore inaffidabile e così anche una certa fine si può facilmente perdonare.

Antonio Vena


Lo scrittore:
Shaun David Hutchinson (nato il 1 maggio 1978) è un autore americano di testi per giovani adulti. I suoi romanzi spesso “combinano elementi speculativi con personaggi e temi LGBT.